Alessandro Bergonzoni

da Venerdì, 20 Aprile, 2018 a Sabato, 21 Aprile, 2018
Ore: 
21.00

 

 

Trascendi e sali
di e con Alessandro Bergonzoni
regia Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi
produzione ALLIBITO
 

Se c’è un funambolo della parola, un vero mattatore del palcoscenico, questi è Alessandro Bergonzoni: l’autore e attore bolognese arriva al Teatro Toniolo di Mestre in doppia replica venerdì 20 e sabato 21 aprile (ore 21.00) con il nuovo, attesissimo spettacolo “Trascendi e Sali”.

Un gioco di parole senza sosta che tocca non solo le vette della fantasia, ma che tesse legami inaspettati con la realtà. Uno spettacolo di grande maturità artistica, in cui ancora una volta Bergonzoni ci porta nel suo mondo stravagante fatto di giochi verbali nascosti dietro una comicità dirompente e un ritmo che non dà tregua allo spettatore.

Trascendi e Sali” è il penultimo appuntamento della stagione 2017-2018 di “Io sono Comico”, promossa dal Settore Cultura del Comune di Venezia, in collaborazione con DalVivo Eventi srl.

Definire Alessandro Bergonzoni non è facile: attore, scrittore, comico, autore, performer dell’assurdo, affabulatore nonsense, artista, pittore, mattatore assoluto del palcoscenico. Una delle voci più conosciute dello spettacolo italiano. Questa nuova produzione, la quindicesima, rappresenta un ulteriore approdo del suo folgorante percorso. L’esplorazione linguistica e l’assurdo come mondo comico sono le cifre del suo lavoro.

Certamente, quando Alessandro Bergonzoni scrive, allestisce ed interpreta il suo nuovo testo, la domanda che nasce spontanea non può che essere: "Dove ci porterà stavolta la sua personalissima, esilarante e poetica scrittura?" Sicuramente in una zona artistica dove "sicuramente" perde in definizione e in significato, dove l'artista prova a esibirsi negandosi, anzi, celandosi nei vuoti e nelle ombre non solo quelli materiali e visibili ma anche quelli creati sciamanicamente dalla sua scrittura. E cercare di raccontare o descrivere questo delicatissimo momento creativo di Bergonzoni può essere ardua impresa in quanto solo e solamente lui può guidare il suo pubblico verso una meta che in realtà può essere proprio la realtà. O meglio quella realtà che solo gli artisti possono definire e modificare rispetto alla loro immaginazione, al loro genio, alla loro ispirazione. E in una scena da lui costruita e con una regia divisa con Riccardo Rodolfi intraprenderà un percorso arduo per scoprire se le immagini reali di questi anni possono essere modificate con la forza dell'arte.

 

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