Giovanni Sollima e Avi Avital

Martedì, 19 Novembre, 2019
Ore: 
20.30
 
Giovanni Sollima, violoncello
Avi Avital, mandolino
 
Programma
 
Radici

Musiche di S. Rossi, A. Vivaldi, B. Marcello, G. Sollima, D. Castello, A. Avital, A. Finzi, E. Sollima, tradizionali, improvvisazioni

Il 19 novembre alle ore 20.30 al Teatro Toniolo un concerto straordinario di IOSONOMUSICA - XXXIV Stagione di musica da camera e sinfonica di Mestre, organizzata dal Comune di Venezia in collaborazione con l’Associazione Amici della Musica di Mestre e la direzione artistica di Mario Brunello. Protagonista, come scrive Brunello, «uno strano duo, nelle voci di un violoncello e di un mandolino, strumenti che nelle mani di Giovanni Sollima e Avi Avital sorprendono sempre».

Il canto dei loro strumenti proviene dalle radici della nostra cultura mediterranea ed il titolo del concerto è appunto Radici. «Il tema del viaggio e delle radici mi accompagna da sempre. Forse non è una coincidenza che, adesso, con Avi Avital nasca un progetto a due voci e che – almeno nei nostri desideri - ne evocherebbe milioni. Con i nostri strumenti, Mandolino e Violoncello, ripercorriamo territori, culture, canti ed epoche che hanno visto gente spostarsi da un luogo all’altro, fuggire, creare nuove radici, custodirne le antiche. Due voci, due strumenti, un racconto che tocca a tratti la sfera privata, le nostre storie, i nostri antenati e la nostra provenienza […]La particolarità sta nel fatto che non c’è un vero e proprio programma, inteso come il classico programma di sala rassicurante, con una mappa ben precisa, date, cronologia, luoghi, biografie, indicazioni di movimenti, note, durate, barretta divisoria per un eventuale intervallo. No, niente di tutto questo, non ci siamo riusciti, per la verità non ci abbiamo provato. Abbiamo esordito sulle Dolomiti, qualche mese fa, salendo verso le cime, a piedi. Zainetti, strumenti, vecchi e nuovi amici intorno a noi, i brani - tanti negli zaini, come scorte di viveri - venivano decisi al momento. Abbiamo sentito subito l’esigenza di continuare in questo modo, apparentemente informale ma sicuramente più vissuto ed emotivamente condivisibile con il pubblico a cui raccontiamo tutto. Radici copre un ampio arco di tempo, dal Barocco (Dario Castello, Domenico Scarlatti, viaggiatori anche loro), ai nostri giorni, fino al popolare (che non ha quasi epoche di riferimento ma, soprattutto, non ha un autore specifico, bensì milioni di persone che si tramandano il segreto di una lingua o dialetto o sogni, tragedie, leggende, amori, sofferenze, filastrocche, cibo, nomi, luoghi, sotto forma di suoni, di canti, di danze). Buon viaggio!» Giovanni Sollima

Giovanni Sollima

Violoncellista di fama internazionale e il compositore italiano più eseguito nel mondo. Collabora con artisti del calibro di Riccardo Muti, Yo-Yo Ma, Ivan Fischer, Viktoria Mullova, Ruggero Raimondi, Mario Brunello, Kathryn Stott, Giuseppe Andaloro, Yuri Bashmet, Katia e Marielle Labeque, Giovanni Antonini, Ottavio Dantone, Patti Smith, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Elisa e Antonio Albanese e con orchestre tra cui la Chicago Symphony Orchestra, Manchester Camerata, Liverpool Philharmonic (di cui è stato Artist in residence nel 2015), Royal Concertgebouw Orchestra, Moscow Soloists, Berlin Konzerthausorchester, Australian Chamber Orchestra, Il Giardino Armonico, Cappella Neapolitana, Accademia Bizantina, Holland Baroque Society, Budapest Festival Orchestra. Per il cinema, il teatro, la televisione e la danza ha scritto e interpretato musica per Peter Greenaway, John Turturro, Bob Wilson, Carlos Saura, Marco Tullio Giordana, Alessandro Baricco, Peter Stein, Lasse Gjertsen, Anatolij Vasiliev, Karole Armitage, e Carolyn Carlson. Si è esibito in alcune delle più importanti sale in tutto il mondo, tra cui la Alice Tully Hall, la Knitting Factory, la Carnegie Hall (New York), la Wigmore Hall, la Queen Elizabeth Hall (Londra), la Salle Gaveau (Parigi), il Teatro alla Scala (Milano), il Ravenna Festival, l’Opera House (Sidney), la Suntory Hall (Tokyo). Dal 2010 Sollima insegna presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dove è stato insignito del titolo di Accademico. Nel 2012 ha fondato, insieme a Enrico Melozzi, i 100 Cellos. Nel 2015 ha creato a Milano il “logo sonoro” di Expo e inaugurato il nuovo spazio museale della Pietà Rondanini di Michelangelo. Nel campo della composizione esplora generi diversi avvalendosi di strumenti antichi, orientali, elettrici e di sua invenzione, suonando nel Deserto del Sahara, sott’acqua, e con un violoncello di ghiaccio. La sua discografia si è aperta nel 1998 con un CD commissionato da Philip Glass per la propria etichetta Point Music al quale sono seguiti undici album per Sony, Egea e Decca. Ha riportato alla luce un violoncellista/compositore del ‘700, Giovanni Battista Costanzi, di cui ha inciso nel corso degli ultimi due anni le Sonate e Sinfonie per violoncello e basso continuo per l’etichetta spagnola Glossa. Nell’ottobre 2018, alla Cello Biennale di Amsterdam, ha ricevuto il prestigiosissimo riconoscimento Anner Bijlsma Award. Suona un violoncello Francesco Ruggeri (Cremona, 1679).

Avi Avital

Primo solista di mandolino ad essere nominato per un Grammy Award classico, Avi Avital è uno dei principali ambasciatori del suo strumento ed è stato paragonato ad Andres Segovia e Jascha Heifitz. Appassionato ed "esplosivamente carismatico" (New York Times) nelle esibizioni dal vivo, è una forza trainante nell’opera di rinvigorimento del repertorio del mandolino. Più di cento composizioni contemporanee sono state scritte per lui, quindici delle quali Concerti tra cui figurano quelli di Avner Dorman e Giovanni Sollima, la cui prima esecuzione è prevista per la stagione 2019/20. Rafforzato dal suo contagioso spirito di avventura e dal rapporto caloroso che Avi Avital riesce ad ottenere con il pubblico, il mandolino sta divenendo sempre più uno strumento al centro dell’attenzione e delle scene. Artista esclusivo Deutsche Grammophon, ha realizzato quattro dischi per questa etichetta, tra cui ‘Vivaldi’ (2015) vincitore del premio ECHO Klassik. Nel CD di recente uscita ‘Avital incontra Avital’ (2017), insieme al basso/oud Omer Avital, viene esplorato il reciproco patrimonio culturale condiviso e vengono fatti dialogare i diversi contesti musicali classici e jazz. Le pubblicazioni precedenti hanno incluso le sue trascrizioni dei Concerti di Bach (2012) e ‘Between Worlds’ (2014) ovvero una raccolta di musica da camera “cross-over” che esplora il nesso tra musica classica e musica tradizionale. Ha inoltre registrato per Naxos e SONY Classical, vincendo il suo ECHO Klassik Award nel 2008, grazie alla collaborazione con il David Orlowsky Trio. La musica ispirata di Avi Avital ha elettrizzato il pubblico in spettacoli in tutto il mondo. Si è esibito con orchestre prestigiose tra cui BBC Symphony, Chicago Symphony, Deutsche Symphonie Orchester Berlin, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra della Tonhalle di Zurigo, Israel Philharmonic, Dresdner Philharmonie, Tasmania Symphony Orchestra, St. Louis Symphony Orchestra e Orchestre Symphonique de Montréal collaborando con direttori del calibro di Zubin Mehta, Kent Nagano, Osmo Vänskä, Ton Koopman e Giovanni Antonini. Ha calcato i palcoscenici di Teatri e sale concertistiche important, tra cui il National Centre for the Performing Arts di Pechino, la Wigmore Hall e la Royal Albert Hall di Londra, la Philharmonie di Berlino, la Tonhalle di Zurigo, il Palau de la Música Catalana di Barcellona, ​​la Philharmonie di Parigi, la Konzerthaus di Vienna, la Carnegie Hall di New York e con una trasmissione televisiva in diretta su Arte dal Palazzo di Versailles. È tra gli artisti più ricercati nel circuito dei festival internazionali ed è apparso ad Aspen, Salisburgo, Tanglewood, Spoleto, Ravenna, Cheltenham e al Festival di Verbier; è stato inoltre Portrait Artist al Festival dello Schleswig-Holstein nel 2017, proponendo oltre venti esibizioni di dieci programmi diversi. Collabora attivamente con artisti quali Andreas Scholl, Juan Diego Flórez, Dawn Upshaw, Giora Feidman, Ray Chen, David Greilsammer, Richard Galliano, Ksenija Sidorova, il percussionista Itamar Doari, il Quartetto Dover e il Danish String Quartet. Presso la Konzerthaus di Dortmund ha curato un weekend di programmi che svariavano dalla classica, al jazz, all’improvvisazione e in una nuova collaborazione con l’Orchestra Barocca di Venezia e il teatro di marionette georgiano, Budrugana Gagra. Eventi di rilievo della stagione 2018/19 comprendono esibizioni con la Yomiuri Nippon Symphony Orchestra di Tokyo, l’Orchestra della Radio Norvegese, la Tonhalle Orchester di Zurigo, la Filarmonica di Monte-Carlo, la Residentie Orkest, la Detroit Symphony, la San Diego Symphony, la Seattle Symphony, la Los Angeles Chamber Orchestra, l’Orpheus Chamber Orchestra alla Carnegie Hall e una tournée europea con The Knights. Nato a Be'er Sheva, nel sud di Israele, Avi Avital ha iniziato a studiare il mandolino all'età di otto anni e presto si è unito alla fiorente orchestra di giovani mandolinisti fondata e diretta dal suo maestro carismatico, il violinista russo Simcha Nathanson. Si è diplomato all’Accademia Musicale di Gerusalemme e al Conservatorio Cesare Pollini di Padova, dove ha studiato il repertorio mandolinistico originale con Ugo Orlandi. Vincitore del prestigioso Concorso Aviv di Israele nel 2007, Avi Avital è il primo mandolinista nella storia a ricevere questa onorificenza. Suona su un mandolino del liutaio israeliano Arik Kerman.

BIGLIETTI

Platea interi € 25,00, ridotto € 20,00; gallerie interi € 20,00, ridotto € 15,00.

Biglietteria del Teatro Toniolo orario: 11.00 – 12.30; 17.00 – 19.30 (escluso il lunedì).

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