Maree, bilancio 2010, anno record

Un anno record per le alte maree: 202 casi sopra 80 cm, 18 sopra 110 cm. Record storico anche per le basse maree: nessun caso inferiore a - 50 cm

L'Istituzione Centro Previsioni e Segnalazioni Maree ha reso noti i dati sull'andamento mareografico del 2010. In termini riassuntivi, il bilancio elenca:
- 202 casi di marea eguale o superiore a +80 cm;
- 18 casi di marea eguale o superiore a +110 cm;
- 1caso di marea "eccezionale" superiore a +140 cm;
- nessun caso di marea inferiore a -50 cm.
La punta massima annuale di marea è stata registrata il 24 dicembre alle ore 1.40 con un livello di 144 cm. Una curiosità: nell'arco di una sola giornata, il 22 novembre, sono state registrate tre punte massime superiori a 100 cm: 122 alle ore 0.10, 103 alle ore 10.15, 106 alle ore 23.40.
I dati sulle alte maree costituiscono un primato assoluto e per di più con un forte distacco rispetto al passato: infatti, il precedente primato era stato registrato nel 2009 con 125 casi di marea eguale o superiore a 80 cm, e 16 casi di marea eguale o superiore a 110 cm. Ancora da primato, i 24 giorni consecutivi con maree eguali o superiori a 80 cm, dal 16 novembre al 9 dicembre: il primato precedente risaliva al 2009 con un periodo di 19 giorni consecutivi (dal 13 al 31 dicembre), che peraltro si era prolungato a gennaio del 2010.
Il livello del medio mare, calcolato su tutti gli estremali di massimo e di minimo dell'anno è risultato intorno ai 39 cm sullo zero mareografico di Punta della Salute: anche questo è un primato (nel 2009 era stato di 33.2 cm, ma nel 2008 il livello era stato di 27.9 cm, e nel 2007 di 25.5).
Il direttore dell'Istituzione, Paolo Canestrelli, ha ricordato che - dopo tre anni (dal 2005 al 2007) in cui si erano complessivamente registrati due soli eventi di marea sopra i 110 cm - nel 2008 (con sei maree sopra i 110 cm) si era colto l'inizio di un aumento nella frequenza delle acque alte, e che il 2009 aveva fatto registrare un forte rialzo in questa tendenza. Nel fare un primo bilancio del 2010, Canestrelli ha innanzitutto fatto notare l'aumento del livello del medio mare, confermato da analogo rialzo a Trieste: il confronto indica che la causa dell'aumentato livello è da attribuirsi quasi totalmente all'eustatismo, cioè all'innalzamento dei mari, mentre il contributo della subsidenza, cioè dello sprofondamento del suolo, è contenuto in meno di un centimetro.
A conferma che l'alto numero di maree sostenute è dovuto principalmente all'aumentato livello del medio mare, Canestrelli ha rilevato come la maggior parte degli eventi di marea sostenuta di quest'anno - esattamente 111 - abbia registrato livelli di poco superiori agli 80 cm e comunque non superiori ai 90 cm; a ulteriore conferma è anche la mancanza di maree inferiori a -50 cm, un primato assoluto, in quanto non si era mai verificata in passato.
Importante è stato il contributo delle condizioni meteorologiche. Il continuo succedersi di aree cicloniche e di perturbazioni centrate sul Tirreno e sul Mediterraneo centrale - dove è stato registrato un calo di circa 3 hPa sulle medie della pressione barometrica - ha suscitato venti di scirocco su medio e basso Adriatico, specialmente sul Canale d'Otranto; questi venti hanno spinto la massa d'acqua verso Nord, e hanno impedito il normale deflusso verso il mar Ionio e quindi la regolare dissipazione della oscillazione dell'onda di sessa, conservando a lungo condizioni di sovralzo del livello dell'acqua in Adriatico.
In allegato (due cartelle in excel)


clicca qui per l'elenco cronologico dei massimi >= +80 cm
e qui per la tabella con le frequenze annuali dei livelli di marea.

Venezia, 1 gennaio 2011 / lp


 

 

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