È un percorso da commedia umana, in cui Daniele ripercorre tutto quello che ha attraversato. La necessità di trovarsi una fidanzatina alle elementari. La teoria dell’onore, la difesa della reputazione delle figure femminili della famiglia. La pubertà e la comparazione degli attributi con gli amici. La necessità di avere una donna che ti rispetti.
Fino a quando Daniele, ormai adulto, sposato, con una figlia adolescente, deve affrontare le prove della maturità.
Ed è qui che il racconto cambia di tono, e ci offre una prospettiva ribaltata. Su quanto questa educazione sentimentale lo abbia condannato all’incomprensione.
Ma tutto questo Daniele non lo sa. Al massimo può intuirlo, ma nelle sue lacrime di incomprensione per quello che ha fatto della sua vita, non ha risposte.
“Ho concepito Educazione sentimentale come un testo divertente, che solo negli ultimi dieci minuti si svela per quello che è davvero, un atto di accusa contro un’educazione sociale di genere che mai punta al rispetto della donna come soggetto.
La tragedia di un uomo ridicolo, come tanti, e come molti capace di atti che non sa controllare.
Volevo per questa prova un attore non solo superbo, ma capace di empatia con il pubblico.
E ho chiesto a Giuseppe Fiorello di accompagnarmi in un’avventura teatrale che in questo momento storico ha per me i caratteri della necessità e dell’urgenza”.
(Ivan Cotroneo)