Storia della Bevilacqua La Masa

Nata nel 1898 per un lascito testamentario, la Fondazione Bevilacqua La Masa, Istituzione del Comune di Venezia, si occupa da oltre un secolo di arte contemporanea e giovani artisti.


Le origini: il lascito di Felicita Bevilacqua La Masa

La storia della Fondazione Bevilacqua La Masa ha inizio nel 1898, quando la duchessa Felicita Bevilacqua La Masa, vedova del generale garibaldino Giuseppe La Masa, dispone con il proprio testamento il lascito di Ca’ Pesaro al Comune di Venezia.
 
La sua volontà è precisa: destinare il palazzo di famiglia, affacciato sul Canal Grande, al sostegno dei giovani artisti, offrendo loro spazi di lavoro e occasioni per esporre le proprie opere. Il testamento prevede infatti la concessione di studi gratuiti o a canoni molto contenuti e l'organizzazione di esposizioni «a profitto specie di giovani artisti, ai quali è spesso interdetto l'ingresso nelle grandi mostre».
 
Nasce così un progetto culturale profondamente innovativo per l'epoca, fondato sulla convinzione che anche gli artisti all'inizio della propria carriera debbano avere accesso a luoghi, strumenti e opportunità per sviluppare e far conoscere il proprio lavoro.
 
La stagione di Ca’ Pesaro
 
Le prime disposizioni testamentarie trovano attuazione già nel 1901, con l'assegnazione dei primi studi d'artista all'ultimo piano di Ca’ Pesaro. Nel 1902 il palazzo diventa anche sede della Galleria Internazionale d'Arte Moderna, creando una particolare vicinanza tra la produzione artistica contemporanea, la sua esposizione e la sua conservazione.
 
Una svolta decisiva avviene nel 1908, quando, sotto la guida di Nino Barbantini, prendono avvio le mostre dell'Opera Bevilacqua La Masa. Le esposizioni di Ca’ Pesaro diventano presto un importante punto di riferimento per le nuove generazioni e per le ricerche artistiche più innovative, contribuendo al rinnovamento del panorama culturale italiano dei primi decenni del Novecento.
 
A questa stagione sono legati artisti come Umberto Boccioni, Felice Casorati, Gino Rossi, Arturo Martini e Pio Semeghini, protagonisti di esperienze che avrebbero lasciato un segno profondo nella storia dell'arte italiana.
 
Ca’ Pesaro si afferma così come un luogo di sperimentazione, confronto e libertà espressiva, capace di dare visibilità a linguaggi e personalità artistiche che non sempre trovano spazio nei circuiti espositivi ufficiali.
 
Dal Novecento a oggi
 
Nel 1925 le attività espositive dell'Opera Bevilacqua La Masa vengono trasferite al Lido, mentre gli studi d'artista trovano una nuova sede a Palazzo Carminati, nei pressi di San Stae. Qui si sviluppa un'intensa comunità artistica, della quale fanno parte, tra gli altri, Eugenio Da Venezia, Juti Ravenna, Fioravante Seibezzi ed Emilio Vedova.
 
Nel corso del Novecento la Bevilacqua La Masa attraversa diverse trasformazioni organizzative e cambiamenti di sede, mantenendo il proprio legame con la città e con le nuove generazioni di artisti. Le attività espositive trovano progressivamente una sede stabile in Piazza San Marco, alla quale si affianca Palazzetto Tito, nel sestiere di Dorsoduro.
 
Parallelamente prosegue il programma di assegnazione degli studi d'artista, una delle esperienze di sostegno alla giovane produzione artistica più longeve in Europa. Agli atelier di Palazzo Carminati si aggiungono, nel 2005, quelli ricavati nel complesso dei Santi Cosma e Damiano alla Giudecca. Più recentemente, la collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia ha permesso di ampliare il programma con ulteriori spazi di lavoro a Mestre.
 
Un altro elemento di continuità è rappresentato dalle Mostre Collettive, avviate nel 1908 e divenute nel tempo uno degli appuntamenti più significativi dell'attività istituzionale. Attraverso le esposizioni, i riconoscimenti, i premi-acquisto e le donazioni, la Bevilacqua La Masa ha inoltre contribuito alla formazione e all'arricchimento delle collezioni pubbliche veneziane, documentando l'evoluzione delle ricerche artistiche di diverse generazioni.
 
Una storia che continua
 
Oggi la Fondazione Bevilacqua La Masa è un'Istituzione del Comune di Venezia dedicata alla promozione dell'arte contemporanea e al sostegno delle nuove generazioni di artisti.
 
Attraverso le mostre, gli atelier, le residenze, le collaborazioni con istituzioni italiane e internazionali e le occasioni di incontro con il pubblico e i professionisti del settore, continua a sviluppare il progetto immaginato da Felicita Bevilacqua La Masa alla fine dell'Ottocento.
 
A oltre un secolo dalla sua nascita, la Bevilacqua La Masa conserva la propria vocazione originaria: offrire agli artisti luoghi in cui lavorare, sperimentare e confrontarsi, accompagnandoli nelle prime fasi del loro percorso professionale e contribuendo alla vitalità culturale di Venezia.

 

Ultimo aggiornamento: 15/10/2026 ore 11:58