FAQ Bando Welfare di comunità

Aggiornamento al 06.12.2019

La domanda di partecipazione dovrà pervenire entro e non oltre le ore 13.00 del 31/12/2019 via PEC all'indirizzo coesionesociale.direzione@pec.comune.venezia.it. La PEC dovrà avere il seguente oggetto: "Pon Metro Bando Welfare di Comunità". Tutti i documenti previsti dal bando dovranno essere inseriti nella PEC come allegati.

ATTENZIONE: Si ricorda che la capacità massima di ricezione della casella di posta in entrata del Comune di Venezia è pari a 50MB. Nel caso in cui tale capienza non sia sufficiente, si consiglia di inviare due PEC distinte. Non dovranno essere allegate cartelle o altri file in formato "zip", in quanto la casella di posta del Comune di Venezia non accetta questo tipo di formati e la comunicazione via pec viene respinta in toto.


PARTECIPAZIONE AL BANDO

1. Quali documenti devono essere presentati ai fini della dimostrazione dei requisiti di “Capacità tecnico operativa”?

  • Copia dello Statuto e dell’atto costitutivo dell’associazione.
  • Descrizione, all’interno del modulo di domanda, delle principali esperienze pregresse maturate nell’ultimo triennio nella realizzazione di progetti e/o iniziative assimilabili a quelle oggetto della proposta progettuale candidata al sostegno finanziario del bando.

2. Durc irregolare: posso partecipare al Bando?

La partecipazione al bando è consentita anche ai soggetti proponenti che abbiano alla data di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni una posizione previdenziale ed assicurativa non regolare (accertata dall’Amministrazione mediante il DURC on-line). La stessa dovrà in ogni caso essere regolarizzata al più tardi entro la data di sottoscrizione dell’accordo di finanziamento, pena la decadenza dalle stesse agevolazioni.

3. Come posso scegliere l’opzione semplificata di costo più adatta alla rendicontazione del mio progetto?

  • L’opzione 1 – “Forfait 20% per costi di personale” è maggiormente indicata per quelle proposte progettuali a più elevata intensità di costi per l’acquisto di beni e servizi;

  • L’opzione 2 – “Forfait 40% per costi ammissibili diversi da quelli del personale è maggiormente indicata per quelle proposte progettuali a più elevata intensità di costi del personale interno;

  • L’opzione 3 – Forfait 15% per costi indiretti”, rendicontazione a costi reali, effettivamente sostenuti, è da considerarsi la soluzione ordinaria per l’attuazione dei progetti, da preferirsi in tutti i casi in cui non si prefigurino le fattispecie di cui alle precedenti opzioni.

4. Posso cambiare l’opzione scelta successivamente alla presentazione della domanda?

No. La scelta viene fatta al momento della presentazione della domanda e non potrà essere più cambiata durante l’intera attuazione del progetto.

5. Devo applicare la marca da bollo sulla domanda?

Si, tranne nei casi di esenzione (in caso di esenzione è necessario indicare gli estremi che autorizzano l’esenzione).

6. Che cosa è il “Quoziente 1720”: come calcolare il costo per l’impiego lordo da prendere a riferimento per il calcolo del costo medio orario per l’impiego?

Il quoziente 1720 costituisce una semplificazione introdotta dal Legislatore comunitario al fine di agevolare i destinatari nel calcolo del costo del personale interno impiegato nello svolgimento di attività progettuali. Consente di calcolare il costo del personale impiegato nell’attuazione di un progetto prendendo a riferimento il più recente costo lordo per l’impiego documento.

7. Come si calcola il quoziente?

Il quoziente 1720 permette di calcolare il costo del personale impiegato nelle attività progettuali sulla base di un costo medio orario standardizzato ottenuto dividendo i più recenti costi annui lordi per l'impiego documentati per 1720 ore ("tempo lavorativo" annuo standard riconosciuto dalla Commissione europea), in luogo della valorizzazione delle spese del personale sulla base del costo effettivamente sostenuto durante il periodo di attuazione dell’operazione.

Il “Quoziente 1720” è calcolato secondo l’algoritmo di seguito riportato:

La valorizzazione del costo lordo dovrà essere effettuata mediante compilazione dell’apposito prospetto di cui all’Allegato 9.

8. Quali documenti devono essere presentati ai fini della dimostrazione dei requisiti di “Capacità finanziaria”?

  • Copia dell’ultimo rendiconto finanziario di esercizio approvato da cui si evinca una situazione di avanzo o di pareggio;
  • Ultimo estratto conto del soggetto proponente o altra documentazione bancaria equivalente che attesti la disponibilità di una riserva di cassa almeno pari al 50% del valore della quota minima di spesa per la quale è riconosciuta l’erogazione delle agevolazioni concesse a parziale ristoro dei costi ammissibili effettivamente sostenuti (SAL). In caso di Associazione neocostituita tale documentazione sostituisce il rendiconto finanziario.

9. Come vengono erogate le agevolazioni?

Per i progetti della durata non superiore ai 6 mesi, l’erogazione delle agevolazioni concesse avviene previa rendicontazione a saldo del progetto agevolato. Per i progetti di durata superiore ai 6, i soggetti proponenti hanno la facoltà di richiedere l’erogazione delle agevolazioni in due quote, di cui la prima in corrispondenza di una rendicontazione di spesa pari ad almeno il 50% della spesa ammessa alle agevolazioni. In entrambi i casi, la rendicontazione a saldo dei progetti agevolati non potrà risultare inferiore al 75% del totale della spesa ammessa (così come indicata all’interno dell’accordo di finanziamento).

10. Ai fini della partecipazione al bando, l’Associazione proponente può presentare più progetti?

No. Ciascun concorrente può candidare UN SOLO progetto. Lo stesso progetto può essere candidato su due aree diverse.

11. L’Associazione proponente può partecipare come partner a progetti presentati da altre Assciazioni?

Si.

12. L’Associazione proponente può partecipare al Bando Welfare di Comunità avendo partecipato ad altri bandi pubblici?

Si. Purché l’associazione proponente non richieda un contributo per le medesime spese per le quali abbia già ricevuto un contributo pubblico.

13. L'allegato 5.1 va inviato assieme alla documentazione del bando? 

Si. Come da Bando si evidenzia che l'allegato 5.1 (Tool per simulazione budget) va compilato ed inviato in formato Excel assieme all'allegato 5 (Scheda Budget). 


ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI AGEVOLATI

1. Ho presentato il mio progetto alla procedura di selezione del Bando. Da quando posso dare avvio alla realizzazione delle attività per le quali ho richiesto le agevolazioni?

Ai fini del presente bando, il periodo di eleggibilità delle spese è quello compreso tra la data di avvio del progetto, che coincide con la data di sottoscrizione dell’accordo di finanziamento (di cui al punto 13 del presente Bando), e la data di conclusione dello stesso (compresa tra i tre e i nove mesi).

2. Quali sono le modalità di pagamento consentite ai fini dell’attestazione dell’effettività delle spese sostenute in attuazione di un progetto selezionato per le agevolazioni del bando?

Tutti i pagamenti effettuati dai soggetti destinatari dell’assistenza finanziaria pubblica del bando a fronte di spese ammissibili per l’attuazione del progetto dovranno essere, a pena di inammissibilità, eseguiti mediante bonifico SEPA o pagamento POS disposto esclusivamente dal conto corrente dello stesso soggetto destinatario delle agevolazioni concesse, così come indicato all’interno della domanda di accesso alle agevolazioni.

Per quanto attiene al costo del personale, i relativi oneri previdenziali, assicurativi e la quota parte di imposte a carico del datore di lavoro, nel caso di rendicontazione a costi reali ed effettivamente sostenuti (opzione 2 e 3), dovrà essere documentata mediante esibizione delle copie degli F24 corrispondenti, con evidenza delle relative quietanze rilasciate dall’istituto di credito presso cui è acceso in conto corrente del soggetto proponente.

In nessun caso sono accettati i pagamenti di spese ammissibili eseguiti mediante utilizzo di carte di credito/debito, assegno bancario, assegno circolare, contanti, compensazioni di debiti/crediti, e qualsiasi altra forma di pagamento diversa dalle modalità sopra espressamente richiamate.

3. Acquisti frazionati

Le disposizioni specifiche del bando stabiliscono che ciascun giustificativo di spesa per il quale si richieda il rimborso non possa avere un valore unitario inferiore ad € 200,00 (soglia minima di ammissibilità). Per quanto sopra, a fronte di spese di valore unitario modesto si raccomanda di provvedere al relativo pagamento in un’unica soluzione, in modo da evitare di incorrere nella predetta limitazione, con conseguente non ammissibilità della spesa corrispondente.

4. Al termine della realizzazione delle attività progettuali, gli eventuali beni e/o cespiti acquisiti con il contributo pubblico del bando potranno essere svincolati e/o ceduti a terzi anche dietro pagamento di un corrispettivo? (Vincolo di stabilità delle operazioni)

I beni acquisiti ai fini dell’attuazione delle attività progettuali destinatarie del sostegno finanziario pubblico del Bando, ove non abbiano già esaurito la propria utilità entro il termine di conclusione del progetto, non possono essere dismessi e/o ceduti e/o distratti per l’utilizzo di altre finalità diverse da quelle del progetto agevolato per un termine di 5 anni (3 per le PMI) dalla data di conclusione del progetto, secondo quanto stabilito dall’art 71 del Regolamento UE n. 1303/2013.

Per data di conclusione del progetto si intende la data del pagamento finale delle agevolazioni spettanti al soggetto proponente a fronte delle attività realizzate in attuazione del progetto selezionato.

Pertanto, entro lo stesso termine, i predetti beni acquisiti con il sostegno finanziario del bando resteranno nella disponibilità del soggetto destinatario delle agevolazioni per lo svolgimenti di attività assimilabili a quelle oggetto del progetto selezionato.

Nei casi di operazioni in cui non sono stati rispettati i requisiti di stabilità prescritti si applicano i paragrafi 2, 3 e 4 dell'articolo 71 (recupero degli importi indebitamente versati).

5. Monitoraggio

Durante l’attuazione delle attività progettuali, i soggetti proponenti destinatari delle agevolazioni del bando sono tenuti ad inviare al Comune di Venezia i dati necessari per il monitoraggio progettuale, finanziario e procedurale secondo le modalità ed i termini previsti dalla normativa comunitaria e le condizioni per il sostegno relative alle operazioni cofinanziate dal Programma Operativo Nazionale Città metropolitane 2014-2020. A tal fine, il soggetto destinatario delle agevolazioni si impegna a fornire, nelle tempistiche richieste dal Comune di Venezia, i dati necessari alla valorizzazione degli indicatori di monitoraggio richiesti dal Sistema informativo del PON “Città Metropolitane”, utilizzando l’apposito schema di relazione di cui all’Allegato 8 del Bando.

Per i progetti la cui durata risultasse superiore a 6 mesi, in corrispondenza della presentazione della prima richiesta di rimborso (I SAL) è richiesta la presentazione di una relazione intermedia elaborata sempre mediante utilizzo dell’Allegato 8 sopra richiamato. In tutti gli altri casi, è richiesta la sola compilazione della relazione finale di attuazione da presentare a corredo della richiesta unica di erogazione delle agevolazioni di spettanza.

6. Entro quando dovranno essere completate le azioni di cui è prevista la realizzazione all’interno delle proposte progettuali candidate al sostegno finanziario del Bando?

Nel ribadire che ciascuna proposta progettuale può prevedere una durata delle attività compresa tra un minimo di 3 mesi ed un massimo di 9, il termine di scadenza delle attività progettuali sarà quello espressamente indicato nell’atto di concessione delle agevolazioni sottoscritto tra l’Ente finanziatore ed il destinatario delle agevolazioni.

Ciò premesso, la rendicontazione finale dovrà essere pertanto presentata entro massimo 30 giorni dalla data di conclusione delle attività.

Il mancato rispetto dei predetti termini costituisce per i destinatari del sostegno concesso dal Bando causa di decadenza dalle agevolazioni ottenute.

7. Durante l’attuazione di un progetto agevolato è consentito sostituire il coordinatore di progetto?

Essendo il curriculum vitae del coordinatore di progetto uno degli elementi oggetto della valutazione eseguita dall’Ente finanziatore ai fini dell’attribuzione dei punteggi di cui al punto 10 del Bando, la relativa sostituzione è consentita solo in casi straordinari e comunque previa autorizzazione dell’Ente finanziatore.

A tal fine, il soggetto destinatario delle agevolazioni dovrà presentare un’apposita richiesta all’Ente finanziatore, corredata dal curriculum di un nuovo coordinatore di progetto. La richiesta viene istruita dall’Ente finanziatore allo scopo di accertare in capo al professionista proposto la sussistenza di analoghi requisiti e qualificazioni rispetto a quello di cui si richiede la sostituzione.

8. E’ possibile rimborsare le spese sostenute dai volontari dell’associazione?

No. Eventuali rimborsi pagati ai volontari (che per propria natura non sono né dipendenti, né collaboratori) non possono considerarsi assimilabili a spese di personale e pertanto restano non ammissibili alle agevolazioni del bando. In base all’art.67 del TUIR i rimborsi debbono riferirsi solo a personale dipendente o a soggetti che abbiano rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.

9. E’ possibile rimborsare le spese del personale dipendente dell’associazione?

Si. Le componenti di reddito in questione, ovvero le indennità di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i premi e i compensi, ricadono tra quelle definite dal TUIR all’art. 67, e possono quindi rientrare nella categoria “Altro” del calcolo del costo lordo del lavoro.

10. Nel quadro delle spese per il personale interno è possibile ricomprendere anche le prestazioni rese da lavoratori mediante ricorso al Contratto di Prestazione Occasionale (CPO o PrestO)?

Si, è possibile. Nel caso in cui il soggetto proponente intenda utilizzare i Contratti di Prestazione Occasionale per lo svolgimento di specifiche attività previste nel progetto, i relativi costi dovranno essere indicati all’interno del budget di progetto con un apposito IP di spesa dedicato e classificandoli come costi per “Personale interno”.

La rendicontazione avverrà sulla base del costo reale effettivamente sostenuto dal soggetto proponente previa esibizione della corrispondente documentazione giustificativa di spesa: i modelli F24 attestanti il relativo pagamento nelle modalità impartite dall’INPS, i time-sheets firmati dal lavoratore con evidenza delle attività svolte in attuazione del progetto, altro equivalente.

(La normativa di riferimento è il Decreto Legge 50/2017, convertito con Legge 96/2017 ed entrato in vigore il 24 giugno 2017, ulteriori chiarimenti sono disponibili nella Circolare INPS 107/2017 e sul sito web dell’INPS in ordine alle relative modalità di richiesta e attivazione).