Tre installazioni site specific portano nello spazio di M9 un universo microscopico: genetica, microbiologia, DNA. L’invisibile diventa materia e forma.
“Risonanze invisibili” è un progetto espositivo ideato da Michelangelo Penso (Venezia, 1964) per la sala Orizzonti di M9. In mostra quattro installazioni site specific, tra cui un lavoro inedito, pensate come un unico ambiente: opere che si richiamano e si rispondono, in un dialogo serrato con l’architettura e con lo sguardo del visitatore.
La ricerca scientifica attraversa la pratica dell’artista e ne orienta l’immaginario: l’infinitamente piccolo, i sistemi biologici, le molecole e le strutture della vita diventano un lessico visivo personale, tradotto in una dimensione oggettuale poetica. Nelle opere esposte, Cronòtopo, Magnetic Nanoparticles Genesis e Sirtuine, arte e scienza convergono per rendere percepibile ciò che non si vede, e per aprire una riflessione sulle connessioni sottili tra scala microscopica e fenomeni su larga scala.