Indie Sound

La musica al Teatro del Parco non si ferma: dal 24 ottobre la nuova rassegna Indie Sound porta nel nuovo teatro da poco riaperto quattro appuntamenti di musica indipendente

Manifesto

Musica Indipendente al Teatro del Parco
 
 

La musica al Teatro del Parco non si ferma: dal 24 ottobre parte la nuova rassegna Indie Sound, organizzata dal Settore Cultura in collaborazione con Macaco Records, che porta nel nuovo teatro da poco riaperto quattro appuntamenti di musica indipendente. Sul palco salgono band di livello nazionale accompagnate come supporter dai 4 finalisti dell’Hybrid Music Contest che si è svolto a fine settembre. Un’occasione importante per i giovani musicisti legati al Contest di Hybrid Music - selezionati per questa rassegna in virtù delle loro caratteristiche sonore e performative - grazie alle iniziative all’interno del Teatro del Parco, che fa della musica uno dei suoi punti di forza.

Mediapartner della manifestazione è Il Metropolitano.it, che continua ad appoggiare la sezione musica dedicata ai giovani del territorio e alla loro promozione organizzata all’interno del Teatro del Parco.

I concerti iniziano alle 21 e sono ad ingresso libero, l’accesso al teatro avviene nel rispetto delle norme dell’emergenza Covid a partire da un’ora prima dell’inizio del concerto.

Si inizia sabato 24 ottobre alle 21 con Davide Toffolo (cantante dei Tre Allegri Ragazzi Morti) con lo spettacolo concerto Andrà tutto benino ispirato al periodo del lockdown. Attraverso la musica, parole ed immagini ci racconterà la sua esperienza di quarantena assieme a Covid-19. I supporter sono i Shefound, i vincitori dell’ Hybrid Music Contest: band dal grande impatto sonoro, grazie alla vocalità della frontwoman e alle sonorità rock con inserti elettronici del loro originale repertorio.

Sabato 7 novembre, alle 21, è la volta dei The Winstons, band composta dal maestro Enrico Gabrielli, Roberto Dell'Era (Afterhours) e Lino Gitto. Si presentano dal vivo come la migliore time-machine anni sessanta e settanta ad oggi e sono un’anima di puro stile rock’n’roll di una potenza sonora fuoricontrollo. Quattro organi, un piano elettrico, un basso, una batteria e tre voci, per un concerto psichedelico che tende le mani all'universo spaziale. La cantante solista in apertura è AZA, seconda classificata del l’Hybrid Music Contest: cantautrice che, oltre alla propria voce, si avvale di tappeti sonori raffinati e rarefatti per incantare il pubblico.

Sabato 21 novembre, alle 21, salgono sul palco mestrino i Julie’s Haircut: in attività dal 1994, i Julie’s Haircut sono una delle band più longeve del panorama rock alternativo italiano. Emiliani di origine hanno pubblicato numerosi album tra i quali possiamo citare sicuramente Fever in the funk house (Gamma Pop, 1999), salutato dalla critica come uno dei migliori debutti indie-rock italiani. Da li in poi una lunga carriera con tour europei ed internazionali, che li ha portati fino ai giorni d'oggi sempre audaci e sperimentali. Nel 2019 hanno persino pubblicato due nuovi album: Music from The Last Command (in maggio) e In the Silence Electric (in ottobre), il loro secondo album per Rocket Recordings che presenteranno al Teatro del Parco. Un album ipnotico che si contraddistingue per l’equilibrio tra intensità extrasensoriale, estasi e rabbia, di matrice sicuramente psichedelica. Il cantante solista in apertura è Vin Martin, terzo classificato del l’Hybrid Music Contest, giovanissimo e talentuoso cantautore pop.

Gli ospiti dell'ultima serata dell’12 dicembre, alle 21, sono i Comaneci con il loro ultimo album Rob a bank, un disco perfetto, autentico e di respiro europeo. La fantastica voce di Francesca Amati accompagnata dalla fedelissima chitarra di Glauco Salvo e la raffinata batteria di Simone Cavina danno vita ad un sound affascinante ed internazionale. Supporter è il gruppo dei Cedes Crush, arrivati quarti al Contest, band alternative/space rock caratterizzata da arrangiamenti ricchi e originali.

I concerti sono ad ingresso libero, l’accesso al teatro avviene nel rispetto delle norme dell’emergenza Covid, a partire da un’ora prima dell’inizio del concerto.

Il progetto è finanziato con risorse europee nell’ambito del Programma Operativo Città Metropolitane (PON Metro) #Ponmetro.