Candiani Groove 2023

Candiani Groove: secondo concerto domenica 12 febbraio ore 18.30 Yamandu Costa

Candiani Groove ritorna in città con sette attesissimi concerti: la rassegna musicale al Centro Culturale Candiani promossa dal Settore Cultura del Comune di Venezia con la direzione artistica di Veneto Jazz riparte dal 28 gennaio. Sempre all'insegna della musica internazionale, Candiani Groove porterà sul palco dell'auditorium artisti e concerti inediti con imperdibili appuntamenti nel segno del jazz, della world music e della contaminazione dei linguaggi musicali.

 

La stagione si apre sabato 28 gennaio (ore 21.00) con Pino Ninfa, Boris Savoldelli e il Massimiliano Milesi con una performance nata dall'incontro tra la ricerca musicale e l’espressione artistica della fotografia: un incontro tra artisti con la stessa idea di mondo e di quale sia in particolare l’apporto delle donne nel mondo, tra uno dei fotografi del Jazz per antonomasia Pino Ninfa, il cantante rock-funk-sperimentale Boris Savoldelli e il sassofonista Massimiliano Milesi. Si muoveranno insieme suoni e visioni per omaggiare un universo come quello femminile ricco di azioni che intersecano la quotidianità del lavoro, realizzazioni artistiche o riti spirituali per finire in azioni solidali in cui la loro sensibilità aiuta a superare situazioni spesso al limite di sopportazione.

Il secondo appuntamento domenica 12 febbraio (ore 18.30) vede salire sul palco dell'auditorium uno dei maggiori fenomeni della musica brasiliana di tutti i tempi, Yamandu Costa con la sua chitarra a sette corde, strumento particolare usato, in Brasile, principalmente nel Choro e nel Samba. Nella sua musica un “mix” di stili, dal Choro alla musica classica, che creano interpretazioni di rara personalità sulla sua chitarra sette corde, giustificando così il significato in tupi-guarani (lingua dei nativi indiani-brasiliani) del suo bel nome, Yamandu, “il precursore delle acque”.

Da non perdere l'appuntamento di venerdì 24 febbraio (ore 21.00) con la musica del gruppo di Enkhjargal Dandarvaanchig considerato tra gli ambasciatori musicali del suo paese, la Mongolia. Con il suo virtuosismo, trasmette musicalmente l’armonia della propria cultura. Canta alla maniera khomii, una speciale tecnica di canto ‘di gola’, uno stile in cui le tonalità fuori dalla scala sono modulate nello stesso tempo in cui viene cantata la melodia di base (diplofonia). Suona il morin khuur, uno strumento con due sole corde in crine di cavallo, suonato come un violoncello. Con i loro raffinati arrangiamenti, interpretano sia canzoni tradizionali che lavori di compositori mongoli contemporanei.

Sabato 11 marzo (ore 21.00) , sarà la volta di Matteo Mancuso, chitarrista poliedrico che nella sua musica riesce a spaziare dalla chitarra classica alla elettrica, sulla quale ha sviluppato una personale tecnica esecutiva interamente con le dita, che gli permette un linguaggio musicale molto originale.

Altro concerto in programma sabato 18 marzo (ore 21.00) con il duo Bartolomey e Bittmann, immerso nello sviluppo di un repertorio progressive esclusivo per strumenti profondamente radicati nella tradizione della musica classica. Le loro composizioni originali sperimentano infatti nuove tecniche esecutive per il violoncello, il violino e la mandola. Il loro esteso raggio musicale spazia da potenti riff rock e passaggi di accordi freneticamente virtuosistici a groove viscerali e tenere cantilene, sempre tesi all’essenza acustica dei loro strumenti, senza ricorrere all’elettronica e agli effetti.

Sabato 1 aprile (ore 21.00) saranno protagonisti Enzo Favata & Tenores di Bitti, un coro a tenores & un musicista jazz, cinque voci immerse in un originale paesaggio sonoro fatto di canti polifonici, suoni di ance di sassofoni e clarinetti, voci gutturali, filtri digitali di elettronica dal vivo. Uno spettacolo dove si ascolta una Sardegna immersa in un ambiente magico dove il linguaggio arcaico delle voci megalitiche convivono insieme a strumenti moderni, circuiti elettronici, campionamenti.

Ultimo appuntamento Candiani Groove 2023 domenica 30 aprile (ore 18.30) con il clarinettista, sassofonista e compositore francese Louis Sclavis considerato uno dei più autorevoli jazzisti europei, ormai riferimento quando si parla di musica improvvisata, a volte associata a immagini in movimento.

 

Biglietti: intero euro 15
ridotto possessori tessere Cinema Più e Img euro 12
ridotto Candiani Card, studenti fino a 26 anni, euro 10
ridotto speciale under 14, euro 3

Disponibili online su www.ticketone.it (diritto di prevendita 2 euro) e presso la biglietteria del Centro Candiani.

Orari biglietteria: da mercoledì a sabato 16.00 – 19.00; venerdì anche 10.00 - 12.00
In occasione degli spettacoli, da due ore prima dell’inizio.

Informazioni: Centro Culturale Candiani t. 041 2746126 - candiani@comune.venezia.it - www.culturavenezia.it

 

Ultimo aggiornamento: 30/01/2023 ore 09:02