Il contesto urbano

La Giudecca è l'isola più estesa delle città. Costituita essenzialmente da una fondamenta continua che costeggia il Canale della Giudecca e fronteggia le Zattere, inframmezzata da rii e suggestive calli, sulla quale rivolgono le loro facciate case, palazzi e chiese, Giudecca è stata per secoli luogo di villeggiatura per nobili e ricchi borghesi che qui possedevano ville, giardini e orti. Parte dell'iconografia Palladiana che si affaccia sul Bacino di San Marco riposa sul lembo orientale dell'isola, nelle facciate della Chiesa del Redentore e delle Zitelle. 

Il nome di Zuecca, da cui la denominazione attuale Giudecca, ha un'origine non univoca; forse deriva da una primitiva comunità di Zudei (ebrei) o forse, e più probabilmente, dal luogo di confino i zudegai cioè i giudicati dai tribunali dogali. 

Negli ultimi anni, grazie al crescente interessamento di enti e istituzioni (in primis la Biennale), e all'opera di intelligente riqualificazione degli spazi urbani, la Giudecca ha assunto una particolare dimensione attrattiva rispetto ad occasioni di fruizione e produzione culturale 

Gli accessi alla Giudecca devono avvenire tutti tramite il vaporetto in assenza di un ponte di collegamento vero e proprio con il centro storico della città. I punti di approdo sono tre: le Zitelle, a est, di fronte alla splendida isola di San Giorgio ed è collegato con San Zaccaria dalla linea dell'A.C.T.V numero 82. Il secondo, la Palanca sta al centro dell'isola ed è in collegamento diretto con le Zattere. Il terzo è Sant'Eufemia, nella zona ovest, in rapido rapporto con il Tronchetto e Piazzale Roma. 
 

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