Piano delle acque

Revisione del Piano delle ACQUE del Comune di Venezia

Il Piano delle Acque intende porsi come uno strumento prevalentemente ricognitivo dello stato di fatto della rete delle acque superficiali e delle criticità presenti in essa, nonché delle ipotesi risolutive delle stesse al fine anche di supportare una pianificazione  erritoriale orientata a garantire la sicurezza idraulica dei nuovi interventi e la possibilità di risolvere le problematiche esistenti.

Approvazione

Delibera di Consiglio Comunale n. 16 del 05/03/2020

Allegati:

01.01.00 Relazione Generale

nella quale vengono descritte le attività e le simulazioni numeriche effettuate sulla rete censita e rilevata
 
contengono l’analisi effettuata sulle aree soggette a periodico allagamenti e/o previste come allagabili dalla modellazione identificando anche un ipotesi di interventi per riportarle entro un certo grado di rischio idraulico. Una descrizione dei contenuti e della struttura delle schede è stata appositamente inserita al capitolo 5
 
contiene l’individuazione del confine comunale, del perimetro di indagine del Piano delle Acque e la rete idrografica presente
 
contiene l’individuazione dei confini amministrativi del Comune di Venezia, il confine del comprensorio del Consorzio di bonifica Acque Risorgive, le particelle demaniali e la rete idrografica principale suddivisa in rete
della Regione Veneto, canali del Consorzio di bonifica ed eventuali suoi tombinamenti e idrovore
 
contengono la suddivisione in sottobacini fognari e la rete di smaltimento urbana suddivisa in acque bianche, acque miste, acque nere, le centraline e i sollevamenti, gli sfiori nelle acque superficiali e gli scarichi  nterclusi
 
contiene la planimetria della rete di smaltimento esterna ai centri urbani e identifica: la rete idrografica principale, i tombinamenti sulla rete consortile, le idrovore in gestione al Consorzio, i capofossi, i fossi, la rete minore tubata, la rete APV (Autorità Portuale di Venezia), la  rete SPM (Servizi Porto Marghera).
 
la rete rilevata, rappresentata ad una scala di facile lettura (1:5.000): esse rappresentano i confini comunali, i Canale della Regione del Veneto, i canali del Consorzio di bonifica e i relativi tombinamenti, le idrovore consortili, i capofossi, i fossi e la rete minore tubata, la rete APV e SPM, la rete di Veritas comprensiva di sollevamenti e sfiori.
 
redatta sulla base delle indagini sulla rete minore comprendendo la rete idrografica principale e minore e le idrovore consortili
 
utilizzata per definire in modo corretto la risposta idrologica dei sottobacini. Ricavata con i dati presenti sul portare “Infrastruttura dei Dati Territoriali del Veneto - Catalogo dei Dati” regionale (http://idt.regione.veneto.it)
 
ricavata dai dati Lidar forniti dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
 
raggruppa le informazioni provenienti dalle attività del Commissario per gli allagamenti di settembre 2007 e dal Consorzio di bonifica suddivisi per anno
 
contiene tutte le segnalazioni provenienti dagli uffici comunali e dei cittadini (puntuali, lineari e areali) di problematiche idrauliche verificatesi negli ultimi anni; contiene anche le criticità segnalate a suo tempo nel Piano delle Acque del 2005 dividendole in “non risolte” e “parzialmente risolte”
 
rappresentano le aree individuate nella tavola precedente sovrapposte allo strumento urbanistico vigente
 
rappresenta come la rete è stata schematizzata nel modello numerico distinguendo in canali di bonifica, rete fognaria, idrovore, manufatti, centraline e sfiori e rappresentando le immissioni considerate
 
rappresenta i risultati della modellazione evidenziando le condotte in pressione, i nodi con esondazione, i tratti di canale con esondazione per Tr 5 anni e 20 anni
 
sono riportate tutti le proposte progettuali per la risoluzione delle criticità e la mitigazione del rischio idraulico