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Giorno della Memoria 2024: il programma con oltre 60 appuntamenti per ricordare le vittime della Shoah

Sono oltre 60 gli appuntamenti cittadini organizzati dal Comune di Venezia in occasione del prossimo 27 gennaio, Giorno della Memoria.  

Adempiendo alla legge 211/2000, l’Amministrazione ha quindi presentato un ampio programma di iniziative per ricordare le vittime dell'Olocausto, degli effetti delle leggi razziali e tutti coloro che hanno messo a rischio la propria vita per proteggere gli ebrei perseguitati e deportati, organizzate con il Coordinamento cittadino per il Giorno della Memoria, che comprende circa ottanta soggetti, tra enti, istituti e associazioni. La cerimonia cittadina del Giorno della Memoria si terrà domenica 21 gennaio alle ore 11 e sarà ospitata al Teatro La Fenice, dove sono previsti gli interventi del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, del sovrintendente del Teatro la Fenice, Fortunato Ortombina e del presidente della Comunità ebraica di Venezia, Dario Calimani. Seguirà il Concerto per la memoria con musiche di Schuloff e Ullmann eseguite dal sassofono soprano e sassofono contralto Valentina Renesto, al pianoforte Giuseppe Bruno, dal mezzosoprano Valeria Mela e con voce recitante di Delfo Menicucci. È possibile prenotare i biglietti della cerimonia sul sito www.teatrolafenice.it. L’ingresso è gratuito.  

Alla conferenza stampa, tra gli altri, sono intervenuti il rabbino capo della Comunità Ebraica di Venezia, Alberto Sermoneta, il viceprefetto Francesco Martino, il vicepresidente della Comunità ebraica di Venezia, Paolo Navarro Dina, e Petra Schaefer per il Centro Tedeschi di Studi Veneziani. Per l'Amministrazione erano inoltre presenti Marco Borghi, presidente della Municipalità di Venezia, Murano, Burano e il consigliere della Municipalità di Favaro Veneto, Maurizio Gallo.

“Anche quest’anno ci troviamo a rinnovare quello che è il significato della memoria dopo aver vissuto un 2023 particolare, che ci fa pensare”, ha dichiarato il rabbino capo. “La nostra generazione è chiamata figli della Shoah. Noi ebrei abbiamo il forte dovere di trasmettere la memoria di quello che è stato alle generazioni future. I viaggi della memoria sono l'antidoto necessario affinché si ricordi quello che è stato, ma non soltanto il 27 gennaio o i giorni prima o dopo, ma affinché si ricordi sempre, in ogni momento della propria vita. Noi non portiamo rancore, ma siamo consapevoli di quanto il ricordo sia fondamentale per la vita dei popoli, che non devono dimenticare la loro storia”.  

Gli oltre 60 eventi organizzati, che si terranno in maniera diffusa sul territorio sino all’8 febbraio, sono quasi tutti a ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

Il primo appuntamento da segnalare, arrivato alla sua 11esima edizione, sarà la Posa delle Pietre d’Inciampo, Stolpersteine, che avverrà tra lunedì 15 e martedì 16 gennaio, per un totale di 26 pietre tra Venezia e Mestre. La cerimonia, in memoria dei cittadini veneziani deportati nei campi di sterminio nazisti, avrà inizio lunedì 15 alle ore 10 in Salizada dei Greci, nel sestiere di Castello, alla presenza, tra gli altri, di Gunter Demnig, artista ideatore delle Stolpersteine. Successivamente, alle ore 15, ci si sposterà in via Bembo 1, a Mestre, per proseguire con la deposizione. Infine, il 16 gennaio, alle ore 10, in Campo San Lio, a Venezia, vi sarà la deposizione di ulteriori 9 Pietre d’Inciampo. L’iniziativa è a cura della Presidenza del Consiglio Comunale di Venezia, della Comunità Ebraica di Venezia, del Centro Tedesco di Studi Veneziani, del Consiglio d’Europa Sede Italiana, di Iveser - Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea ed è in collaborazione con Venice e Veritas.  

"Il 12 gennaio 2014 abbiamo iniziato a posare le Pietre d’Inciampo a Venezia e quest’anno arriveremo a 185 totali, confermando Venezia la terza città italiana dopo Roma e Milano per numero di pietre d'Inciampo", ha precisato Marco Borghi, presidente della Municipalità di Venezia, Murano, Burano. "Per il secondo anno di fila, inoltre, poseremo delle pietre anche in terraferma. Ci tengo anche a sottolineare la positiva partecipazione e coinvolgimento di associazioni, istituzioni, cittadini privati che hanno deciso di dedicare una pietra, ovvero di sostenere il suo costo, nonostante non avessero parenti deportati”.  

Il 25 gennaio, a Palazzo Ca’ Corner, verrà inoltre inaugurata la mostra 1938-1945. La persecuzione degli ebrei in Italia. Documenti per una storia. Si tratta di un’iniziativa della prefettura di Venezia in collaborazione con il Ministero dell’interno.  

Il programma completo delle numerose iniziative cittadine è pubblicato su queste pagine.

Ultimo aggiornamento: 12/01/2024 ore 11:12