Cosa resta dell’identità umana nell’era dell’algoritmo?
Gli interrogativi sull’intelligenza artificiale incontrano il mito di David Bowie in un concerto-spettacolo firmato da Marco Toso Borella per le voci veneziane di talento dei Vocal Skyline che esplorano i confini tra umano e digitale a dieci anni dalla scomparsa del Duca Bianco.
Un’esperienza immersiva che fonde canto, teatro e poesia, portando in scena un dialogo in musica tra Uomo e AI verso la riscoperta di una dimensione collettiva, corale, della libertà.
Il gruppo, da più di 10 anni nel cartellone ufficiale del Teatro Stabile Veneto, si propone come realtà artistica d’avanguardia corale, con arrangiamenti originali, letture teatrali, coreografie, effetti scenici e video, in una performance unica nel suo genere e sempre nuova.
Appuntamento fisso del 25 aprile sul palco del Teatro Goldoni, da anni i Vocal Skyline interpretano in musica e parole il valore della libertà e l’amore per la propria città, nel giorno in cui si festeggia la Liberazione dal Nazifascismo e il patrono di Venezia, San Marco.
A dirigere il coro è Marco Toso Borella, artista del vetro di Murano di fama internazionale, noto come il “Leonardo di Venezia”.