Un viaggio tra emozioni, tradizione e innovazione digitale
La Stagione di Prosa 2026.27 del Teatro Toniolo - organizzata dal Settore Cultura del Comune di Venezia con Arteven Circuito Multidisciplinare Regionale - rivela un cartellone di altissimo profilo che vede protagonisti nomi del calibro di Ferzan Özpetek, Gabriele Lavia, Luca Zingaretti, Alessio Boni, Salvo Ficarra, Anna Valle e Giuseppe Fiorello. La programmazione si conferma un ecosistema culturale vibrante, capace di spaziare dalla commedia d'ispirazione shakespeariana alle visioni coreografiche del Mediterraneo, fino ai testi postumi dei grandi maestri del Novecento.
Quest'anno l’esperienza in sala diventa ancora più interattiva e immersiva grazie ai
nuovi servizi digitali: il tradizionale foglio di sala si evolve in formato digitale, accessibile direttamente in poltrona tramite QR code, per offrire al pubblico descrizioni, curiosità, recensioni e interviste esclusive. Il sito web del teatro infatti si arricchirà di video trailer, foto di backstage e interviste integrali a registi e attori. L'introduzione di un'audio-introduzione di ogni spettacolo accompagnerà il pubblico offrendo preziose chiavi di lettura sull’opera.
Accanto all’esperienza digitale, si conferma anche per questa Stagione il prezioso rito degli attesi
Incontri con gli artisti: come di consueto, il pubblico avrà l’opportunità di dialogare direttamente con i protagonisti della scena, in un momento di scambio e riflessione che accorcia le distanze tra platea e palcoscenico.
La Stagione
interroga il presente attraverso testi acuti e interpretazioni intense. Il nuovo lavoro di Ferzan Özpetek,
Ruoli secondari (dal 27 ottobre al 1 novembre), apre ufficialmente la Stagione, mentre dall'1 al 3 dicembre Francesco Pannofino e Francesco Acquaroli sono i clown tragici di
Rosencrantz e Guildenstern sono morti, una farsa pop diretta da Alberto Rizzi che reinterpreta Amleto unendo umorismo inglese e Commedia dell’Arte.
Il
legame con la grande tradizione letteraria e cinematografica è uno dei cuori pulsanti del cartellone. La Stagione debutta nel segno del grande cinema con
A qualcuno piace caldo (il 7 e 8 novembre): diretto da Geppy Gleijeses e interpretato da Euridice Axen, Giulio Corso e Pietro Bontempo, lo spettacolo intreccia teatro e tecnologia attraverso videoproiezioni che celebrano il capolavoro di Billy Wilder. Un'occasione imperdibile per omaggiare il mito di Marilyn Monroe proprio nel centenario della sua nascita. Dal 20 al 22 novembre, Lucia Poli interpreta Lady Bracknell ne
L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde, un valzer di paradossi vittoriani diretto da Gleijeses. L'eredità di Luca De Filippo viene invece onorata (dal 19 al 24 gennaio) con
Non ti pago di Eduardo De Filippo, una commedia grottesca sul gioco del lotto che vede sul palco Salvo Ficarra, Carolina Rosi, Nicola Di Pinto e Mario Porfito. Spazio anche alla letteratura del Novecento con Alessio Vassallo in
Il male oscuro di Giuseppe Berto (13 e 14 febbraio), un viaggio tragicomico tra nevrosi e psicanalisi, e al grande ritorno di Alessio Boni con la nuova produzione dedicata al teatro di
Molière (dal 17 al 21 marzo).
Il focus si sposta poi sulle
dinamiche sociali e di genere con due testi di Ivan Cotroneo:
Scandalo (dal 9 all’11 dicembre), interpretato da Anna Valle e Gianmarco Saurino per denunciare i doppi standard sul desiderio femminile, e
Educazione sentimentale (dal 2 al 7 febbraio), un potente monologo di e con Giuseppe Fiorello contro gli stereotipi della virilità. La riflessione sull'uomo contemporaneo prosegue con
Hospitality Suite (17 e 18 febbraio), diretto e interpretato da Francesco Scianna, un serrato dialogo a tre sull'identità nell'era dei robot, e tocca il suo apice (dal 2 al 7 marzo) con Luca Zingaretti in
Autodifesa di Caino, l'ultimo vibrante testamento intellettuale scritto da Andrea Camilleri.
Non mancano l'
ironia e lo sguardo intimo sulla fragilità umana. Dal 18 al 20 dicembre, Dino Abbrescia, Massimo De Lorenzo, Alessandro Tiberi e Claudia Potenza sono i protagonisti di
La cosa giusta di Giacomo Ciarrapico, una parabola moderna su tre sacerdoti di periferia e i loro furti "a fin di bene". Davide Iodice propone invece
Pinocchio (24 e 25 novembre), trasformando la favola in un manifesto sulla diversità che coinvolge i ragazzi della Scuola elementare del teatro. Il teatro che parla di se stesso è invece il fulcro di
Dopo la prova di Ingmar Bergman (dal 25 al 28 febbraio), in cui Gabriele Lavia e Federica Di Martino mettono in scena il conflitto insanabile tra finzione e vita vera su un palco vuoto.
Il cartellone si arricchisce di
appuntamenti visivi e sonori di grande impatto. La celebre compagnia italo-francese Circo Zoé presenta
Deserance (il 12 e 13 novembre), un viaggio poetico e acrobatico sospeso tra musica antica e sonorità contemporanee. In primavera (dal 6 all’11 aprile) Martina Stella e Lorenzo Grilli riportano in scena l'iconico musical
Cantando sotto la pioggia, con la regia di Luciano Cannito e una spettacolare pioggia reale sul palco. A chiudere magnificamente la stagione (il 13 e 14 aprile) sarà la danza superlativa di Hervé Koubi con
Les nuits barbares, un inno alla fratellanza mediterranea affidato alla potenza fisica di tredici danzatori.
La
biglietteria del Teatro riapre al pubblico a settembre, osservando il seguente calendario per quanto riguarda la vendita degli
abbonamenti e dei
biglietti: dall'8 al 20 settembre rinnovo abbonamenti per i vecchi abbonati; dal 23 al 27 settembre cambio turno; dal 29 settembre all'11 ottobre apertura vendita nuovi abbonamenti e dal 13 ottobre apertura vendita dei singoli biglietti e dei Mini abbonamenti. Da quest’anno, oltre ai rinnovi, è possibile sottoscrivere anche i nuovi abbonamenti
online tramite il sito
www.vivaticket.com.
Infine
Toniolo Giovani si conferma la promozione dedicata ai residenti e/o studenti (di qualsiasi percorso scolastico o universitario) nei 44 comuni della Città Metropolitana di Venezia, dagli 11 ai 26 anni, per avvicinare al mondo del palcoscenico gli interessi e le passioni delle nuove generazioni. L’offerta è attivabile
online.