Esche sospette/avvelenamento

RITROVAMENTO ESCHE SOSPETTE e/o SOSPETTO AVVELENAMENTO ANIMALI

Il Ministero della Salute con apposita Ordinanza sulle “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o bocconi avvelenati",(ultima emanata del 08/08/2025), l'utilizzo improprio, la preparazione, la miscelazione e l'abbandono, accidentale o intenzionale, di esche o bocconi avvelenati, al fine di contrastare il fenomeno dell’avvelenamento di animali domestici e selvatici e stabilisce degli obblighi anche per il proprietario o responsabile di animale non bersaglio eventualmente deceduto/avvelenato.
COSA FARE:
a) in caso di sospetto avvelenamento di animale domestico o selvatico:
➢ il proprietario o il responsabile in caso di morte di un animale domestico o selvatico a causa di esche o bocconi avvelenati o che abbia manifestato una sintomatologia riferibile a sospetto avvelenamento, deve segnalare l’episodio ad un Medico veterinario anche privato che, confermata la diagnosi di sospetto avvelenamento, segnalerà il fatto alle Autorità competenti;
➢ il Medico veterinario, che ha emesso la diagnosi di sospetto avvelenamento, deve segnalare il fatto al Sindaco del Comune in cui è avvenuto l’avvelenamento, al Servizio Veterinario dell’Azienda sanitaria ULSS e all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale territorialmente competenti, tramite la compilazione del modulo elettronico presente sul Portale nazionale degli avvelenamenti dolosi degli animali. 
➢ le spoglie e ogni altro campione utile all'identificazione del veleno, in collaborazione col Servizio Veterinario dell'Azienda Sanitaria ULSS, devono essere inviati all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale che effettuerà le analisi del caso;
➢ l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale tramite il Portale nazionale, trasmette l’esito delle analisi al Sindaco, al Medico veterinario, all’Azienda Sanitaria ULSS e, in caso di conferma del sospetto avvelenamento/accertato avvelenamento, ai Nuclei investigativi di polizia ambientale agroalimentare e forestale (NIPAAF). I servizi veterinari territorialmente competenti trasmettono la nota di reato all’Autorità Giudiziaria, esclusivamente attraverso il portale Notizie di reato (NdR).
➢ il Sindaco, a seguito della segnalazione ricevuta tramite il Portale nazionale:
     • dispone un’indagine da effettuare in collaborazione con le altre Autorità competenti;
     • qualora poi l’Istituto Zooprofilattico comunichi di non escludere il sospetto di avvelenamento, provvede: ad individuare le modalità di bonifica del luogo interessato, a segnalare con apposita cartellonistica la sospetta presenza nell’area di esche o bocconi avvelenati e a intensificare i controlli da parte delle Autorità preposte.

b) in caso di rinvenimento di esche o bocconi (in ambito pubblico) che si sospetta siano avvelenati:

  • occorre segnalare subito l’episodio alla Polizia Locale o ad altre Forze dell’Ordine (Polizia della Città Metropolitana, Corpo Forestale dello Stato, Carabinieri, Polizia di Stato, Servizio Veterinario dell'Azienda Sanitaria ULSS, ...);
  • le esche non vanno toccate o spostate. Se è possibile, per evitare che vengano assunte da qualche animale, sarebbe opportuno attendere l'arrivo delle figure allertate di cui al punto precedente che le prenderanno in consegna;
  • esche/bocconi sospetti vanno consegnati all’Azienda Sanitaria ULSS, che valuterà se affidarli all’Istituto zooprofilattico (con l'invio della segnalazione tramite Portale nazionale) per i previsti esami;
  • il Sindaco, qualora riceva la comunicazione dell’Istituto zooprofilattico (tramite Portale nazionale) di "non escludere che le esche/bocconi possano contenere sostanze tossiche o nocive", provvede ad individuare le modalità di bonifica del luogo interessato, a segnalare con apposita cartellonistica la sospetta presenza nell’area di esche o bocconi avvelenati e a intensificare i controlli da parte delle Autorità preposte;
  • l'inosservanza dell'Ordinanza ministeriale è sanzionata dall'art. 650 c.p., salve specifiche violazioni penalmente rilevanti, richiamate in preambolo della medesima, segnatamente gli artt. 440, 452-bis, 544 bis e ter, 638 e 674, citata fonte.

PER IL CITTADINO
COSA FARE IN CASO DI RITROVAMENTO DI ESCA SOSPETTA:

1. segnalare subito l’esca sospetta alle forze dell’ordine (Polizia Locale, Carabinieri, Polizia di Stato,...);
2. attendere arrivo delle forze dell’ordine per il recupero dell’esca perché non venga gettata nei rifiuti/persa;
COSA FARE IN CASO DI SOSPETTO AVVELENAMENTO DEL PROPRIO ANIMALE:
• contattare subito il proprio veterinario.

Recapiti per le segnalazioni:
• Polizia Locale Comune di Venezia – Pronto Intervento tel. 0412747070
• Polizia Città Metropolitana (ex Polizia Provinciale) tel.0412586111
• Forze dell'Ordine in generale: tel 112 o 113
Per informazioni:
• Servizi Veterinario dell'Azienda Sanitaria ULSS 3 Serenissima tel. 041 2608350
• Servizio Tutela animali, Gestione Spiagge e Servizi Igienici del Comune di Venezia tel. 041 2749955; email: tutela.animali@comune.venezia.it
Normativa:
• Ordinanza Ministero della Salute del 08 agosto 2025, quale proroga dell'ordinanza 12 luglio 2019, recante: «Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati»;
Link utili:
Vai all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie:
Vai all'articolo Anmvioggi

Vai al sito del Ministero della Salute - divieto di utilizzo detenzione di esche o bocconi avvelenati

Info e contatti:

Servizio Tutela Animali, Gestione Spiagge e Servizi Igienici
email: tutela.animali@comune.venezia.it
Tel: 041 274 9955
Ultimo aggiornamento: 22/07/2026 ore 13:18