Il coraggio di raccontare: rassegna di cinema ungherese
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Da giovedì 15 ottobre alla Casa del Cinema sei appuntamenti con la rassegna di cinema ungherese Il coraggio di raccontare. Il cinema di Imre Gyöngyössy, Barna Kabay e Katalin Petényi. Una panoramica nel cinema civile di questi tre registi. Le prime due date sono: giovedì 15 e venerdì 16. Saranno presenti i registi Katalin Petényi e Barna Kabay per presentare la rassegna assieme a Sebestyén Terdik (Direttore della Casa di Santo Stefano, Roma). La rassegna proseguirà il 20, 23, 27, 30 ottobre. Tutte le proiezioni saranno in versione originale con sottotitoli italiani.
Un viaggio attraverso il cinema civile, etico e appassionato di tre grandi autori ungheresi che hanno fatto della macchina da presa uno strumento imprescindibile di testimonianza, denuncia e riscatto. Uniti da una profonda sintonia umana e artistica hanno saputo coniugare la forza poetica del grande schermo con il rigore dell'indagine documentaristica.
Ecco il programma delle prime due giornate:
Giovedì 15 ottobre
Ore 17.30 - Il coraggio di raccontare (Az őrt állok figyelő szemével) di Barna Kabay, anteprima italiana. Il film-ritratto ripercorre la vita e l’impegno professionale di Katalin Petényi, regista, sceneggiatrice e storica dell’arte. Attraverso estratti di film girati tra Ungheria, Transilvania, Mar Cinese Meridionale, Brasile, Sri Lanka, Italia, Kazakistan e Siberia, affiancati da testimonianze personali, il documentario lancia un messaggio profondo dedicato a tutte le vittime della storia: gli oppressi, gli esiliati, i senza patria.
Ore 20.30
Sei nudo (Meztelen vagy) di Imre Gyöngyössy. La storia segue le vicende di Gera, un famoso e stimato pittore di origine rom che, in preda a una profonda crisi d’identità, decide di rinunciare al proprio status, brucia le sue opere e abbandona la capitale.
Venerdì 16 ottobre
Ore 17.30 - Vite strettamente sorvegliate (Szogorúan ellenőrzött életek) di Katalin Petényi e Barna Kabay, anteprima italiana. Attraverso storie dal destino drammatico, il documentario esplora i meccanismi della dittatura comunista rumena, il funzionamento della Securitate e i suoi attacchi alla religione, alle minoranze etniche e alla dignità umana. A seguire:
Rifrazione (Fénytörés) di Katalin Petényi e Barna Kabay, anteprima italiana. Basandosi su documenti finora inediti, il film ripercorre la storia dell’abbazia benedettina di Pannonhalma sotto la dittatura comunista.
Ore 20.30 - Morte in acque poco profonde (Halál sekély vízben) di Imre Gyöngyössy, Barna Kabay, anteprima italiana. Un brillante accademico scompare: verrà ritrovato a mezzo metro di profondità nel lago Balaton. Verdetto ufficiale: suicidio. Il figlio adolescente si insospettisce e inizia a investigare
Proiezioni in versione originale con sottotitoli italiani.
Tutte le proiezioni e gli eventi alla Casa del Cinema sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per i dettagli del programma: www.culturavenezia.it/cinema