Autodifesa di Caino

da Martedì, 2 Marzo, 2027 a Domenica, 7 Marzo, 2027

Martedì 2 marzo ore 19.30
Mercoledì 3 marzo ore 19.30
Giovedì 4 marzo ore 19.30
Venerdì 5 marzo ore 21.00
Sabato 6 marzo ore 19.30
Domenica 7 marzo ore 16.30
 
Luca Zingaretti
 
di Andrea Camilleri
musiche originali composte da Manu’ Bandettini
eseguite dal vivo da Manu’ Bandettini e David Giacomini
regia Luca Zingaretti
 
Durata: 90 minuti atto unico
 
Note di regia
L’1 giugno del 2018 Andrea Camilleri in prima mondiale recitò al teatro greco di Siracusa Conversazioni su Tiresia un testo da lui scritto e che era considerato da tutti il suo testamento artistico. Fu una serata magnifica! Andrea, solo in scena, seduto su una poltrona, ammaliò e ipnotizzò il pubblico con la magia della sua voce rauca e la forza delle sue parole. Alla fine della serata Andrea interruppe gli applausi, che sembravano non avere mai fine, e nel silenzio che ne segui pronunciò le seguenti parole: “Scusate, vorrei dirvi ancora una cosa. Mi piacerebbe che ci rincontrassimo. Tutti quanti, qui. In una serata come questa. Tra 100 anni! Me lo auguro, ve lo auguro, veramente. Ciao”Queste parole furono per me un pugno nello stomaco, per vari motivi.
Innanzitutto perché risuonarono come le parole di un uomo, un intellettuale, che sente la fine avvicinarsi e vuole congedarsi dalla vita lanciando un segnale forte, preciso.
In un teatro, che era stato il suo primo amore, e da uomo di teatro che ne conosce bene meccanismi e possibilità, un luogo dove tutto è possibile e dove lo spazio e il tempo non esistono per come li conosciamo, ma sono, al contrario elastici e plasmabili, il suo invito a rivedersi arrivò autentico, reale. Mi ricordo che pensai: “ok, a tra 100 anni allora, qui!”
Poi per l’allegria con cui le pronunciò che faceva sembrare queste parole come un invito a non buttare via nulla della vita, perché la sua bellezza è pari solo alla sua caducità.
Dopo il monologo che aveva incantato più di 15.000 spettatori che avevano affollato le gradinate del teatro, si congedava dal suo pubblico spiazzandolo ancora una volta, come faceva sempre con la sua arte, e lasciandolo inerme davanti alla fascinazione di quell’appuntamento impossibile.
Nell’anno circa che lo separò dalla morte avvenuta a Roma il 17 luglio del 2019, Andrea scrisse un altro monologo che è quello che oggi presentiamo al pubblico.
Lui non c’è più e questa è una mancanza dolorosa e inconsolabile.
Ma sono felice di essere, ancora una volta, strumento del suo talento.
Anche perché, in questo testo c’è un’urgenza, ci sono delle cose che Andrea voleva dire prima di andarsene e che riguardano dei temi che a lui sono sempre stati cari. Voleva dirle e voleva che noi le ascoltassimo.
Autodifesa di Caino, in questo senso, è il suo testamento.
Considero questa messa in scena di Caino, e spero che vorrete considerarlo anche voi con me, una affettuosa anticipazione dell’appuntamento che ci aveva dato.

 

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Ultimo aggiornamento: 16/07/2026 ore 14:21