L'accordo del Bacino Padano per il miglioramento della qualità dell'aria

ultimo aggiornamento 31/03/2021

Il 9 giugno 2017 la Regione Veneto, insieme al Ministero dell’Ambiente e alle Regioni Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte, ha siglato il Nuovo Accordo di programma per l'adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento per il miglioramento della qualità dell'aria nel Bacino Padano.

Il documento, ratificato con DGRV n. 836/2017, prevede una serie di impegni da parte delle regioni finalizzati all'adozione di limitazioni e divieti, nel settore dei trasporti, della combustione di biomassa per il riscaldamento domestico e dell’agricoltura (dal 1 ottobre al 31 marzo di ogni anno), allo scopo di contenere il numero di superamenti del valore limite giornaliero del PM10 stabilito, dal D.Lgs. 155/2010, in 50 µg/m3 da non superare per più di 35 giorni l'anno.

Con Deliberazione di Giunta Regionale n. 238 del 02/03/2021 è stato approvato un piano di misure straordinarie per la qualità dell'aria, aventi un orizzonte temporale fino al 2023 (1 ottobre - 30 aprile di ogni anno), in esecuzione della sentenza del 10 novembre 2020 della Corte di Giustizia europea, anche al fine di evitare l’applicazione sanzionatoria della stessa;

L'Accordo prevede anche l'applicazione di modalità comuni a tutto il Bacino Padano, per l'individuazione di situazioni di perdurante accumulo del PM10 e per l'informazione al pubblico, affidando alle Agenzie Regionali per l'Ambiente il compito di realizzare gli strumenti tecnici per l'individuazione di tali situazioni critiche.

La valutazione del raggiungimento dei livelli di allerta è effettuata da ARPAV.