Hybrid Music

Il Settore Cultura del Comune di Venezia si arricchisce di una nuova importante struttura per la musica e per i giovani. Il nuovo centro HM Hybrid Music nasce come superamento del vecchio concetto di "sala prove", ereditato dalla lunga quanto preziosa esperienza della Monteverdi, per evolvere in un vero e proprio luogo di educazione e aggregazione musicale in una delle aree di Mestre interessata da profonde trasformazioni sociali ed urbanistiche.

Poco meno di 200 mq ai piedi dei 19 piani dell'Hybrid Tower, di fronte ai nuovi ostelli H&O e a pochi passi dalla zona universitaria, articolati tra 2 sale prove modernamente attrezzate per ogni tipologia di band e un grande spazio open per incontri, performance e lavori di gruppo per apprendere e parlare di musica. Oltre alla classica attività di prova, ci saranno jam session, corsi e laboratori musicali, clinic, recording session e tante altre cose ancora; inoltre, diventerà il quartier generale della GOM la Giovane Orchestra Metropolitana composta da musicisti selezionati nelle scuole musicali della Città Metropolitana di Venezia.
 
L'inaugurazione della struttura si è svolta venerdì 13 ottobre alle ore 16.30, alla presenza dell'assessore alla Coesione sociale, Simone Venturini, il dirigente del Settore cultura, Michele Casarin, il Presidente di CERVET srl, Francesco Fracasso, il presidente dell'Istituzione Veneziana, Luca Segalin.
 

Situato nell’area del polo universitario scientifico, di fronte al nuovo Ostello AO e in una zona facilmente raggiungibile sia dal centro storico veneziano che da Mestre, Marghera e terraferma, nasce il nuovo centro dedicato alla musica. Si trova ai piedi della Hybrid Tower, il grattacielo multifunzionale di Via Torino che ha ridisegnato la skyline mestrina, da cui assume il nome evocativo di Hybrid Music.

In questa struttura i giovani della Città Metropolitana possono ora trovare ricollocato e notevolmente ampliato un punto di riferimento divenuto storico nella vita musicale cittadina, attivo a Mestre ormai da più di un ventennio: la storica Sala Prove Monteverdi, in cui decine di giovani band locali sono nate e cresciute musicalmente.

“Fare musica” è la pratica universale che alimenta la ragion d’essere della Hybrid Music: gli spazi adibiti per le prove delle band costituiscono infatti il core del servizio (per la prima volta coesistono due spazi ad hoc nella stessa struttura), rafforzando esponenzialmente quel tipo di approccio che negli anni ha creato l’identità e la funzione della Monteverdi, tanto semplice nell’idea quanto prezioso: quello di soddisfare il bisogno, sempre più avvertito dalle giovani generazioni, di un luogo dove incontrarsi e suonare insieme.

La struttura offre dunque 2 sale prove insonorizzate, completamente attrezzate con le relative backline, rispettivamente di 32 e di 36 mq, ma è presente anche un ampio spazio di accoglienza (87 mq) adibito a sessioni di registrazione, corsi di musica, laboratori e incontri informativi e formativi. Questa sala più ampia costituisce anche il quartier generale della GOM Giovane Orchestra Metropolitana.

Grazie alla strumentazione e alla logistica degli ampi spazi della Hybrid Music, è possibile offrire un ampio programma di attività didattiche e performative, che intende spaziare dal pop al jazz, dal rock al punk, dalla tradizione più “classica” al sound design e all’elettronica; tutto questo in una prospettiva di rete, coinvolgendo sinergicamente altre realtà pubbliche e private del territorio. MusiCaFoscari dell’università Ca’ Foscari di Venezia, il Conservatorio “Benedetto Marcello”, il Teatro Aurora sono infatti solo alcuni dei nomi con i quali Hybrid Music intende interfacciarsi per dar vita a un vitale tessuto di collaborazioni.

L'orizzonte progettuale delle attività in Hybrid Music riserva ampio spazio all’informazione e alla formazione, con incontri e veri e propri momenti seminariali volti a esplorare le interconnessioni fra mondo musicale e mondo del lavoro, mettendo a fuoco una sorta di bussola per i giovani che cercano di orientarsi fra i molti mestieri della musica. È prevista inoltre, col supporto della Biblioteca Civica Vez, l'istituzione una biblioteca-audioteca-videoteca interamente dedicata alla musica. Sul fronte delle interazioni con le arti visive e più in generale performative, è in cantiere una sinergia sempre più stretta con la Fondazione Bevilacqua la Masa, con la realizzazione di interessanti e feconde “contaminazioni” multidisciplinari.

Ecco quindi precisarsi, nel binomio Hybrid Music, la declinazione aperta ed inclusiva dell'aggettivo hybrid; ciò che conta è lo spirito di una “casa della musica” aperta a tutte le forme d’arte che l’esperienza musicale può incontrare nella sua strada, aprendo nuove frontiere alla sperimentazione.