Il Comune sporge querela contro il servizio di Fede su "Sipario Notte"

Il Comune sporge querela contro il servizio di Fede su "Sipario Notte". Il vicesindaco: "Si danneggia la città dicendo incommensurabili sciocchezze"

"Bisogna iniziare a dare un segnale. Bisogna opporsi a questo tipo di giornalismo e difendere il buon nome della città". Queste le parole del vice sindaco, Michele Vianello, intervenuto oggi ad una conferenza stampa a Ca' Farsetti, assieme al consigliere comunale Piero Rosa Salva, durante la quale è stato proiettato il servizio andato in onda lo scorso 11 ottobre su "Sipario Notte" - nuovo programma di Emilio Fede su Rete 4 - in cui Venezia, ed in particolare la zona dell'Ospedale civile e della Scuola elementare Giacinto Gallina, è stata presentata come luogo di spaccio di droga a rischio sicurezza.

Questa volta, infatti, i veneziani proprio non ci stanno: sono moltissime le e-mail di cittadini indignati pervenute al Comune nelle ultime due settimane e oltre 100 i messaggi di protesta su YouTube riferiti allo spezzone del servizio, che, peraltro,  ha registrato già 7 mila accessi (a riprova della "pubblicità" che il rotocalco televisivo è riuscito a crearsi); è già partita, inoltre, una raccolta firme spontanea di "liberi cittadini indignati", che chiede all'Amministrazione di tutelare sotto ogni forma giuridica l'immagine di Venezia. Il Comune ha allora deciso di intervenire proprio a nome dei suoi cittadini e perché, per dirla con le parole del vicesindaco, "bisogna smetterla di dire sciocchezze. E questa è una sciocchezza incommensurabile. Chi conosce la città - ha spiegato Vianello, che peraltro abita nella zona incriminata - sa bene che l'area di San Giovanni e Paolo non è affatto pericolosa, e che in generale Venezia è tra le città più tranquille d'Italia, dal punto di vista della criminalità. Per fortuna, la zona filmata è ancora vissuta, ci sono bar, ci sono persone sedute a bere una bibita, se non fosse così significherebbe davvero che Venezia è morta".

Ecco allora le misure che l'Amministrazione intende adottare contro quello che Vianello non ha esitato a definire un "servizio demenziale e un esempio di pessimo giornalismo": innanzi tutto lunedì il Comune darà l'incarico all'Avvocatura civica di verificare gli estremi per sporgere querela e chiedere i danni arrecati all'immagine della città. In secondo luogo, presenterà un esposto all'Ordine dei Giornalisti. Infine, il filmato in questione sarà messo on-line sulla homepage del sito dell'Amministrazione www.comune.venezia.it e verrà aperto un forum per dar modo a tutti di rendersi conto di cosa è stato mandato in onda su un'emittente nazionale che raggiunge milioni di telespettatori e di giudicare che tipo di informazione viene data.


Venezia, 3 novembre 2008 / cv

 

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