Le parole servono a raccontare il mondo. Ma possono anche cambiarlo?
Il modo in cui nominiamo le persone, raccontiamo ciò che accade e scegliamo le parole con cui ci rivolgiamo agli altri non è mai del tutto neutro: ogni parola porta con sé un punto di vista, costruisce relazioni, può includere o escludere, avvicinare o creare distanza.
Vera Gheno, sociolinguista, traduttrice e divulgatrice, ci accompagna dentro una delle questioni più attuali della nostra vita quotidiana: come usiamo le parole e che cosa le parole fanno a noi. Dal linguaggio dei social ai nuovi modi di comunicare delle generazioni più giovani, dalle questioni di genere alla rappresentazione delle differenze, fino al modo in cui parliamo di malattia, disabilità e fragilità, un incontro per riflettere su come le parole possano restituire dignità alle persone, superare stereotipi e pregiudizi e mettere in discussione abitudini linguistiche che spesso diamo per scontate.
Senza ricette e senza parole “giuste” da imparare a memoria, ma con curiosità, dubbio e ascolto, per scoprire che parlare meglio non significa soltanto scegliere parole diverse: significa imparare a guardare il mondo da più punti di vista.
Perché le parole non cambiano il mondo da sole. Ma possono cambiare il modo in cui lo guardiamo, e quindi il modo in cui lo costruiamo insieme.