M9, I MONDIALI DELL’82 SBARCANO ALLA MOSTRA SU PERTINI: ESPOSTO IL PALLONE FIRMATO DAI CAMPIONI DEL MONDO

da Mercoledì, 24 Giugno, 2026 a Martedì, 31 Agosto, 2027

Ci sono oggetti che smettono di essere tali per diventare custodi di un’anima collettiva. In un momento storico in cui la Nazionale italiana si trova nuovamente a fare i conti con l'assenza dalla massima competizione mondiale, c’è un luogo in cui quel brivido azzurro torna ad echeggiare, unendo la passione sportiva alla storia d'Italia.

Alla vigilia dei Campionati del Mondo di calcio 2026, la mostra Pertini. L’arte della democrazia in corso in M9 – Museo del '900 si arricchisce di un pezzo di storia leggendario: il pallone dei Mondiali del 1982, impreziosito dagli autografi di tutti i calciatori che scrissero il mito in quell’11 luglio a Madrid. Un capitolo di storia indimenticabile, quello del “Mundial”, legato indissolubilmente alla figura di Sandro Pertini: la sua esultanza in tribuna al Santiago Bernabéu e la celebre partita a scopone sull'aereo presidenziale sono immagini che rimangono ancora oggi impresse nella memoria nazionale. Oggi, in un presente in cui l’Italia calcistica osserva i Mondiali da spettatrice, quel pallone assume un valore ancora più simbolico, una reliquia che può fungere da simbolo di un nuovo riscatto del Paese.

Il cimelio, proveniente dal Museo del Calcio di Coverciano, sarà dunque presente all'interno del percorso espositivo fino al giorno di chiusura, il 31 agosto, integrandosi con i documenti, le fotografie e i filmati d’epoca che restituiscono la complessità del “Presidente degli italiani”.

Ad accompagnare l’arrivo dell’oggetto in mostra saranno inoltre diversi appuntamenti collaterali: il primo si terrà mercoledì 24 giugno alle ore 17.30 presso l’Auditorium del Museo, con l’incontro “Pertini, gli azzurri e il sogno Mundial” con Umberto Zane, giornalista, scrittore e tecnico FIGC, che ripercorrerà le tappe di quell’avventura che ha contribuito a fondare il mito di Pertini anche nella cultura “pop”.

“Non è solo cuoio e inchiostro. È il profumo delle estati italiane, l'urlo di Tardelli, i gol di Paolo Rossi, l'abbraccio del Presidente Pertini a un Paese intero. Esporre questo pallone oggi, non è un’operazione nostalgia, ma un atto di memoria necessaria e un segno di speranza per il futuro”, dichiara Vincenzo Marinese, Presidente di Fondazione di Venezia e di Fondazione M9 – Museo del ’900.

Mostra altro

Ultimo aggiornamento: 29/06/2026 ore 14:40