Pezzi + Umwelt
Una serata composta da due performance, una costruita anche grazie al workshop parte del programma You Theater.
Pezzi consiste in un’azione collettiva prevalentemente vocale. All’inizio i performer sono distesi a terra, sul dorso. La loro posizione è composta, i corpi distanziati l’uno dall’altro senza contatto, sparsi nello spazio come singoli pezzi. Dopo un prolungato silenzio iniziale, ogni performer lascia affiorare una canzone: dapprima cantandola solo nella mente, poi sulle labbra, poi con un bisbiglio, all’unisono con gli altri performer. Mano a mano la canzone prende sempre più corpo in un crescendo, finché le piene voci di tutti riempiono lo spazio con la loro intensità. Poco dopo l’apice, il canto viene improvvisamente interrotto e tutto ritorna nel silenzio, per poi riprendere da capo.
La parola “Umwelt”, dal tedesco “mondo circostante” o “ambiente”, è anche un importante concetto biologico e filosofico utilizzato per definire l’universo percettivo di un organismo, cioè l'ambiente filtrato e percepito attraverso la peculiarità dei suoi sensi e l’unicità delle sue esperienze. Contestualizzato in ambito artistico, questo concetto si presta a definire il posizionamento del danzatore che, calato nel tempo e nella materia del corpo, stratifica, in modo unico e costitutivo, processi di ascolto, di scoperta e consapevolezza che vanno a strutturare una propria pratica visionaria, un fare singolare. In Umwelt, la coreografia non si appoggia ad appigli tematici, narrativi o strutturali, ma si affida unicamente a un sottile filo sotterraneo, saldo quanto intraducibile.
Jennifer rosa è un collettivo artistico attivo dal 2005, con sede a Vicenza allo spazio VOLL. È composto da Chiara Bortoli, Francesca Raineri, Francesca Contrino, Vasco Manea per la parte performativa; da Andrea Rosset e Fiorenzo Zancan per la parte visiva. Ha prodotto una trentina di lavori che comprendono performance e installazioni video e fotografiche, presentati in festival, eventi ed esposizioni in Italia, Francia, Germania, Stati Uniti, Uruguay. A fianco della creazione, e altrettanto essenziale, il laboratorio è da sempre costitutivo del processo di creazione di Jennifer rosa. Inteso non solo come proposta formativa ma come luogo di ricerca, confronto e visioni, dove prendersi cura nel dettaglio di pratiche e percorsi, a favore di precise qualità di presenza, fisicità e relazione.