Danilo Rea con Giovanni Bietti

Venerdì, 24 Gennaio, 2020
Ore: 
20.30
 
Danilo Rea, pianoforte
Giovanni Bietti, narratore
 
Programma
 
Tributo a Fabrizio De Andrè
 
- Concerto fuori abbonamento -
 

Venerdì 24 gennaio, alle ore 20.30 al Teatro Toniolo, Io Sono Musica - XXXIV Stagione di musica da camera e sinfonica di Mestre propone un concerto-tributo a Fabrizio De Andrè, a 20 anni dalla sua scomparsa. Un omaggio reso mediante il suono del pianoforte di Danilo Rea e la voce narrante di Giovanni Bietti, due straordinari esponenti della scena musicale internazionale.

Sono trascorsi vent'anni dalla scomparsa di Faber e uno dei migliori pianisti di oggi, Danilo Rea, propone il suo originale omaggio, in un' interpretazione unica per piano solo. Edito nel 2010 in un memorabile disco per la prestigiosa etichetta Act, A tribute to Fabrizio De Andrè resta una tra le più originali, ma nel contempo sensibile e fedele, elaborazioni del prezioso lascito del cantautore genovese. Il live rappresenta un’ occasione unica, per ascoltare la versione sempre rinnovata di brani celebri come La canzone di Marinella, La canzone dell’amore perduto, Via del campo, Girotondo, Inverno, Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers, Il Pescatore e Bocca di rosa. Il tributo arricchisce la struttura musicale delle canzoni di arrangiamenti inediti, spaziando dal jazz alla classica, dal gospel alla ballad.

Danilo Rea riesce ad attirare l’attenzione degli ascoltatori soprattutto grazie alla grande versatilità e all’apertura musicale. Dopo gli studi di pianoforte classico al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma e l’esperienza come musicista nel mondo del progressive rock, debutta nel mondo del jazz con il “Trio di Roma” nel 1975, raggiungendo la notorietà internazionale. Inoltre la sua musica è ricca di sorprendenti momenti di improvvisazione di grande lirismo che gli sono valsi l’accostamento al grande Keith Jarrett. Tuttavia, a differenza della star americana, trae la propria ispirazione dalla tradizione musicale della sua terra di origine, dai classici e dal pop italiano. E quindi non sorprende che in Italia egli venga considerato come il grande poeta tra i musicisti di jazz e che sia diventato famoso suonando con molti cantautori e cantanti come Gino Paoli, Claudio Baglioni, Domenico Modugno, Gianni Morandi, Pino Daniele e Mina.

Ora entrambi i mondi, quello del jazz e quello della canzone d’autore, si fondono magicamente in questo tributo. Il live è interamente dedicato al cantautore genovese che divenne famoso grazie a canzoni spesso riguardanti i soggetti marginali e i dimenticati della società, con testi che oggi trovano posto nei libri scolastici.

Spogliate dal significato effettivo della parola, le canzoni di De Andrè diventano l’ideale ispirazione per la grande forza creativa di Rea che qui si muove fra brani intramontabili (come Bocca di Rosa e La Canzone di Marinella), intense ballate struggenti (Caro Amore, La Stagione del tuo Amore), esempi di blues e swing sincopato (La Ballata Dell’Amore Cieco) per arrivare persino a passaggi di puro free jazz (Girotondo).

Ne scaturisce un magnifico tributo alle canzoni di De André traboccante di melodia e di tecnica straordinaria.

DANILO REA. La storia in musica di Danilo Rea (Vicenza 9/8/1957) nasce tra le pareti della sua casa romana dove l’incanto per i vecchi vinili di Modugno è più forte, a due anni, di qualsiasi gioco. Il vero gioco è suonare il piano. E la passione diventa studio al Conservatorio di Santa Cecilia, dove si diploma con il massimo dei voti. Studi classici, rock e pop influenzeranno la formazione del pianista e convergeranno attraverso il jazz, la sua vera passione, in uno stile inconfondibile ed unico composto da due ingredienti: melodia ed improvvisazione. Diventa presto ricercatissimo dai principali cantautori e artisti pop italiani e collabora con Mina, Claudio Baglioni, Pino Daniele, Domenico Modugno, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Gianni Morandi e Adriano Celentano. Come pianista jazz l’esordio è nel 1975 con il Trio di Roma insieme ad Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto. Negli anni ’80 fa parte del quintetto di Giovanni Tommaso e del gruppo dei Lingomania di Maurizio Giammarco. Si afferma ben presto grazie al suo talento e suona con i più grandi nomi internazionali come Chet Baker, Lee Konitz,  Steve Grossman, Bob Berg, Phil Woods, Michael Brecker, Tony Oxley, Joe Lovano, Gato Barbieri, Aldo Romano, Brad Meldahu, Danilo Perez e Michel Camilo. Nel 1997 fonda con Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra Doctor 3, il trio che per oltre dieci anni calcherà i più importanti palcoscenici jazz italiani ed internazionali con esibizioni in Europa, Stati Uniti, Sudamerica,Cina. A partire dal 2000 l’artista trova proprio nella dimensione in Piano Solo il momento ideale per dare forma al proprio universo espressivo e al suo talento naturale per l’improvvisazione. Le idee che convergono nelle performance sono delle più varie, dai capisaldi del jazz alle canzoni italiane e alle arie d’opera. Si è esibito nei più noti Festival Jazz in Europa, Usa,  Canada, Messico, Brasile, Argentina, Senegal, India, Giappone, Cina, Corea ed Australia. Ha suonato con tutti i big del jazz italiano ed è una presenza costante delle manifestazioni Umbria Jazz in Italia e nel Mondo.

GIOVANNI BIETTI. Compositore, pianista, musicologo e consulente artistico dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Le sue composizioni sono state eseguite al Festival Internazionale di Edimburgo, alla Konzerthaus di Berlino, al Festival Internazionale di Kuhmo e all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, a opera di interpreti quali il violinista Thomas Zehetmair e il pianista Boris Berezhovskij; vanta inoltre collaborazioni con artisti di fama internazionale quali Katia Ricciarelli, Boris Carmeli, i compositori Mauricio Kagel e Alessandro Cipriani. Ha collaborato per oltre dieci anni con la casa discografica Philips Classics e ha insegnato composizione presso il Conservatorio 'V. Bellini' di Catania ed etnomusicologia presso l'Università degli Studi di Urbino 'Carlo Bo'. È considerato uno dei migliori divulgatori di musica della scena italiana ed è curatore di bellissimi programmi di approfondimento ed educazione all'ascolto per Rai Radio 3, tra i quali Lezioni di musica. Tiene concerti-conferenze presso alcuni dei più prestigiosi enti culturali nazionali e ha pubblicato saggi e revisioni di spartiti per Longanesi, Ricordi, l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Skira e Laterza. Il suo ultimo lavoro si intitola Lo spartito del mondo. Breve storia del dialogo tra culture in musica (Laterza, 2018).

BIGLIETTI
Platea intero € 25,00 - ridotto € 20,00; galleria intero € 20,00 - ridotto € 15,00.
Biglietteria del Teatro Toniolo orario: 11.00 – 12.30; 17.00 – 19.30 (escluso il lunedì).

 

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