Ponte della Costituzione

La storia del progetto

Nel 1999 il Comune di Venezia affidò all'architetto e ingegnere Santiago Calatrava l'incarico di preparare la documentazione relativa al Disegno di Ingegneria architettonica e strutturale del IV Ponte sul Canal Grande. Il Progetto, sviluppato da Santiago Calatrava in base alle norme e leggi vigenti e in collaborazione con numerosi organismi statali e comunali (Ferrovie dello Stato, ACTV, Associazione delle Persone Disabili, Vigili del Fuoco, Polizia, ecc.) venne sottoposto a una serie di revisioni ed esami minuziosi da parte di diversi organismi come l'Associazione per la Protezione della Città di Venezia, la Sovrintendenza ai Beni Artistici e Culturali di Venezia e altri organismi.

In particolare, il progetto fu esaminato e valutato da un organismo indipendente, l'ICMQ, che diede il suo benestare e approvò il disegno come valido e conforme alle leggi vigenti e ai regolamenti. Il Progetto Esecutivo venne quindi approvato dal Comune di Venezia. In base a ciò il Comune di Venezia preparò tutte le procedure per il capitolato d'appalto del progetto stabilendo tutti i requisiti per le imprese partecipanti alla gara.

Fra 90 domande, i lavori furono affidati all'impresa Cignoni, scelta in base all'offerta più bassa per la realizzazione del progetto, inferiore (€ 4.074.906) al costo stimato nel corso del progetto (€4.535.000, 20 agosto 2001). L'impresa Lorenzon di Noventa di Piave fu il fornitore di acciaio. La scelta dell'impresa di costruzione avvenne completamente sotto il controllo e la cura del Comune di Venezia, seguendo tutte le procedure del bando d'appalto, la selezione delle imprese, il processo di selezione e il processo di assegnazione del contratto.

La costruzione del progetto è iniziata nel 2003. Il Comune di Venezia creò un gruppo interno sotto la guida dell'Ingegner Roberto Scibilia per la Direzione dei Lavori, con la piena responsabilità sulla progressione dei lavori, gli obblighi finanziari e di tempo, oltre al controllo pieno di tutti gli accordi contrattuali.

Nel corso della costruzione l'architetto Calatrava ha avuto l'incarico di fornire servizi di consulenza architettonica e artistica relativamente ai lavori, rivedendo i disegni preparati dall'appaltatore e visionando i lavori allo scopo di mantenere la coerenza architettonica, strutturale e artistica dei lavori in relazione alle proposte e ai metodi dell'impresa di costruzione.

Benchè nel disegno originale fosse prevista l'accessibilità del Ponte alle persone diversamente abili, fornendo elementi meccanici che avrebbero consentito l'accesso al ponte, il Comune di Venezia, in seguito a un'istanza delle associazioni locali, chiese che questi elementi venissero sostituiti da un altro sistema. Questo sistema venne accolto favorevolmente e approvato da Calatrava e nella struttura vennero introdotti i rinforzi necessari in modo tale che il nuovo sistema potesse esssere utilizzato come aveva deciso il Comune di Venezia.

Alla conclusione dei lavori, il Ponte è stato controllato e collaudato mediante sofisticati metodi di collaudo stabilendo che il comportamento della struttura soddisfa non solo i requisiti minimi, ma anche i più esigenti rispondendo meglio di quanto previsto. L'ultima stima dei costi fatta dal Comune di Venezia (5a perizia dell'11 novembre 2007) parla di circa 7 milioni di euro, cifra che copre però anche una nuova serie di importanti lavori (restauro di piazzale Roma, delle rive del Canal Grande, ecc.)

 

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