Fuori Musica

A chiudere Fuori Musica uno speciale fuori programma. Oggi 8 settembre, nel giardino della Biblioteca Civica VEZ, Veneto Jazz presenta Memorie di Atlantide, uno spettacolo di teatro-canzone scritto e interpretato da Giovanni Dell’Olivo.

Manifesto

Programma

Quattro appuntamenti e un gran finale di teatro-canzone per Fuori Musica, la rassegna promossa dal Settore Cultura del Comune di Venezia con la collaborazione di Veneto Jazz che per questa inedita estate propone a Mestre un programma che esplora le diverse anime del jazz e della musica etnica, con affermati gruppi della scena nazionale e locale.

Si inizia a fine luglio, all’Arena Parco Bissuola, con il soul funk di Licaones (28 luglio, ore 21.00), quartetto ricco di verve ed ironia, che torna alla ribalta a più di dieci anni dalla pubblicazione Licaones Party e Licca-Lecca. Ai fiati, Mauro Ottolini (trombone) e Francesco Bearzatti (sassofono) entrambi affermati protagonisti della recente scena del jazz italiano ed internazionale. I due sono creativi sperimentatori, compositori ed arrangiatori di grande estro ed abili galvanizzatori di platee, accompagnati dal grande organista Oscar Marchioni ed il super batterista Paolo Mappa. La vivacità che libera le più originali espressioni dei membri del gruppo tra divertissement, ritmi ballabili di gran traino e trovate tecniche mai superficiali, porta in scena uno spettacolo unico e coinvolgente. I Licaones, attivi da vent'anni, sono stati uno dei primi gruppi a proporre il genere lounge,che mescola swing, musica latina, funk ai colori di compositori come Trovajoli, Piccioni, Umiliani e Morricone.

Il 29 luglio (ore 21.00) Mi Linda Dama propone una interpretazione della tradizione musicale sefardita, con canti antichi dalla forte carica emotiva riproposti con arrangiamenti freschi e originali, volti ad enfatizzare la fusione di tutte le culture mediterranee confluite in questa tradizione: un connubio di suoni antichi e moderni grazie all'utilizzo di un'ampia varietà di strumenti di epoche ed aree diverse. In scena Namritha Nori (voce), Giulio Gavardi (chitarra, saz turco, bouzouki), Niccolò Giuliani (percussioni), con ospite speciale Maurizio Camardi (sax soprano, sopranino, duduk) e la ballerina Silvia Cagnazzo (danza).

A settembre lo spettacolo si sposta in Piazzetta Malipiero con Tragos de Tango (3 settembre, ore 21) e Sorah Rionda (4 settembre, ore 21). 

Tragos de Tango, formazione tipica delle origini del tango argentino, mira a trasmettere la passione e la tradizione della musica nata sul Rio della Plata rielaborando e arrangiando i brani che hanno fatto ballare generazioni di ballerini di tutto il mondo. Piazzolla, Troilo, Di Sarli e molti altri compositori dell’epoca d’oro del tango sono gli autori dei brani che saranno eseguiti, con arrangiamenti originali e grande rispetto filologico del linguaggio tanguero, dai tre virtuosi del proprio strumento, ovvero Walter Lucherini (bandoneon), Daniele Vianello (contrabbasso), Lino Brotto (chitarra). Tragos de Tango presentano in anteprima il nuovo album Mirada Fatal.

Coinvolgente l’esibizione di Sorah Rionda, musicista, cantante, compositrice, arrangiatrice, gaitera e ballerina, con un’intensa attività a Cuba e in tutta Europa, accanto a importanti nomi della world music e della scena folk jazz internazionale. Con Thomas Sinigaglia (fisarmonica) e Luca Nardon (percussioni) presenta il nuovo album Renacer, ispirato a Venezia, città dove ha trascorso un periodo della sua vita e alla quale dedica il suo ultimo lavoro.

A chiudere uno speciale fuori programma. L’8 settembre (ore 21), nel giardino della Biblioteca Civica VEZ, Veneto Jazz presenta Memorie di Atlantide, uno spettacolo di teatro-canzone scritto e interpretato da Giovanni Dell’Olivo, accompagnato sul palco dal suo storico gruppo, il Collettivo di Lagunaria. Lo spettacolo ripercorre in chiave metaforica la storia di Atlantide sommersa, distopia sia dell’anima dell’autore che dell’anima collettiva di una generazione e dei suoi sogni naufragati di giustizia e uguaglianza sociale. E di naufraghi, migranti e respingimenti si parla nella metafora narrativa, dove la fine di Atlantide rappresenta la fine dell’idea stessa di società aperta e inclusiva. Ma Atlantide è anche la Venezia dell’infanzia dell’autore, sommersa e dimenticata dall’egoismo dei suoi abitanti. Tredici i brani dello spettacolo, undici originali e due traduzioni e riarrangiamenti di brani celebri del cantautorato francese. Con Giovanni Dell’Olivo (chitarra, bouzouki e voce), Alvise Seggi (contrabbasso), Stefano Ottogalli (chitarra), Walter Lucherini (fisarmonica), Serena Catullo (voce), Arianna Moro (performer), con regia di Vito Lupo e Arianna Moro.

La manifestazione è stata realizzata grazie al cofinanziamento dell'Unione Europea - Fondi Strutturali di Investimento Europei - Programma Operativo Città Metropolitane 2014-2020 (PON Metro).

L’ingresso è gratuito e in conformità con le disposizioni dell’ultimo DPCM del 14 luglio 2020, l’accesso allo spettacolo avverrà con le seguenti modalità:

- l’accesso è consentito solo con mascherina e previa misurazione della temperatura corporea

- sarà possibile accedere alla platea a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo fino ad esaurimento posti 

- accesso ai luoghi dello spettacolo a partire dalle ore 20

- per accedere allo spettacolo verrà richiesta la registrazione dell’anagrafica prima di accedere al proprio posto.

Per maggiori informazioni consultare il sito e i canali social del Settore Cultura.