Happy Birth+Day

Sabato, 14 Novembre, 2026
Ore: 
20.00

Stelle terrestri
 
di Anna Zago
con Manuela Massimi, Anna Zago, Lia Zinno
regia Nicoletta Robello
aiuto regia in scena Rossana Mantese
voce fuori campo Aristide Genovese
videoart Raffaella Rivi, SerenaPea
ideazione scene e costumi Licia Lucchese
“Liaisons sensibles” e “Liaisons vibrantes” musiche Arturo Annecchino
disegno luci Simone Sonda
sartoria Caterina Volpato, Francesca Parisi
trucco e capelli Samantha Peluso
maschera Minotauro Stefano Perocco di Meduna
foto di scena e teaser Serena Pea
trailer e video integrale Elia Risato
ritratti fotografici Massimiliano Sgarra
assistente alla regia Gaia Linda Genovese
registrazioni audio New basement studio
edizioni musicali Lamp On Music
 
co-produzione Pantakin, TheamaTeatro, DracmaTeatro,NuovaScena-Festival Scene di Paglia
in collaborazione con Teatro Stabile del Veneto-Teatro Nazionale, Collettivo Daphne,
Kublai Film
 
si ringraziano Comune di Venezia-Settore Cultura, Fondazione di Venezia, Gruppo Gentili Mosconi, NewJollyStyle
 
Tre donne di oggi si ritrovano per caso dopo molto tempo. Le loro vite sono state attraversate da amori complessi, da triangoli sentimentali, da scelte che hanno lasciato ferite e domande aperte. Nel raccontarsi scoprono inattese somiglianze, come se le loro storie risuonassero con quelle di tre icone del Novecento: Maria Callas, Marilyn Monroe e Jacqueline Kennedy.
 
Mery, Lee e Marja non sono imitazioni né biografie: sono riflessi, echi, possibilità. Attraverso di loro affiorano le ombre delle donne celate dietro il mito, oltre l’immagine pubblica e la costruzione simbolica che di quelle figure ci è rimasta. In questo gioco di specchi tra passato e presente, le protagoniste riconoscono in quelle icone non tanto la distanza del tempo, quanto una profonda prossimità emotiva.
 
Come la celebre Arianna del mito del Labirinto, si scoprono ancora in cerca di un filo che le riconduca alla propria essenza. Nonostante un’epoca che si proclama emancipata, il loro viaggio interiore rivela quanto cammino resti da compiere dentro l’animo umano: come la ricerca di felicità, di amore e di riconoscimento possa, paradossalmente, allontanare da sé stesse.
 
Happy Birth+Day | Stelle terrestri è uno spettacolo di donne che parlano alle donne, ma non solo. È il racconto di una comunità femminile resistente che ha smesso di chiedere permesso, di attendere uno sguardo esterno che la legittimi. Non rivendica autorizzazioni: invita. Chiede anche all’uomo di sospendere il giudizio, di abbandonare il punto di vista dominante, per attraversare un universo narrativo fragilmente potente, fatto di crepe, desideri e silenzi.
 
Un viaggio teatrale in un tempo sospeso, dove passato e presente si intrecciano e le identità si interrogano. Un tempo senza risposte definitive, ma colmo di domande: chi siamo oggi? cosa desideriamo davvero? di cosa abbiamo bisogno per sentirci interi?
 
Scena dopo scena, quasi come su un set cinematografico, si spalanca un mondo possibile, in cui riconoscere un frammento di sé e del proprio sacro desiderio di brillare. Perché questo racconto non risuona solo nell’animo femminile, ma in quello di tutti. Perché siamo stelle terrestri, e abbiamo sempre il diritto di farlo.
 
Maria Callas (1923 -1977)
Divina assoluta dell’opera lirica del Novecento, Maria Callas visse la musica come una vocazione e l’amore come una ferita. Il suo legame con il miliardario Aristotele Onassis, passionale e irregolare, la trascinò dentro uno dei più celebri triangoli del secolo, dove si intrecciavano potere, denaro e mondanità. Dopo l’assassinio del presidente americano John F. Kennedy, Onassis scelse infatti di sposarne la vedova, Jacqueline Kennedy, abbandonando la Callas alla disperazione e condannandola per sempre al ruolo dell’amante sacrificata.
Il rapporto con l’universo dei Kennedy non le portò mai fortuna. Già nel 1962, alla memorabile festa di compleanno di John F. Kennedy, Callas cantò davanti all’élite del mondo occidentale, ma la sua voce — pur sublime — fu oscurata dal mito mediatico di un’altra donna, Marilyn Monroe, che quella sera intonò il celebre Happy Birthday, Mr. President, facendo letteralmente dimenticare la Habanera interpretata da Maria. Una sera storica che per lei rimase un’ombra più che un trionfo.
 
Marilyn Monroe (1926 -1962)
Icona eterna di Hollywood, Marilyn Monroe trasformò fragilità e sensualità in leggenda. Il suo presunto legame con John F. Kennedy — e forse con il fratello Robert — la collocò al centro di uno dei triangoli amorosi più chiacchierati del secolo. Alla stessa festa di compleanno del presidente, il suo “Happy Birthday, Mr. President” divenne un momento scolpito nella memoria collettiva: pochi minuti di canto che oscurarono tutto il resto e sigillarono per sempre la sua immagine di musa tragica del potere. Marilyn incarnò ciò che Jackie Kennedy temeva e ciò che Callas non poteva essere: l’amante visibile, l’ombra pubblica della presidenza.
Il 1° giugno 2026 ricorre il centenario della sua nascita.
 
Jacqueline Lee Kennedy Onassis (1929 -1994)
Eleganza, riserbo e disciplina: Jacqueline Bouvier incarnò l’altra faccia del mito americano. Moglie del presidente Kennedy, fu spesso la grande silenziosa nei triangoli che circondavano JFK, osservatrice distante di infedeltà mai apertamente ammesse. Proprio la sera di quella festa leggendaria, Jackie era assente: un’assenza che parlò più di mille parole, lasciando il palcoscenico ad altre donne e ad altri canti. Anni dopo, il destino la avrebbe riportata dentro un nuovo triangolo, sposando Onassis — l’uomo che aveva segnato anche la vita della Callas — chiudendo così un cerchio di amori, potere e rinunce, forse il triangolo più crudele di tutti.
 
 
Biglietti
Intero 14 euro
Ridotto 10 euro (over 65, studenti fino a 25 anni, persone con disabilità)
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Ultimo aggiornamento: 14/07/2026 ore 10:25