Io Sono Comico 2017/18

Max Giusti

Info Biglietteria

I Comici al Toniolo sono di casa, e ci tornano volentieri. Sanno di trovare un pubblico attento, pronto a farsi stupire e a premiare il genio di chi si affaccia sul palco, mosso dalla scommessa teatrale più antica del mondo: far ridere, sorridere, riflettere.

La rassegna Io sono comico porta in dote anche quest'anno, da novembre a maggio, la propria carica di ironia, irriverenza, intelligenza. Nove appuntamenti con nove visioni differenti del mondo e della nostra quotidianità, tutte da ridere.

Il 18 novembre apre i giochi Max Giusti, con Cattivissimo Max, spettacolo di irresistibile satira sociale su temi e personaggi di stretta attualità;

l'8 e il 9 dicembre i Cavalli di razza e vari puledri di Maurizio Battista ci riportano agli esordi della sua carriera, in una carrellata di "cavalli di battaglia" pronti anche oggi a mordere il freno;

il 3 febbraio è la volta di Giovanni Vernia, che in Sotto il vestito: Vernia mette letteralmente a nudo, fra gag e buona musica, i retroscena umani e personalissimi della sua avventura di attore comico;

il 15 febbraio vanno in scena l'estro e l'ironia della Rimbamband, ensemble di cinque musicisti in perenne disaccordo armonico tra loro, qui alle prese con il cinema e la sua magia in Note da Oscar;

il 2 e 3 marzo, gli inossidabili Carlo e Giorgio diretti da Paul Kargyokris esplorano a loro modo, e con surreale aderenza scenica, il ritmo frenetico della vita quotidiana in Temporary show. Lo spettacolo più breve del mondo;

il 27 e 28 marzo, la sicilianissima Teresa Mannino in Sento la Terra girare continua il suo spassoso viaggio retrogrado nella sua terra d'origine, fra i tesori di una memoria personale e collettiva;

il 14 aprile tocca a Antonio Ornano condurci fra i paradossi e le sfasature umane di Horny, vero e proprio inno all'incompiutezza emotiva e sentimentale del maschio "adulto" in una società che ci vorrebbe sempre infallibili e di successo;

il 20 e 21 aprile torna al Toniolo un vero gigante contemporaneo del nonsense e calembour linguistico, Alessandro Bergonzoni in Sii, un nuovo spettacolo tutto da scoprire;

il 4 maggio, chiude la stagione col botto il nuovo spettacolo di Gioele Dix, Vorrei essere figlio di un uomo felice, monologo personale e spiazzante attorno all’idea della paternità, dietro la bussola simbolica di un’Odissea che tocca lungo il percorso autori molto amati e illuminanti legami con la storia personale e familiare dell’attore.

Città di Venezia

Recapiti e contatti

Seguici e condividi su