Cimitero di S.Michele

Ultimo aggiornamento 2/11/2020

Il cimitero di San Michele in Isola è un museo a cielo aperto. Il cimitero ospita personaggi celebri e numerose testimonianze di storia e d’arte. Scrittori, statisti, storici, politici, artisti, eroi e calciatori: sono numerosi i personaggi che hanno tracciato la storia e la cultura non solo della città ma dell’intero paese e che oggi riposano nel cimitero veneziano. All’interno del cimitero, in prossimità delle sepolture, sono collocati dei cartelli con le principali note d’interesse per il visitatore.

Vista aerea del Cimitero di S.Michele (Archivio Comune Ve-Veritas)

Alcuni strumenti per il visitatore

Immagine muro esterno cimitero S.Michele (archivio Comune Ve-Veritas)

Breve storia del cimitero

L’idea di collocare fuori dal centro cittadino il luogo di sepoltura dei defunti origina dall’editto di Saint-Cloud, promulgato nel 1804 da Napoleone principalmente per ragioni d’igiene.

Anche Venezia si dovette adeguare alle nuove disposizioni e dopo varie ipotesi, nel 1807 venne scelta l’isola di San Cristoforo della pace, a metà strada fra Venezia e Murano.

Per far posto alle sepolture venne abbattuto il monastero esistente e una volta livellato il terreno fu realizzato il cimitero progettato dall’architetto Gianantonio Selva (Venezia, 2 settembre 1751–Venezia, 22 gennaio 1819), che aveva realizzato a Venezia numerose opere di gusto neoclassico, tra le quali i giardini di Castello, ora Biennale.

Nella primavera del 1813 il camposanto fu ultimato e affidato alle cure dei frati Agostiniani. Nella realizzazione del progetto di Selva furono però apportate delle semplificazioni che ne sminuirono l’impatto estetico e resero l’opera poco gradita.

Inoltre, già pochi anni dopo la sua realizzazione, lo spazio disponibile si rivelò inadeguato e si optò per l’utilizzo della vicina isola di San Michele, per secoli sede di un importante monastero camaldolese e passata di proprietà dal Demanio alla Municipalità di Venezia dopo la soppressione degli enti ecclesiastici per decreto napoleonico nel 1810.

Dell'antico centro religioso permangono ancora importanti testimonianze architettoniche: il portale gotico che dal sagrato porta al monastero, il campanile in mattoni costruito nel 1456, la splendida chiesa rinascimentale realizzata da Mauro Codussi ed i suoi collaboratori tra il 1468 e il 1477, la Cappella della famiglia Emiliani, eretta nel 1527 (a sinistra guardando la facciata della chiesa) su progetto di Guglielmo De Grigi; infine il monastero che, nonostante le pesanti manomissioni ottocentesche e gli adattamenti per le esigenze d'uso funzionali al cimitero, conserva l'elegante aspetto dell'ultima ristrutturazione attuata nel 500.

Chiesa cimitero S.Michele (foro archivio Comune Ve - Veritas)

 

Interno cimitero S.Michele (archivio Comune Ve- Veritas)

I lavori per l’interramento del canale tra le due isole di S. Michele e S. Cristoforo durarono dal 1835 al 1839 e quattro anni più tardi il Comune di Venezia bandì un concorso per l’unificazione estetica del complesso, pur con l’idea di conservare le preesistenze. Il progetto vincente dell’architetto Lorenzo Urbani venne però accantonato per gli elevati costi di realizzazione.

Nel 1858 fu quindi bandito un nuovo concorso, vinto da Annibale Forcellini; l'architetto trevigiano vedrà realizzare la propria opera, con alcune modifiche, a partire dal 1870.

Nel 1876 si può dire che il cimitero fosse concluso, con una conformazione unitaria che ricorda il Cimitero Monumentale di Milano - forma rimasta pressoché inalterata fino ad oggi, salvo per le annessioni più recenti - mentre l’obiettivo di trovare un elemento di raccordo tra il nuovo cimitero e l’antica area conventuale venne risolto da Forcellini con la creazione di un emiciclo di cappelle che ridefinisce lo spazio interposto tra le due parti.

Interno cimitero S.Michele (archivio Comune Ve - Veritas)

Interno cimitero di S.Michele (archivio Comune Ve - Veritas)

Dalla fine dell'ottocento in poi, nonostante i cicli di estumulazione, si sono andati saturando tutti gli spazi, pertanto in questi ultimi anni l’Amministrazione, per far fronte al problema, ha bandito un nuovo concorso per l’ampliamento del cimitero.

Nel 1998 il Comune di Venezia ha bandito un concorso internazionale per l’ampliamento del cimitero di San Michele che è stato vinto dall’Architetto David Chipperfield. Completato il primo stralcio dei lavori, con la realizzazione della Corte dei Quattro Evangelisti, inaugurata nel 2007, la crescita del complesso monumentale è proseguita con l’esecuzione del secondo stralcio che comprende: l’Ossario di San Giovanni Battista, la Corte dei tre Arcangeli e l’area dei magazzini con la darsena.

Il progetto dell’architetto inglese David Chipperfield, proclamato vincitore nel 2000, è già stato in gran parte realizzato.

https://davidchipperfield.com/project/san_michele_cemetery

Foto progetto Chipperfield per cimitero S.Michele (archivio Comune Ve- Veritas)

Con decreto del 2013 il Ministero di Beni Culturali e del Paesaggio ha dichiarato l’interesse culturale storico artistico del cimitero di San Michele, del Monastero e della Chiesa presente nell’isola e, per effetto dello stesso, tutto il perimetro del cimitero è sottoposto alle disposizioni di tutela di cui alla parte seconda titolo I del D.lgs.42/04.

Alcune particolarità

Dal momento che il cimitero è circondato dall'acqua, per il trasporto delle salme è necessario l'utilizzo di imbarcazioni adeguate allo scopo.

Nel passato venivano utilizzate delle gondole, alcune riccamente decorate per sottolineare l'importanza defunto.

Sull'isola di San Michele vi è una parte riservata ai defunti di religioni diverse che testimoniano anche in questo contesto l'integrazione tra persone di fede e costumi differenti tipica di Venezia: vi sono apposite aree dedicate a varie religioni, come ad esempio il recinto Greco Ortodosso ed Evangelico.

foto interno Cimitero S.Michele (archivio Comune Ve - Veritas)

Di recente è stata ripristinata l'usanza, presente fino alla metà del secolo scorso, di allestire in occasione della Commemorazione dei defunti un ponte di barche, simile ai ponti votivi della festa della Madonna della Salute e del Redentore, per collegare le Fondamente Nove all'isola di San Michele. Questo camminamento è lungo oltre 400 metri e composto da venti moduli galleggianti (anno 2019).

foto del ponte votivo - 2019 (archivio Comune Ve - Veritas)

Monumenti di importanza storica artistica e tombe dei personaggi illustri

I monumenti funebri di importanza storica e artistica rendono il cimitero un museo a cielo aperto: un percorso a tappe alla scoperta di alcune delle sepolture di personaggi illustri.

La complessità del patrimonio cimiteriale ha obbligato a una necessaria sintesi. Ci scusiamo per eventuali dimenticanze

Scarica la mappa delle tombe del cimitero di San Michele (PDF)

foto chiostro cimitero S. Michele (archivio Comune Ve - Veritas)

Scarica il pieghevole con la mappa di una selezione di opere funerarie artistiche e di tombe di personaggi illustri (PDF).

Visite guidate. Fotografie e video

L’ufficio di Polizia Mortuaria del Comune di Venezia e del Gestore ( Veritas spa) non forniscono guide per le visite culturali-artistiche nei cimiteri. Le visite organizzate con operatori/scuole/università ecc vanno preventivamente autorizzate per non disturbare le operazioni cimiteriali e coloro che si recano in saluto ai propri defunti.

Fotografare e filmare al cimitero è possibile, fatti salvi i divieti previsti dal regolamento comunale di polizia mortuaria e servizi cimiteriali ( art. 36 lett.g)

(le foto di questa pagina sono ricavate dqll'archivio digitale del Comune di Venezia e di Veritas spa)

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Venezia - Cimitero San Michele in isola
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Per le informazioni pubblicate si ringraziano: Servizio Polizia Mortuaria, Veritas spa, Servizio Manutenzioni, Servizio Cimiteri