Voto per corrispondenza

Il voto per corrispondenza (o dichiarazione di opzione) è la possibilità di esercitare il diritto di voto per quei cittadini che si trovano temporaneamente all'estero durante le consultazioni elettorali.

A chi si rivolge:

a tutti quei cittadini residenti che posseggono i requisiti per poter essere ammessi al voto per corrispondenza, ossia:

  • trovarsi per motivi di lavoro, studio o cure mediche in un paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale;
  • essere familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni [comma 1 dell'art. 4-bis della citata L. 459/2001]

Cosa fare per:

Tale diritto va esercitato presentando la dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’ufficio consolare (consolato o ambasciata) competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti.
La dichiarazione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).

L’opzione può essere inviata per posta, per telefax, per posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al Comune anche da persona diversa dall’interessato

DA ESERCITARE ENTRO: il 32° giorno antecedente la data delle elezioni

Validità: da rinnovare ad ogni consultazione elettorale

Quanto costa: esente

Tempi: rilascio entro due giorni lavorativi

Dove andare: sedi, contatti e orari


Per segnalare inefficienze è disponibile lo sportello digitale DIME alla voce: Segnalazioni

pagina aggiornata il 29/07/2020