Mario Brunello con il Coro del Friuli Venezia Giulia - EVENTO SOSPESO

Mercoledì, 18 Marzo, 2020
Ore: 
20.30

 

+++EVENTO SOSPESO +++

Mario Brunello violoncello e violoncello piccolo

Coro del Friuli Venezia Giulia
Karina Oganjan soprano
Gabriele Rampogna percussioni
Cristiano Dell’Oste direttore

Programma

A. PÄRT, Fratres per violoncello, coro, percussioni
J. S. BACH, “Singet dem Herrn”, Mottetto BWV 225
J. S. BACH, Ciaccona per violoncello piccolo e coro dalla Partita n. 2 in re minore BWV 1004
J. TAVENER Achmatova songs per soprano e violoncello
L. FERRÉ, Muss es sein per violoncello, tape e coro (arr. V Sivilotti)
V. SIVILOTTI Flows per violoncello, coro, percussioni
 

Un concerto mistico, dove le voci corali si intrecciano alle calde sonorità dei violoncelli di Mario Brunello. Un programma musicale che dà vita ad originali incontri, da Bach alla musica contemporanea.

In occasione del prossimo concerto della XXXIV Stagione di musica da camera e sinfonica di Mestre, mercoledì 18 marzo alle ore 20.30, salirà sul palco del Teatro Toniolo un insolito organico: Mario Brunello, al violoncello e violoncello piccolo, insieme al Coro del Friuli Venezia Giulia, con la direzione di Cristiano Dell’Oste.

Violoncellista di fama mondiale, Mario Brunello è noto, non unicamente al pubblico della classica, quale artefice di progetti ad ampio raggio, capaci di aprirsi ad espressioni artistiche diverse (oltre alla musica colta anche il Jazz, il genere popolare o folkloristico) e con nuovi canali comunicativi. Per questo programma musicale, stratificato nei generi e ricco di suggestioni, gli strumenti di Mario Brunello (il preziosissimo violoncello grande Maggini appartenuto a Franco Rossi e quello piccolo) dialogheranno con una trentina di voci del Coro, con le percussioni di Gabriele Rampogna e, per i sei canti di Achmatova songs di John Taverner, con la voce del soprano Karina Oganjan. I brani scelti stimolano riflessioni su alcuni grandi temi come la fratellanza (Fratres di Arvo Pär, dall’avvolgente spiritualità), il rapporto con il divino (il Motetto BWV 225 di Johann Sebnastian Bach), il desiderio di libertà (Muss es sein di Leo Ferrè), il trascorrere inesorabile e talvolta caotico della nostra esistenza (Flows di Valter Sivilotti),

Mario Brunello è un musicista affascinante dotato di libertà espressiva rara al giorno d’oggi. A suo agio come solista, così come nella musica da camera e nei progetti artistici più innovativi, è stato elogiato da Gramophone per il suo “spirito eccezionale” e descritto come “intenso e appassionato” da The Strad. Viene proiettato sulla scena internazionale nel 1986, divenendo il primo e unico italiano a vincere il Concorso Čaikovskij di Mosca. Da allora ha suonato con i più importanti direttori tra i quali Antonio Pappano, Valery Gergiev, Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Ton Koopman, Riccardo Muti, Myung-Whun Chung e Seiji Ozawa e con molte prestigiose orchestre tra cui la London Symphony, la Philadelphia Orchestra, la NHK Symphony Tokyo, la Filarmonica della Scala e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nell’ambito cameristico, Brunello ha coltivato stimolanti collaborazioni con autorevoli personalità tra cui Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Martha Argerich, Andrea Lucchesini, Giuliano Carmignola, Frank Peter Zimmermann, Maurizio Pollini e il Quartetto Borodin. Ideatore e direttore artistico dei festival Arte Sella e I Suoni delle Dolomiti, ha portato la grande musica tra le cime delle Dolomiti. Tra i principali impegni della stagione 2019/20 ci sono concerti a Varsavia con la Warsaw Philharmonic Orchestra, a Mosca con la Tchaikovsky Symphony Orchestra e a Yerevan come ospite del Contemporary Classics Festival. Continuerà anche la sua residenza artistica in qualità di direttore e solista ospite della Philharmonie Zuidnederland nei Paesi Bassi. Suona un prezioso violoncello Maggini dei primi del Seicento al quale affianca negli ultimi anni il violoncello piccolo a quattro corde per il quale ha sviluppato un profondo interesse. Questa stagione coincide con il 250esimo anniversario di Giuseppe Tartini, che Brunello celebrerà con un ampio omaggio al compositore i cui lavori saranno eseguiti e registrati come solista assieme all’Accademia dell’Annunciata. La ricca e diversa discografia include i lavori di Bach, Beethoven, Brahms, Schubert, Vivaldi, Haydn, Chopin, Janaček e Sollima. Ha inciso “The Protecting Veil” di Tavener con la Kremerata Baltica, il Triplo Concerto di Beethoven sotto la direzione di Claudio Abbado per la Deutsche Grammophon, il Concerto di Dvořák diretto da Antonio Pappano per EMI e il Concerto n. 2 di Šostakóvič con Valery Gergiev dal vivo alla Salle Pleyel di Parigi. Disponibile dall’autunno 2019 la nuova incisione delle Sonate e Partite di Bach per violino solo, eseguite al violoncello piccolo, che inaugura la “Bach Brunello Series” in collaborazione con l’etichetta Arcana. Questo progetto discografico rappresenta tanto il coronamento del sogno artistico di Brunello quanto una straordinaria opportunità per l’ascoltatore di riavvicinarsi a questo repertorio in maniera totalmente nuova.

Coro del Friuli Venezia Giulia. Nato nel gennaio 2001, può annoverare quasi 400 concerti, suddivisi in un centinaio di produzioni diverse. Caratterizzato dalla gestione modulare del suo organico, composto da molti giovani provenienti da tutta la Regione, che gli consente di passare dal piccolo gruppo ristretto fino ad arrivare al grande coro sinfonico, è una delle realtà musicali più attive sul piano culturale con all’attivo decine di produzioni, prime assolute e concerti tenuti in tutta Italia ed Europa. Collabora con rinomati interpreti della musica antica, classica, contemporanea, jazz, pop e numerose orchestre europee: la Capella Savaria in Ungheria, i Solamente Naturali di Bratislava, la Venice Baroque Orchestra per la musica antica, la FVG Mitteleuropa Orchestra, l’Orchestra della Radio Televisione Serba, l’Orchestra della Radio Televisione e la Philarmonica di Ljubljana, la Junge Philarmonie Wien, l’Orchestra Toscanini di Parma, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e molte altre per il repertorio sinfonico. È stato ospite dei più prestigiosi Festival e Stagioni concertistiche, tra cui il Festival Monteverdi di Cremona, il Teatro Comunale di Modena, Soli Deo Gloria di Reggio Emilia, Emilia Romagna Festival, Musikverein di Klagenfurt, Stadttheater di Klagenfurt, Wien Musikwoche, Lubjana Festival, Festival Dino Ciani, Mittelfest, Ravenna Festival, Festival Mi.To. Ha interpretato i più grandi oratori del repertorio barocco, classico e romantico. Ha preso parte a numerosi allestimenti di melodrammi della grande tradizione italiana. Uno dei progetti più ambiziosi è quello di eseguire, nel corso degli anni, tutte le oltre 200 Cantate Sacre di J.S. Bach e grande risalto ha avuto nella Pasqua del 2012 l’esecuzione a Udine, in tre giorni consecutivi, della Passione secondo Giovanni, della Passione secondo Matteo e della Messa in si minore, sotto la direzione di Filippo Maria Bressan, Paolo Paroni e Andrea Marcon. Le performances, inoltre, con celebri esponenti del Jazz quali Kenny Wheeler, John Surman, John Taylor, Markus Stockhausen, Enrico Rava, Klaus Gesing e Glauco Venier hanno permesso alla compagine di sperimentare nuove forme di espressione. Significative anche le collaborazioni con cantanti quali Mariella Devia e Luisa Castellani, le esperienze pop con Andrea Bocelli, Edoardo De Angelis, Tosca e Simone Cristicchi,  con musicisti etnici del calibro di Jivan Gasparyan. Nel 2016 ha intrapreso una felice collaborazione con il celebre violoncellista Mario Brunello che sta portando il coro nei più importanti cartelloni e Festival europei. Il fin dalla sua fondazione è preparato da Cristiano Dell’Oste.

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