27.07-25.10.2026 Abitare la Musica

ABITARE LA MUSICA - Residenze artistiche diffuse tra case, relazioni e nuove creazioni a Cortina e nella provincia di Belluno, dalla montagna alla dimensione europea
Abitare la Musica nasce come progetto sperimentale di house concerts e residenze artistiche diffuse, con l’obiettivo di costruire relazioni tra artisti, residenti e territorio attraverso la musica. L’iniziativa prende avvio da una riflessione semplice: la qualità delle relazioni influenza profondamente ciò che costruiamo insieme.
Il progetto di concerti e residenze artistiche diffuse, in programma dal 29 luglio al 25 ottobre 2026, attraverserà Cortina d’Ampezzo, Belluno e diversi luoghi della provincia, portando la musica all’interno di case, giardini, musei, chiese, auditorium e spazi particolarmente significativi del territorio dolomitico. L’obiettivo è creare una rete stabile di residenti e famiglie ospitanti, trasformando progressivamente la cultura in esperienza diffusa e partecipata.
Fiamma Velo, pianista e compositrice cresciuta a Cortina, è l’artista residente del progetto. Il progetto è un’iniziativa IXDeae APS (Novae DeaE) e curato da Mirko Gragnato, vincitore del Premio Carlo Magno del Parlamento europeo, ed ha ottenuto il patrocinio della Commissione europea, del consolato generale del Giappone a Milano, della Regione del Veneto e della Provincia di Belluno ed è realizzato in collaborazione con Europe Direct Venezia Veneto del Comune di Venezia, Europe Direct Montagna Veneta del GAL Prealpi Dolomiti, il Comune di Belluno, il Ministero della Cultura, Azienda ULSS 1 Dolomiti, la CTRP San Gervasio, il Centro Diurno di Belluno e i servizi territoriali impegnati nei percorsi di cura, inclusione e riabilitazione.

Il calendario comprende nove appuntamenti distribuiti tra Cortina d’Ampezzo, Cesio Maggiore, Belluno, Auronzo di Cadore, Santa Giustina, Borca di Cadore e Rivamonte Agordino. Tra le sedi figurano il Museo Etnografico delle Dolomiti, Palazzo Fulcis – Museo Civico di Belluno, alcune chiese del territorio grazie alla collaborazione con la diocesi di Feltre e Belluno, e l’Auditorium di Belluno.
Nel centenario della riscoperta dei manoscritti vivaldiani, oggi conservati presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, Abitare la Musica intende dedicare una particolare attenzione alla figura di Antonio Vivaldi, non solo come autore centrale della storia musicale veneziana e veneta, ma come figura autenticamente europea. Vivaldi può essere letto come un uomo europeo molti secoli prima di Schengen. La sua musica superò i confini della Repubblica di Venezia, attraversò le Alpi, circolò nelle corti, nelle cappelle, nelle biblioteche e nei centri musicali dell’Europa del Settecento, divenendo un linguaggio condiviso ben prima che l’Europa assumesse una forma politica e istituzionale. In questo senso Vivaldi diventa per Abitare la Musica una figura simbolica: un compositore veneto capace di parlare all’Europa e, al tempo stesso, un esempio di come la cultura possa anticipare le istituzioni, costruendo ponti, relazioni e appartenenze comuni attraverso la circolazione delle idee, dei repertori e delle persone. Nel corso delle residenze artistiche e dei concerti diffusi sarà quindi inserita una citazione vivaldiana, in dialogo con repertori classici, contemporanei e di nuova composizione, mettendo in relazione memoria storica e creazione presente. L’obiettivo non è proporre una celebrazione meramente commemorativa, ma trasformare il centenario in occasione di ricerca, divulgazione, produzione culturale e costruzione di nuove reti territoriali, europee e internazionali.
La figura di Vivaldi consente di aprire una riflessione sul ruolo della cultura nella costruzione dell’Europa. Prima ancora delle istituzioni comunitarie, prima degli accordi politici e prima della libera circolazione contemporanea, furono le arti, la musica, i libri, gli interpreti e i manoscritti a creare uno spazio europeo condiviso. Abitare la Musica intende valorizzare questa prospettiva, collegando la vicenda vivaldiana ai temi della cittadinanza europea, della cooperazione culturale, della circolazione degli artisti e del ruolo dei territori nella costruzione dell’identità europea.
Concerto inaugurale in memoria di Marta Marzotto, nel decimo anniversario della sua scomparsa, con Fiamma Velo, Giuseppe Locatello e Mirko Gragnato
Tra le Dolomiti e il Giappone: musica, memoria e pace, con Takako Horaguchi, Fiamma Velo e Leleabi
Concerto con Christian Delord e Fiamma Velo, dedicato alle composizioni originali, all’ascolto e alla ricerca interiore
Paesaggi sonori tra pianoforte, arpa e chitarra, con Fiamma Velo, Dora Scapolatempore e Stefano Floreani
Vivaldi attraverso Bach, concerto d’organo con Sara Aremandi
Vivaldi attraverso Bach, concerto d’organo con Deniel Perer
Il violino tra Bach e la contemporaneità, con Alessandro Cappelletto
Vivaldi attraverso Bach, concerto d’organo con Ignacio Arakistain Agirre
Concerto conclusivo di ALMensemble dedicato all’autunno, nell’ambito della rassegna Tracce di Foliage
Per maggiori informazioni:
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Via Spalti 28, Mestre-Venezia
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