Protocollo di sicurezza per la riapertura delle sedi

Scarica il PIANO DI AZIONE PER LA GESTIONE DELLA RIAPERTURA DELLE SEDI PG/2020/227824 del 27/05/2020 2020.X.1.2.1


ISTITUZIONE FONDAZIONE BEVILACQUA LA MASA
Telefono: 041 5207797
E-Mail: info@bevilacqualamasa.it
Sito web: www.bevilacqualamasa.it
PG/2020/227824
del 27/05/2020
2020.X.1.2.1

La Fondazione Bevilacqua La Masa è una Istituzione pubblica del Comune di Venezia. Pensata e voluta per dare spazio alle ricerche artistiche giovanili e continua la sua missione dopo oltre un secolo di vita, integrando il suo ruolo di sede espositiva con il sostegno agli artisti esordienti. Tra gli obiettivi della Fondazione, l’organizzazione di mostre di artisti viventi di fama internazionale, per ad offrire al territorio locale un’importante occasione di informazione sui grandi autori contemporanei, in collaborazione con importanti gallerie italiane e con grandi centri espositivi internazionali; le attività dedicate agli artisti del triveneto e ai giovani artisti, che fanno della BLM un’istituzione tradizionalmente aperta ai giovani e ora in linea con lo sviluppo universitario e formativo che la città sta avendo in questi anni; il programma studi d'artista, la cui origine risale alla nascita della stessa Istituzione, e tra i più antichi d'Europa; la riflessione sull'identità e sull'immagine di Venezia, tematica affrontata in modo trasversale rispetto alle linee d'azione precedentemente individuate e anche rispetto alle discipline.

La Fondazione ha in gestione i seguenti immobili:

Galleria di Piazza San Marco, San Marco 71/c, 30124 Venezia
> Sede espositiva

Palazzetto Tito, Dorsoduro 2826, 30123, Venezia
> Sede espositiva, uffici, archivio e biblioteca

Sala del Camino, Santa Croce 1882/a Venezia
> Sede espositiva

Palazzo Carminati, Santa Croce 1882/a Venezia
> 6 studi d’artista

Complesso dei SS. Cosma e Damiano, Giudecca 620 Venezia
> 9 studi d’artista

GLI UFFICI

L’Istituzione ha in carico n. 5 dipendenti del Comune di Venezia, n. 1 dirigente e un Consiglio d’Amministrazione, mentre i servizi di accoglienza dei visitatori, guardiania e pulizia sono stati affidati ad una ditta esterna. Nella sede di Palazzetto Tito si trovano gli uffici dell’Istituzione. La riapertura avviene con n. 2 dipendenti in sede e un n. 1 dipendente che alterna la modalità di lavoro agile e la presenza in ufficio. La riapertura degli uffici avviene nel rispetto delle indicazioni del Comune di Venezia “Emergenza epidemiologica da COVID-2019. Fase 2: Disposizioni per il personale del Comune di Venezia”.

> https://intranet.comune.venezia.it/system/files/pg194098_circolare_fase_...

Per le misure di sicurezza si fa riferimento alla disposizione del Direttore Sviluppo Organizzativo e Strumentale PG 156818 del 31 marzo 2020 che ha approvato la Procedura operativa per la gestione emergenza casi Covid-19_rev00 del 30/03/2020, e quindi:

Tutte le informazioni sono state condivise con il personale e comunicate negli uffici attraverso la cartellonistica specifica fornita dall’SPP. I dipendenti del Comune di Venezia in servizio presso l’Istituzione sono stati dotati di mascherine e termometro fornite dal SPP.

Inoltre

I servizi museali integrati nelle sedi della Galleria di Piazza San Marco e Palazzetto Tito, sono affidati a Sicuritalia. I servizi riguardano servizio di sorveglianza, accoglienza e ricezione del pubblico. I dipendenti della società sono dotati dalla società medesima di DPI. Il DVRI viene integrato con questo documento.

Il servizio di pulizia, sanificazione, disinfezione, derattizzazione, disinfestazione nelle sedi della Galleria di Piazza San Marco, di Palazzetto Tito e degli studi d’artista è affidato a Rekeep. I servizi comprendono l’esecuzione delle operazioni di pulizia, sanificazione e disinfezione di quanto presente nelle sedi espositive, negli uffici e negli studi d’artista. La società fornisce gli attestati di sanificazione dei locali, utilizzando anche il sistema di nebulizzazione. I dipendenti della Rekeep sono dotati di DPI.

Oltre agli uffici La Fondazione Bevilacqua La Masa nella sua sede di Palazzetto Tito, Dorsoduro 2826, possiede un archivio storico e una biblioteca specializzata sull'arte contemporanea, riconosciuta già da alcuni anni nella rete delle Biblioteche regionali del Veneto, collocati nella sede di Palazzetto Tito.

In questo periodo non è permessa la consultazione dell’archivio e della biblioteca. Le richieste possono pervenire via e.mail e, ove possibile, saranno evase da remoto. Qualora si riaprisse la consultazione dei volumi della biblioteca si seguirà la procedura operativa stabilita dalle linee guida e protocollo per la gestione dei servizi bibliotecari delle Biblioteche della Rete Veneziana. L’accesso, anche per la consultazione dell’archivio, avverrà su appuntamento scrivendo a info@bevilacqualamasa.it fissando il giorno, l’ora e il tempo che si prevede necessario alla consultazione. Verrà messa a disposizione una stanza segnalata e specifica.

Il personale della biblioteca deve pertanto:

  • controllare che gli utenti non circolino negli spazi non assegnati
  • vietare l’ingresso agli utenti senza mascherina;
  • mettere a disposizione dell’utenza il gel igienizzante per le mani posto in prossimità della postazione di accoglienza
  • consentire l’ingresso alla stanza una sola persona alla volta.
  • In particolare, per l'accesso degli utenti si specifica che le modalità di accesso dovranno essere comunicate ricorrendo a tutti gli strumenti informativi a disposizione (segnaletica all’ingresso, bacheche, espositori, sito internet, portale, canali social, e-mail, a mezzo stampa).

GLI ATELIER DI PALAZZO CARMINATI E DEL CHIOSTRO DI SS COSMA E DAMIANO

Gli atelier, che vengono assegnati ogni anno per supportare nel lavoro i giovani artisti prima della riapertura del 18 maggio sono stati sanificati con pulizie straordinarie dalla ditta Reekep. Ad ogni assegnatario è stato inviato un documento con un elenco delle norme da sottoscrivere. Il documento, redatto in coerenza con quanto previsto dalla direttiva n. 2/2020 e dalla circolare n. 2/2020 del Ministro per la pubblica amministrazione, dal DPCM 11 marzo 2020, dal DPCM 22 marzo 2020, dal DPCM 10 aprile 2020 e del DPCM 26 aprile 2020 , è il seguente:

  • È vietato l’ingresso agli studi alle persone con febbre (maggiore di 37,5 C) tosse o altri sintomi influenzali e alle persone sottoposte a quarantena o risultate positive al virus, provenienti da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS o che hanno avuto contatto con persone positive al virus nei 14 gg precedenti.
  • Prima dell’ingresso nella sede rimuovere immediatamente i guanti monouso utilizzati in ambiente esterno (es: sui trasporti pubblici).
  • All’interno degli spazi comuni le mascherine devono essere sempre indossate, fatto salvo quando l’assegnatario si trova da solo presso il proprio atelier. La mascherina , laddove non si riesca a mantenere la distanza superiore ad un metro, dovrà, comunque, essere sempre indossata.
  • L’accesso a ciascuno studio è consentito esclusivamente all’artista assegnatario dello stesso. Ogni artista è obbligato a mantenere il proprio atelier adeguatamente igienizzato e frequentemente areato.
  • Ogni assegnatario dovrà utilizzare la propria strumentazione per lavorare.
  • L’artista assegnatario potrà accedere liberamente al proprio studio, per lo svolgimento del proprio lavoro, dalle ore 8 alle ore 21 nel corso di tutti i giorni feriali e festivi. Alle ore 21 esso dovrà abbandonare gli ambienti sino al mattino seguente. Non è consentito agli artisti trascorrere la notte negli studi (come da regolamento art. 2, 9, 10).

L’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa invita gli artisti ad osservare scrupolosamente le prescrizioni fornite dal Ministero della Salute e ampiamente diffuse attraverso gli usuali canali di comunicazione dell’Ente. In particolare gli assegnatari devono obbligatoriamente rispettare le seguenti norme igieniche: non scambiarsi baci, abbracci e strette di mano; rimanere ad un metro di distanza gli uni dagli altri; lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone; utilizzare salviette asciugamani usa e getta; non toccarsi occhi, bocca e naso con le mani non lavate; starnutire o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie, gettare i fazzoletti usati in un cestino chiuso, immediatamente, dopo l’uso; evitare l’uso promiscuo di bottiglie, bicchieri etc; detergere periodicamente la propria postazione di lavoro con prodotti igienizzanti o disinfettanti a base alcolica; arieggiare frequentemente i locali.

  • Tutti gli spazi comuni sono potenziali luoghi di contagio pertanto gli assegnatari devono accedervi in maniera contingentata e devono:
  • limitare l’accesso ed il transito in corridoi, spazi comuni al minimo indispensabile, sostando il minor tempo possibile e mantenendo la distanza minima interpersonale di 1m;
  • rimanere il più possibile nella propria stanza e nella propria postazione
  • utilizzare i servizi igienici in maniera alternata;
  • l’accesso alle cucine è consentito ad una persona per volta. I pasti dovranno essere consumati presso la propria postazione e non nelle aree comuni.

Con la riapertura degli atelier riprenderanno gli studio visit. Si ricorda che agli studi non possono accedere e trattenersi terze persone (come da regolamento art.5) senza prima aver fatto espressa richiesta agli uffici della Fondazione. I futuri studio visit dovranno prevedere l’invito di un massimo di due persone. Deve essere sempre precisato ai partecipanti di evitare di presenziare in caso di febbre, tosse, difficoltà respiratoria, sintomi influenzali. Gli invitati dovranno rispettare le disposizioni del presente protocollo. Gli studio visit dovranno essere individuali, mantenendo la distanza minima interpersonale di 1m.

PROGRAMMA DI APERTURA DEGLI SPAZI ESPOSITIVI

A seguito DPCM del 17 maggio relativo alla riapertura degli spazi espositivi, l’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa, in relazione allo stato di emergenza nazionale per il rischio sanitario per l’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili (coronavirus COVID-19), predispone il programma di apertura dei propri spazi e le disposizioni a tutela della salute dei visitatori delle sedi espositive dell’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa.

1. PIANO DI APERTURA

La Galleria di Piazza San Marco, in periodi di normale afflusso turistico, conta una media di 40/50 visitatori al giorno mentre Palazzetto Tito di circa 15 visitatori al giorno. Lo scenario macro dei movimenti turistici prevede un radicale rallentamento dei flussi per l’anno 2020, in particolar modo quelli internazionali, ed una possibile ripresa all’inizio del 2021. Si ipotizza dunque una minore fruizione delle sedi espositive. Si dispone un numero massimo di visitatori compresenti per le due sedi:

  • per la sede di San Marco 32 persone
  • per la sede di Palazzetto Tito 27 persone

I visitatori dovranno disporsi nelle stanze secondo le indicazioni nelle mappe riportate di seguito.

Sono individuate le giornate di apertura delle sedi nel periodo di permanenza della emergenza Covid-19. Gli orari di apertura sono definiti compatibilmente con la presenza in sede a turnazione di personale addetto all’accoglienza, interno ed esterno e ai servizi attivati. La riapertura e gli orari delle sedi espositive saranno dunque:

Galleria di Piazza San Marco
Riapertura: mercoledì 20 maggio 2020
dal mercoledì alla domenica
dalle 10.30 alle 17.30

Palazzetto Tito
Riapertura: mercoledì 20 maggio 2020
dal lunedì al venerdì
dalle 10.00 alle 17.00

2. COMUNICAZIONE

Viene predisposta una adeguata informazione sulle misure di prevenzione da adottare.

All’esterno delle sedi e all’ingresso vengono esposte le informazioni relative alle misure anticontagio, allo scopo di informare i cittadini e i visitatori in merito alle nuove modalità di accesso.

Tali informazioni vengono diffuse ampiamente ricorrendo ai principali canali social, al sito e alla diffusione di comunicati stampa.

Il personale addetto al controllo accessi e alle biglietterie è informato sul COVID-19 in modo da poter svolgere in modo sicuro i compiti assegnati e attivarsi per prevenire i rischi di diffusione del COVID-19 all’interno della sede, in presenza di comportamenti non adeguati. Sarà in grado di dare informazioni ai visitatori e ai soggetti terzi sulle misure preventive stabilite e le attenzioni del caso, oltre che saper consigliare i visitatori o soggetti terzi con sintomi respiratori – di evitare di circolare in esterno fino a quando non hanno contattato un medico o la struttura sanitaria preposta, così come fornire raccomandazioni di igiene di base quando richiesto. Il personale indicato dovrà prendere tutte le precauzioni necessarie, compresa la distanza fisica.

Le informazioni sulle regole da adottare per evitare la diffusione del virus sono diffuse, anche in più lingue, su appositi pannelli, collocati lungo il percorso di accoglienza. Saranno proposte le misure di distacco sociale, insieme all’igiene frequente delle mani e al galateo respiratorio.

3. PIANO GESTIONE E CONTROLLO

I visitatori, accedono agli istituti devono indossare correttamente la mascherina e devono seguire le raccomandazioni per l’igiene delle mani come previsto per il personale interno. Non sono soggetti all’obbligo bambini al di sotto dei sei anni e i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina.

Presso gli ingressi, per evitare affollamenti ed ogni possibile occasione di contatto, si provvede a gestire i flussi dei visitatori con la regolamentazione delle code in attesa, distanziando le persone a più di un metro l’una dall’altra con segnalazione a terra. L'ingresso in questo periodo non prevede il pagamento del biglietto.

Presso le sedi vengono predisposti dei percorsi di visita a senso unico per differenziare i flussi con delimitazioni ed adeguata segnaletica: gli attraversamenti di persone nella direzione contraria al percorso di visita non sarà consentita (v. mappe degli spazi p. 5).

Il personale di sorveglianza provvede a correggere i comportamenti non adeguati dei visitatori e delle guide impegnandoli a proseguire secondo i percorsi di visita regolamentati (v. mappe degli spazi p. 5).

Nel caso di mancata accoglienza delle regole di visita si provvede ad allontanare i soggetti e chiamare le forze dell’ordine.

Il Piano prevede che per ogni stanza sia individuato un numero massimo di persone, calcolato sulla possibilità di avere un’area di rispetto personale costituita da un cerchio del diametro di due metri, (i vari cerchi non potranno sovrapporsi) ed inoltre in base alle dimensioni delle stanze. Nella piantina al punto 5 sono indicati i numeri di persone per ogni stanza nei due spazi espositivi dell’Istituzione. È cura del personale preposto garantire il rispetto dei limiti di capienza.

E’ prevista la separazione tra il flusso in entrata ed uscita nella sede della Galleria di Piazza San Marco. Nella sede di Palazzetto Tito, non potendo separare i due flussi, il personale di sorveglianza controllerà il rispetto delle norme relative alla distanza interpersonale.

Si provvede a installare nelle sedi una cartellonistica indicante: il divieto di sostare nei corridoi nei passaggi di ridotte dimensioni; non sarà permessa la sosta in sale ridotte di dimensioni, che non permettono il rispetto della distanza interpersonale. In quel caso le sedute riporteranno una segnaletica che ne indica il divieto (v. mappe degli spazi al p. 5).

Si limita per quanto possibile il contatto tra visitatori ed il personale attraverso la riorganizzazione delle aree di accoglienza e degli snodi più critici nel percorso di visita, adottando forme potenziate di comunicazione e apparati (barriere in plexiglass, cartellonistica). Per la Galleria di Piazza San Marco, se si renderà necessario, si potrà rafforzare l’utilizzo di sistemi di video sorveglianza e controllo accessi per monitorare flussi ed evitare assembramenti (v. mappe degli spazi al p. 5).

Gli ambienti espositivi, per le cui caratteristiche fisico-dimensionali non vengono garantiti i requisiti per svolgere la visita nel rispetto delle misure previste dal governo e dalle autorità sanitarie, non potranno essere accessibili al pubblico.

L’ingresso a detti ambienti sarà consentito al personale di sorveglianza e vigilanza per le attività di verifica e controllo nell’ambito dei compiti assegnati.

4. DOTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI

Il personale lavoratore deve indossare la mascherina a protezione delle vie aeree sempre quando in presenza di visitatori e comunque quando non è possibile garantire un distanziamento interpersonale di almeno 1 metro;

L’area di contatto tra personale e utenza all’ingresso, verrà delimitata da barriere fisiche in plexiglass adeguate a prevenire il contagio tramite droplet;

In tutti gli ingressi sono messe a disposizione soluzioni idro-alcoliche per l’igiene delle mani;

Prima dell’accesso il personale (lavoratori, fornitori, trasportatori, lavoratori di imprese appaltatrici, visitatori e altri utenti esterni, anche occasionali) potrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea, ricorrendo prioritariamente a strumenti di misurazione a distanza, con modalità dettagliate e regolamentate in ogni singola organizzazione. In caso di temperatura >37.5°C non potrà essere consentito l’accesso. Le persone in tali condizioni saranno momentaneamente isolate e fornite di mascherina, non dovranno recarsi al Pronto Soccorso né nelle infermerie di sede e dovranno essere indirizzate al proprio Medico di Medicina Generale. Sono a disposizione numeri utili 112 e 118.

Le raccomandazioni per i visitatori, diffuse attraverso i canali digitali, i pannelli e il personale si servizio, sono elencate di seguito:

  • Non accedere al museo se si hanno sintomi di infezioni respiratorie acute: febbre >37.5, tosse, raffreddore. Nel caso di manifestazioni sintomatiche durante la visita si provvede ad informare immediatamente il personale di sorveglianza;
  • Indossare una mascherina per la protezione del naso e della bocca;
  • Lavare spesso le mani;
  • La disinfezione delle mani è indicata anche dopo lo scambio di oggetti (denaro, cataloghi);
  • Evitare con le mani di toccarsi occhi, naso e bocca, anche se dotati di guanti;
  • Starnutire o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie;
  • Evitare abbracci e strette di mano;
  • Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
  • Mantenere , nei contatti sociali, una distanza interpersonale di almeno 1 metro;
  • Attendere il proprio turno per accedere ai servizi al pubblico o in alcune sale più piccole, mantenendo sempre la distanza di almeno 1 metro dalle altre persone;
  • Attenersi alle indicazioni del personale preposto agli ingressi;
  • Si prega di seguire il percorso di visita prestabilito, a senso unico per evitare di incrociare persone che provengono in senso contrario e limitare le aggregazioni;
  • Sedersi solo nelle sedute consentite.

5. MANUTENZIONE E SANIFICAZIONE DEGLI SPAZI

Le attività di pulizia ordinarie e straordinarie saranno potenziate, sempre utilizzando disinfettanti a base di cloro (candeggina) o alcool (etanolo), accompagnandole con l’arieggiamento quotidiano delle sale.

Saranno inoltre costantemente monitorati gli impianti di ventilazione e climatizzazione in particolare controllandone la pulizia settimanale dei filtri.

I servizi igienici riservati al pubblico saranno sanificati una volta al giorno. Ci si riserva comunque di valutare un ulteriore incremento delle pulizia in relazione alla crescita del numero di visitatori.

L’ingresso ai servizi igienici è consentito a una persona per volta, evitando rigorosamente la sosta di altre persone nell’antibagno per evitare il rischio di assembramenti. Sulle pareti sono presenti cartelli che riportano le informazioni relative alle procedure di sanificazione dei locali attuate dalle ditte di pulizie su controllo del titolare del museo. Sono anche essere affissi cartelli che riportano le basilari norme igieniche da tenersi da parte degli utenti. I bagni, oltre a essere dotati di saponi e gel antibatterici e disinfettanti, sono dotati dei contenitori specifici e differenziati per lo smaltimento delle salviette asciugamani monouso, dei guanti e delle mascherine.

Verranno messi a disposizione del personale e degli utenti gel o altra soluzione igienizzante e cestini per i rifiuti indifferenziati in cui conferire mascherine e guanti dismessi da collocare nei punti strategici della struttura accompagnandoli con apposita segnaletica.

Verrà favorito, ove possibile, il regolare e frequente ricambio d’aria negli ambienti interni e viene escluso totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.

 

Il Direttore dell’Istituzione
Dott. Michele Casarin