Inventario delle emissioni di gas serra (2005 e 2016, nuovo standard GPC)

Ultimo aggiornamento 06/05/2020

Il Comune di Venezia ha aderito alla rete C40 Cities nel 2014 impegnandosi a presentare periodicamente un inventario delle emissioni di gas serra del proprio territorio secondo lo standard internazionale  GPC (Global  Protocol for Community-Scale Greenhouse Gas Emission Inventories), più completo di quello utilizzato per il PAES. Considera infatti in più il settore industriale, i trasporti ferroviari, aerei e portuali e i rifiuti.

Durante il Mayors Summit di Copenhagen di ottobre 2019, è stato annunciato che Venezia, con  altre 30 città aderenti alla rete,  ha raggiunto il picco emissivo nel 2005 e tuttora ora è in fase di decrescita.

Nel presente paragrafo si illustra brevemente lo strumento utilizzato per la creazione degli inventari al 2005 e al 2016 e i dati considerati, fornendo poi una sintesi dei risultati ottenuti.

METODOLOGIA: Lo strumento informatico CIRIS 2.1
Lo strumento fornito dalla rete C40 Cities per la definizione dell’inventario emissivo di gas climalteranti è denominato CIRIS (City Inventory Reporting and Information System): si tratta di un file Excel pensato per facilitare la raccolta e l’elaborazione dei dati necessari, garantendo trasparenza nelle modalità di calcolo e uniformità nella restituzione dei risultati, come previsto dal Global Protocol for Community-Scale Greenhouse Gas Emission Inventories.
In particolare, il file risulta articolato nelle seguenti sezioni:
↘ SET-UP, contenente le pagine:
City information, che raccoglie le informazioni generali sulla città (popolazione, estensione, etc.) e sull’inventario (anno di riferimento, gas serra inclusi, metodologia, etc.). In particolare, si precisa che per il
Comune di Venezia è stato scelto di definire inventari di tipo BASIC comprendenti le emissioni di CO2, CH4 e N2O;
Data sources, che raccoglie tutte le informazioni relative alle fonti da cui provengono i dati utilizzati per la creazione dell’inventario (soggetto che ha fornito i dati, ultimo anno disponibile, frequenza con cui il dato è disponibile, etc.);
Emission factors, che raccoglie i fattori di emissione adottati per la stima delle emissioni a partire dai consumi energetici;
F-Gases, che raccoglie i fattori di emissione adottati per il calcolo delle emissioni di gas fluorurati da parte dei processi produttivi.

↘ INVENTORY, contenente le pagine:
• I – Edifici (Stationary), che raccoglie i dati relativi agli indicatori o alle emissioni dei centri di consumo energetico degli edifici (settore residenziale, terziario pubblico e privato, industriale – compresi gli operatori del settore energia – agricolo);
• II – Trasporti (transport) che raccoglie i dati relativi agli indicatori o alle emissioni del settore trasporti (inclusi aeroporti, porto, ferrovie, navigazione);
• III – Rifiuti (waste), che raccogli i dati relativi agli indicatori o alle emissioni del settore dei rifiuti (compreso il trattamento delle acque reflue)
• IV – Industrie ( IPPU - Industrial Processes and Product Use), che raccoglie I dati relativi agli indicatori o alle emissioni dovute ai processi industriali o al consumo di materie prime non energetiche;
• V – Settore Primario e altri usi del suolo ( AFOLU -  Agriculture, forest and other land use), che raccoglie i dati relativi agli indicatori o alle emissioni dovute al settore primario, non riconducibili a consumi energetici.

↘ CALCULATORS, che contiene una serie di pagine che consentono la stima di: emissioni fuggitive, emissioni legate al trattamento dei rifiuti solidi, emissioni generate dal processo di depurazione delle acque reflue.

↘ RESULTS, che consente di visualizzare tabelle e grafici riassuntivi dei dati inseriti/calcolati nelle sezioni precedenti.
Ogni dato emissivo inserito o calcolato viene classificato secondo le seguenti tre categorie:
Scope 1. Emissioni da sorgenti localizzate nei confini cittadini (derivanti dal consumo di combustibili e dai rifiuti trattati all’interno della città);
Scope 2. Emissioni prodotte per la produzione dell’energia elettrica o del calore consumati all’interno della città;
Scope 3. Emissioni che avvengono al di fuori dei confini cittadini ma causati da attività che hanno luogo all’interno della città (rifiuti conferiti in discariche o impianti esterni, perdite delle reti di distribuzione dell’energia).

Infine, lo strumento CIRIS permette di scegliere due possibili livelli di dettaglio dell’inventario emissivo:
BASIC, che include le emissioni legate ai consumi energetici dei settori “stazionari” e del trasporto, nonché del settore dei rifiuti;
BASIC+, che rispetto a quanto incluso nel livello “BASIC” prevede anche la determinazione delle emissioni legate ai processi industriali, al settore primario, alla trasmissione e alla distribuzione dell’energia.

Dati considerati e approssimazioni
A partire dai dati forniti e discussi nel capitolo 2, sono stati realizzati gli inventari di livello “BASIC” relativi alle emissioni di CO2, CH4 e N2O riferiti agli anni 2005 e 2016.
In particolare, si sottolinea che, per quanto riguarda le emissioni di CH4 e N2O, la maggior parte dei dati inseriti è stata ricavata direttamente dagli inventari INEMAR, convertendo i dati originali in tonnellate di CO2 equivalente attraverso i fattori forniti nel 4° Assessment Report dell’IPCC, riportati e suggeriti in CIRIS. Per quanto riguarda invece le emissioni legate ai processi di compostaggio dei rifiuti biologici si è fatto uso dello strumento di calcolo messo a disposizione all’interno di CIRIS stesso.
In tutti gli altri casi, le emissioni sono state stimate sulla base dei dati di consumo ricevuti o, in loro assenza, è stato considerato il dato fornito da INEMAR.
Infine, si precisa che, non disponendo di un inventario INEMAR aggiornato al 2016 (l’ultimo anno disponibile è il 2013, cfr. paragrafo 2.3.1), è stato effettuato un confronto tra le emissioni stimate a partire da dati relativi al 2016 e le corrispondenti emissioni ricavabili dall’inventario INEMAR 2013: non avendo riscontrato una significativa differenza tra tali dati, si è ritenuto corretto utilizzare nell’inventario al 2016 i dati riferiti al 2013 senza apportarvi alcuna correzione.

 RISULTATI
Nelle tabelle e nella figura seguenti si riportano alcuni dati di sintesi estratti da CIRIS che restituiscono il quadro emissivo della Città di Venezia e i cambiamenti verificatisi tra il 2005 e il 2016.

Tabella_ Emissioni in tonnellate di CO2 equivalente per settore e tipologia all’anno 2005 (fonte:CIRIS – elaborazione TerrAria)tabella emissioni nette di CO2 (t eq) nel 2005

Tabella_Emissioni in tonnellate di CO2 equivalente per settore e tipologia all’anno 2016 (fonte: CIRIS – elaborazione TerrAria)tabella emissioni nette di CO2 (t eq) nel 2016

Emissioni di gas serra inventario BASIC (energia stazionaria degli edifici + trasporti + rifiuti) al netto delle emissioni da energia fornita alla rete L4.4
Anno 2005 3.467.637 (ton co2 eq)
Anno 2016 3.103.390 (ton co2 eq)

Dalle elaborazioni appare evidente come le emissioni legate alla produzione di energia rappresentino più della metà delle emissioni complessive stimate (circa il 61% del totale nel 2016); seguono le emissioni associate ai centri di consumo energetico stazionari (25% circa nel 2016). Tra il 2005 e il 2016 le emissioni complessive risultano calate circa del 12%; in particolare, le emissioni relative ai centri di consumo degli edifici sono calate del 14%, quelle legate alla produzione di energia sono scese del 13% e quelle associate al settore dei rifiuti si sono invece dimezzate.

Per quanto riguarda la riduzione delle emissioni relativa al monitoraggio del PAES,effettuata analizzado differenti parametri, la riduzione delle emissioni si è attestata  sul 20% (vai alla pagina dedicata all'inventario del PAES)

Durante il C40 Mayors Summit di ottobre 2019 è stato dichiarato che Venezia, con altre 30 città nel mondo, ha raggiunto il suo picco emissivo nel 2005 con 3.467.637 tonnellate di Co2 eq ed è in fase di decrescita.