Obbligo di risposta e tutela della privacy

Per il Censimento permanente è previsto l'obbligo di risposta da parte delle famiglie coinvolte (secondo quanto sancito dall'art. 7 del d.lgs 6 settembre 1989 n. 322 e successive modifiche e integrazioni).

In caso di violazione dell’obbligo di risposta sono previste delle sanzioni.

Il Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni è previsto dal Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio (CE) n. 763 del 9 luglio 2008; è stato introdotto nell’ordinamento italiano dal d.lgs 179/2012, convertito con modificazioni dalla legge 221/2012, ed indetto con la Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (comma 227 lett. a).

Tutte le informazioni raccolte dall’Indagine sono garantite dalla legge sotto il profilo della tutela e della riservatezza, principi rigidamente rispettati e assicurati dall’applicazione delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali, a livello europeo (Regolamento UE 2016/679, in vigore dal 25 maggio 2018) e nazionale.

Per il trattamento dei dati raccolti in occasione del censimento, il personale coinvolto è tenuto ad osservare le disposizioni in materia di segreto d'ufficio e segreto statistico.