Indicazioni legislative

NORMATIVA NAZIONALE

  • D.lgs 3 febbraio 1993, n. 29 - Razionalizzazione dell'organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego a norma dell'articolo 2 della legge 23 ottobre 1992, n.421. Testo aggiornato con le con le modifiche e le integrazioni apportate dai decreti legislativi attuativi dell'art.11, comma 4 (decreto legislativo 4 novembre 1997, n. 396 e decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80) e dell'art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59 (decreto legislativo 6 marzo 1998, n. 59) e decreto legislativo 29 ottobre 1998, n.387.
 
  • D.lgs 19 settembre 1994, n. 626 - Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/ CEE, 89/655/ CEE, 89/656/ CEE, 90/269/ CEE, 90/270/ CEE, 90/394/ CEE e 90/679/ CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro. Ecologia, (G.U. n. 265 suppl. ord. del 12 novembre 1994).
 
  • D.Lgs. 23 febbraio 2000 n. 38:
  • art. 10. comma 4 - Si sottolinea che possono essere malattie professionali anche quelle che non risultano espressamente richiamate nelle tabelle delle malattie professionali riconosciute dall'INAIL per l'indennizzo, sempre che il lavoratore ne riesca a dimostrare l'origine professionale.
  • art. 13. - Il lavoratore è tutelato da una assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali che ricomprende anche il danno biologico quale lesione all'integrità psico-fisica del lavoratore valutata da parte del medico legale. La quota d'indennizzo non dipende dalla capacità di produzione del reddito del danneggiato. [a norma dell'articolo 55, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144, (G.U. n. 50 del 1 marzo 2000)].
 
  • Legge 8 marzo 2000, n. 53 - Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città, (G.U. n. 60 del 13 marzo 2000).
 
  • D.lgs 2 febbraio 2001 n. 18 - Attuazione della direttiva 98/50/CE relativa al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento di imprese, di stabilimenti o di parti di stabilimenti, (G.U. n. 43 del 21 febbraio 2001).
 
  • D.lgs 30 marzo 2001, n. 165 - Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche (G.U. n. 9 maggio 2001, n. 106 S.O.).
 
  • Legge 15 luglio 2002, n. 145 - Disposizioni per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di esperienze e l'interazione tra pubblico e privato (G.U. n. 172 del 24 luglio 2002).
 
  • D.lgs 9 luglio 2003, n. 216 - Attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, (G.U. n. 187 del 13 agosto 2003).
 
  • D.lgs 9 luglio 2003, n. 215 - Attuazione della direttiva 2000/43/CE per la parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica, (G.U. n. 186 del 12 agosto 2003).
 
  • Direttiva 24 marzo 2004 - Misure finalizzate al miglioramento del benessere organizzativo nelle pubbliche amministrazioni - Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Della Funzione Pubblica (G.U. n. 80 del 5 aprile 2004).
 
  • D.lgs del 9 aprile 2008 n. 81 - pubblicato sul S.O. n. 108/L alla Gazzetta Ufficiale n. 101 del 30 aprile 2008, è un testo ampio e complesso costituito da 306 articoli, 13 Titoli e 51 Allegati destinato a sostituire ed abrogare il 626/94 [D.lgs 19 settembre 1994, n. 626, Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/ CEE, 89/655/ CEE, 89/656/ CEE, 90/269/ CEE, 90/270/ CEE, 90/394/ CEE e 90/679/ CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro. Ecologia, (G.U. n. 265 suppl. ord. del 12 novembre 1994)] e il DPR 547/55.  Il Decreto Legislativo modifica il quadro esistente, estendendo la normativa sulla salute e sicurezza sul luogo di lavoro ai rischi psicologici "collegati all'organizzazione del lavoro, alle differenze di genere, all'età, alla provenienza da altri paesi ed alla tipologia contrattuale utilizzata". L'art. 28, co. 1 precisa, infatti, che la valutazione dei rischi da parte del datore di lavoro "deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell'accordo europeo dell'8 ottobre 2004". La salute è definita come lo "stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un'assenza di malattia o d'infermità" (art. 2, com. 1, lett. o). E' evidente l'intenzione del legislatore di colpire, in questo modo, tutti quegli atti e comportamenti comunemente identificati con il termine "mobbing".  In questo senso, i codici interni di autoregolamentazione, la contrattazione collettiva, gli accordi aziendali di clima, i codici etici, i codici di comportamento, la nascita di sportelli interni agli Enti opportunamente dedicati al contrasto delle situazioni di mobbing, sono appunto espressione di queste nuove strategie e pratiche.
 
 

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