Rumore

Per la vigente legislazione italiana, l’inquinamento acustico è un insieme di suoni indesiderati o nocivi prodotti in ambiente esterno dalle attività umane, compreso il rumore proveniente da siti di attività industriali, quello emesso dai mezzi di trasporto e dovuto al traffico veicolare, al traffico ferroviario ed al traffico aereo e rappresenta un fattore di inquinamento ambientale.
Più in dettaglio, in base alla legge quadro 447/95, l’inquinamento acustico si verifica con l’introduzione di rumore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo e dalle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell'ambiente abitativo o dell'ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizoni degli ambienti stessi. Le amministrazioni comunali hanno il compito di redigere e attuare gli strumenti dipianificazione previsti dalla legge in tema di inquinamento acustico.
 
Aggiornati al 2019 i dati dei comuni capoluogo su: zonizzazione acustica, attività di misura del rumore (esposti dei cittadini, controlli del rumore effettuati e superamenti dei limiti totali e per tipo di sorgente), attività temporanee (manifestazioni temporanee e cantieri autorizzati in deroga ai limiti acustici).
 
Nelle tavole statistiche Istat tematica Rumore dell'Indagine dati ambientali nelle città 2020 (anno di riferimento dei dati 2019) sono stati evidenziati i dati relativi ai Comuni capoluogo della Regione Veneto e messi in risalto i dati del Comune di Venezia.