Il Mondo di Stefano Benni

Mercoledì, 9 Settembre, 2026
Ore: 
18.00

PRENOTAZIONE NON ANCORA DISPONIBILE
Apertura prenotazioni: 29/08/2026 08:30
 
Il Mondo di Stefano Benni,
Lettura scenica con le Ambasciatrici di Rete Biblioteche Venezia

 

Mercoledì 9 settembre 2026 ore 18.00 in sala eventi VEZ, ad un anno dalla morte di Stefano Benni

Partecipazione gratuita fino ad esaurimento posti con prenotazione obbligatoria
Per informazioni scrivere a eventi.retebiblioteche@comune.venezia.it o chiamare 041-2746741/42 
 

" Nell’invenzione nulla muore, mentre ricchezza e indifferenza spengono tutto”, scriveva Stefano Benni ne “Il bar sotto il mare" (1987). E lui di "invenzioni" ne ha fatte tante: personaggi, luoghi, situazioni e snodi narrativi non comuni, tutti caratterizzati da una sottesa satira sociale, umorismo pungente e uso creativo del linguaggio, inclusi giochi di parole, neologismi e parodie di altri stili letterari.

Stefano Benni, scrittore, umorista, giornalista e drammaturgo tra i più amati della letteratura italiana contemporanea è mancato a 78 anni, dopo una lunga malattia.  Autore di romanzi e raccolte che hanno fatto epoca - da “Bar Sport”, (un'antropologia surreale diventata un film di Massimo Martelli, con Claudio Bisio, nel 2011) a “Margherita Dolcevita”, da “Elianto” a “Terra!” e “La compagnia dei celestini” - Benni ha conquistato generazioni di lettori con uno stile ironico, visionario e profondamente legato all'attualità. 

I suoi libri, tradotti in oltre trenta lingue, hanno conquistato un pubblico trasversale, dai lettori più giovani agli intellettuali più esigenti, riuscendo a tenere insieme leggerezza e profondità, impegno e immaginazione. Tra i titoli a lui più cari, come dichiarava spesso, c'era “Blues in sedici: ballata della città dolente”.

Nato a Bologna nel 1947, ma cresciuto tra i paesaggi dell'Appennino, Benni amava raccontare con ironia la propria formazione: “Molte parti della mia biografia sono inventate, è un modo di difendere la mia privatezza” spiegava.

La sua satira, intelligente e mai compiacente, ha trovato spazio anche nel giornalismo: ha scritto per testate come “L'Espresso”, “Panorama”, “Il Manifesto”, “La Repubblica”, “Cuore” e “Linus”, contribuendo con la sua penna affilata a smascherare le ipocrisie della politica e della cultura italiana. 

Dietro l'umorismo, però, nei suoi testi c'era sempre una profonda inquietudine esistenziale, una sensibilità acuta per le ingiustizie del presente e un amore viscerale per la libertà e per l'arte. Negli anni Benni aveva ampliato il suo repertorio scrivendo testi teatrali, poesie, favole, opere musicali e graphic novel. 

Tra i suoi titoli più recenti: “Giura” (2020), il poema “Dancing Paradiso” (2019) e il docufilm autobiografico “Le avventure del Lupo” (2018). “Il Lupo” era il soprannome che Benni portava con sé fin da bambino, legato all'infanzia trascorsa nei boschi dell'Appennino bolognese e diventato, nel tempo, simbolo di uno spirito solitario, ribelle, indomito. In particolare, il soprannome derivava dalle notti trascorse a ululare in compagnia dei suoi cani, un ricordo che lui stesso definiva “una bellissima follia notturna”. Poliedrico anche a teatro, aveva collaborato con Dario Fo e Franca Rame e nel 2012 aveva esordito nella regia con “Le Beatrici”, presentato al Festival di Spoleto. L'anno seguente firmò “Il poeta e Mary”, un intreccio di musica e parole sul valore sociale dell'arte. Nel 2017, in occasione dei suoi settant'anni, aveva liquidato con la consueta ironia la richiesta di un bilancio: “Non ho voglia di bilanci. Chiedimelo di nuovo fra settant'anni”.  

Il figlio, nella pagina facebook Stefano Benni fanpage, scrive: - Una cosa che Stefano mi aveva detto più volte è che gli sarebbe piaciuto che la gente lo ricordasse leggendo ad alta voce i suoi racconti. Come alcuni di voi sapranno, Stefano era molto affezionato al reading come forma artistica, lettura ad alta voce – spesso accompagnato da musicisti. Quindi, se volete ricordarlo, vi invito a leggere le opere di Stefano che vi stanno più a cuore a chi vi sta vicino, ad amici, figli, amanti e parenti. Sono sicuro che, da lassù, vedere un esercito di lettori condividere il loro amore per ciò che ha creato gli strapperebbe sicuramente una gran risata.- 

 

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PRENOTAZIONE NON ANCORA DISPONIBILE
Apertura prenotazioni: 29/08/2026 08:30
Ultimo aggiornamento: 28/07/2026 ore 12:54