Deserance

da Giovedì, 12 Novembre, 2026 a Venerdì, 13 Novembre, 2026

Giovedì 12 novembre ore 19.30
Venerdì 13 novembre ore 21.00
 
Circo Zoé
 
di e con Simone Benedetti, Anouck Blanchet, Adrien Fretard, Maria Reis, Chiara Sicoli, Gael Manipoud
musiche Jean Stengel, Diego Zanoli
canto Irene Geninatti, Camilla Corsi
direzione tecnica Yoann Breton
coproduzione Théâtre + Cinéma Scène Nationale du Grand Narbonne, Teatro Asioli Correggio, Le Pôle La Seyne sur Mer
con il sostegno di DRAC Provence Alpes Côtes d’Azur, Regione Piemonte, MiBACT, Adami, Spedidam
 
Durata: 90 minuti atto unico
 
Deserance riscopre ancora una volta l’archetipo del viaggio. L’intima e disperata ricerca di far aderire ciò che pensiamo e desideriamo alla vulnerabilità delle nostre esperienze.

I corpi raccontano
la solitudine dell’unicità,
l’abbandono delle proprie difese attraverso l’incontro con l’altro, sospeso e vertiginoso come un valzer a due,
la primordiale appartenenza di un tutto quando dal magma dei corpi emerge l’affermazione di sé.
 
La voce, attraverso un repertorio di musica antica, conduce e guida come Caronte i viaggiatori alla ricerca della loro storia personale attraverso la quale cercano le origini di un sospiro vitale. Il canto, nella sua espressione più formale rappresentata dalla voce lirica, si libera attraverso il dialogo con sonorità contemporanee che animano e sostengono il percorso.
“Lascia ch’io pianga” di Hendel, sintesi e climax di questo viaggio, concede all’osservatore una via d’uscita, il ponte attraverso il quale dramma e comicità si incontrano, si intrecciano e concedono allo sguardo di determinare le vibrazioni dell’essere.

Deserance è un incubatore di stati d’animo raccolti in una parola. Prende forma attraverso la pluralità dei significati che contiene, un insieme di identità e di visioni che assumono un senso specifico solo se insieme.
Il DESIDERIO è il motore che parte dal corpo, viscerale, in un certo senso innato. Un’urgenza creativa necessaria per tenere vivo il sentimento che giustifica una scelta di vita sempre al limite con sé stessi.
Deserance contiene in sé l’ERRANZA, padrona assoluta della vita della Compagnia.
Indomabile e incontrollabile movimento che da sempre conduce viandanti e pellegrini alla ricerca di un senso, di una finalità immanente. Uno stato di probabile inquietudine che si rinnova, si interroga sul cambiamento profondo delle proprie scelte e volontà.
Ed infine la RESISTENZA, quell’io sacrificato che tanto trova spazio sulla scena ma che nel quotidiano è compromesso e subordinato al collettivo. Quella resistenza, inoltre, agli eventi esterni o interni che con ciclicità richiedono conferma e riaffermazione della scelta.
 
Circo Zoé è una compagnia di circo italo-francese attiva a livello internazionale dal 2012 nata dall'incontro creativo tra Simone Benedetti, Chiara Sicoli e Diego Zanoli.
Riconosciuta a livello nazionale come compagnia ministeriale dal MiBACT dal 2016, è una delle compagnie pioniere nel circo contemporaneo italiano che si è distinta presto a livello internazionale per il virtuosismo tecnico, la sensibilità artistica e poetica, l’attenzione sociale in grado di dare un valore popolare ma mai populista agli spettacoli e l’elevato numero di artisti e tecnici coinvolti con la volontà di sviluppare una vera e propria famiglia di lavoro in continuo dialogo con un linguaggio musicale in ascolto del gesto di circo.
Riconosciuta internazionalmente con più di 70 repliche annue tra Italia, Europa e Sud America, e 20 componenti tra artisti e tecnici, con progetti di formazione sia in Africa che in Canada.
 
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Ultimo aggiornamento: 16/07/2026 ore 14:17