prodotto da Iren e Fondazione AMGA
in collaborazione con il Teatro dell’Ortica
con Giancarlo Mariottini, Ilaria Piaggesi, Riccardo Selvaggi
regia Giancarlo Mariottini
coreografi e Rossana Molinaro
figure ed elementi scenografi ci Ariela Maggi
scene Davide Aloi
per tutte le età
Anno 2100: la Terra non naviga in buone acque. I cambiamenti climatici e l’inquinamento hanno mutato il paesaggio e la vita nel pianeta. I ghiacciai si sono sciolti e il mare ha cancellato dalla carta geografi ca paesi e città. Dove erano le grandi foreste ora vi sono immensi deserti e molti animali sono destinati all’estinzione o già estinti. Un’antica leggenda, rivela che il respiro di Prometheus, il padre di tutti gli alberi, potrebbe invertire la rotta. La storia narra che il grande albero giace addormentato in un luogo segreto. La chiave per trovarlo è un’antica fi lastrocca “Il canto dell’albero”, le cui strofe, dall’alba dei tempi, sono conosciute soltanto da alcuni animali eletti, i “cavalieri”. Ogni cavaliere è custode di un frammento del cantico, tramandato attraverso le generazioni, che cela tra le rime un indizio che conduce al cavaliere che conosce la strofa successiva.
Pingo, un pinguino originario dell’Antartide, intraprende con Rama, l’ultima delle tigri, un viaggio attraverso i continenti per rintracciare i custodi, ricostruire il canto e risvegliare il grande albero.