Contaminazione del suolo

Il territorio delComune di Venezia presenta al suo interno il Sito di InteresseNazionale di "Venezia - Porto Marghera" (S.I.N.) istituitocon la Legge n. 426 del 1998. Tale ambito è stato individuato dalMinistero dell'Ambiente con Decreto del 23.02.2000 e ridefinito nelcorso del 2013 con D.M. del 24/04/13 escludendo le aree lagunari, icanali industriali e le aree agricole, residenziali e commerciali,ritenute estranee rispetto alla presenza storica di insediamentiproduttivi inquinanti.
La competenza in meritoai procedimenti di bonifica delle aree escluse dal S.I.N. per effettodel D.M. 24/04/2013, è affidata alla Regione Veneto, ai sensidell’art. 242 del D.lgs. 152/06.

Tutte le areericadenti all'interno del perimetro geografico del S.I.N. di cui alD.M. 23/02/2000, sono dichiarate "potenzialmente contaminate".Esse sono pertanto sottoposte all'obbligo preordinato dellacaratterizzazione (cioè della verifica della presenza diinquinamento), della eventuale messa in sicurezza e bonifica deisuoli e delle falde acquifere (azioni da porre in essere per ilrisanamento), nonché all'obbligo del risarcimento del possibiledanno arrecato all'ambiente dagli inquinanti.

Sulla base delmonitoraggio costantemente effettuato dal Servizio Bonifiche,risulterebbe comunque che circa il 95% del vigente S.I.N. di “Venezia- Porto Marghera” è allo stato attuale soggetto ai procedimentiambientali previsti dagli artt. 242 e 252 del D.lgs. 152/06, il 65% èalmeno in fase di progettazione di bonifica, ma solo l’8% ha labonifica già conclusa e certificata ai sensi dell’art. 248 delD.lgs 152/06.

Nell’interoterritorio comunale (non ricompreso nella perimetrazione S.I.N.) sonoinvece 240 i siti per cui è stata accertata la contaminazione(ancorchè potenziale) dei suoli e /o delle acque di falda, adimostrazione della preoccupante estensione del fenomeno dicompromissione che storicamente ha interessato l’area veneziana.

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