Come ho conosciuto Aldo Moro, i suoi assassini e quella foto lì
di Francesco Gerardi
regia Gigi Dall’Aglio
con Francesco Gerardi e Matteo Campagnol
Produzione esecutiva Pantakin
Teatro civile · Memoria · Storia contemporanea
CONOSCERE IL PASSATO PER LEGGERE IL PRESENTE
La Ferita Nascosta è uno spettacolo di teatro civile che attraversa una delle vicende più drammatiche e controverse della storia della Repubblica italiana: il sequestro e l’uccisione di Aldo Moro.
Attraverso lo sguardo autobiografico di un giovane attore coinvolto quasi per caso nella realizzazione di un film sul Caso Moro, la dimensione personale si intreccia alla storia, trasformando la ricerca della verità in un viaggio dentro i 55 giorni del sequestro.
Fatti documentati, testimonianze, documenti, depistaggi e verità emerse nel corso delle indagini e dei lavori della Commissione Parlamentare d’Inchiesta si incontrano con il racconto teatrale, in un percorso che invita a interrogarsi su ciò che sappiamo, su come lo sappiamo e su come una storia viene raccontata nel tempo.
Con un linguaggio accessibile, ironico e coinvolgente, lo spettacolo affronta una materia complessa senza ricorrere a sensazionalismi o teorie del complotto.
La Ferita Nascosta non offre una verità confezionata, ma invita il pubblico a cercarla.
A distinguere tra fatti, interpretazioni, testimonianze e ricostruzioni.
E soprattutto a porsi una domanda ancora attuale:
Come possiamo leggere il presente se non sappiamo riconoscere le tracce del passato?
Pensato anche per il pubblico adolescente, lo spettacolo trasforma una pagina fondamentale della storia della Repubblica in un’occasione di conoscenza, confronto e sviluppo del pensiero critico.