Ciclo 6 suonato?
La Grande Musica da Camera
Roberto Baraldi violino
Giuseppe Barutti violoncello
Elisa Marzorati pianoforte
F. SCHUBERT, Trio per pianoforte n. 2 in mi bemolle maggiore op. 100 D929
A. DVOŘÁK, Trio per pianoforte n. 4 in mi minore op. 90 "Dumky"
Il terzo appuntamento della stagione inserito nel Ciclo 6 suonato? riunisce tre interpreti di consolidata esperienza internazionale – Roberto Baraldi, Giuseppe Barutti ed Elisa Marzorati – per un concerto dedicato a due tra i più grandi capolavori della letteratura cameristica per violino, violoncello e pianoforte. Un incontro tra tre musicisti accomunati da una lunga attività artistica e da una profonda intesa musicale, chiamati a confrontarsi con pagine che rappresentano il vertice del repertorio romantico.
Il Trio n. 2 di Franz Schubert, composto esattamente duecento anni fa, nel 1827, è una delle opere più emozionanti dell’intera storia della musica da camera. Scritto nell’ultimo anno di vita del compositore, rappresenta il vertice della sua produzione cameristica e racchiude tutta la profondità del suo linguaggio musicale: una straordinaria sintesi di lirismo, malinconia e slancio vitale, nella quale il dialogo tra i tre strumenti raggiunge una rara intensità espressiva. A due secoli dalla sua nascita, questo capolavoro continua a emozionare il pubblico con una forza e un’attualità sorprendenti.
Di carattere completamente diverso, ma altrettanto affascinante, è il celebre Trio “Dumky” di Antonín Dvořák, costruito come una successione di sei dumky, canti popolari slavi che alternano momenti di intensa nostalgia a improvvisi slanci di gioia e vitalità. Un’opera ricca di colori, ritmi e suggestioni popolari, nella quale convivono il lirismo romantico e l’energia della tradizione boema, rivelando tutta la straordinaria capacità narrativa del compositore ceco.
Questo concerto incarna pienamente lo spirito di 6 suonato?, progetto nato per offrire al pubblico occasioni di ascolto di altissimo livello, affidando a interpreti di grande sensibilità alcune delle pagine più significative del repertorio cameristico. Una serata che celebra la bellezza del dialogo musicale e il valore senza tempo di due opere che, pur appartenendo a mondi diversi, continuano ancora oggi a parlare con straordinaria intensità al pubblico contemporaneo.