La Commedia dell’Arte torna a conquistare Venezia
Maschere senza tempo, intrighi irresistibili e risate che attraversano i secoli: il Carnevale di Venezia 2026 – ispirato al tema “Olympus – Alle origini del gioco” in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 – celebra con entusiasmo il grande ritorno della Commedia dell’Arte nella sua quarta edizione, organizzata dal Comune di Venezia e Vela Spa, con la direzione artistica di Emanuele Pasqualini e Michele Modesto Casarin e la direzione organizzativa di Pantakin da Venezia.
Nata nel Cinquecento come teatro popolare, libero e provocatorio, la Commedia dell’Arte torna alle sue origini: in mezzo alla gente, sotto il cielo veneziano, con maschere sempre attuali e un’improvvisazione che diverte e sorprende il pubblico.
Sono previste 9 giornate di spettacoli (sabato 7 e domenica 8 febbraio, da mercoledì 11 a martedì 17 febbraio), in cui si esibiranno 45 artisti appartenenti a 9 compagnie nazionali e internazionali. Piazzetta San Marco, Campo Santo Stefano e Campo San Cassiano faranno da scenario alle 12 Commedie proposte per il Carnevale di Venezia 2026, totalizzando 80 repliche per soddisfare ogni esigenza.
Spettacoli dalle 13 alle 16.15 in Piazzetta San Marco, dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 17.15 in Campo Santo Stefano e in Campo San Cassiano dalle 11 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30.
Dalla Puglia, con I nuovi scalzi (7 e 8 febbraio, Piazzetta San Marco), arriva la giornata del contadino Friariello, intrecciata a quella di un imprenditore e di un politico, in un dinamismo di attori sempre in scena, accompagnati da musiche e poesie.
La veneziana Pantakin firma tre spettacoli: un affresco epico sui mille volti di Casanova, eroe che arriva alle Colonne d’Ercole, ma lo attende un destino beffardo (7, 8, 15, 16, 17 febbraio, Piazzetta San Marco); una commedia con Arlecchino, Colombina e Brighella sulla fondazione di Venezia (12, 13, 16 febbraio, Piazzetta San Marco; 14 e 15 febbraio, Campo San Cassian). Di nuova produzione è Arlecchino alle Olimpiadi lagunari che si sfida con Colombina, coinvolgendo il pubblico con gare divertenti (7, 8, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17 febbraio, Campo Santo Stefano).
Veneti anche gli energici spettacoli dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni del Teatro Stabile Veneto (12 e 13 febbraio, Piazzetta San Marco): tra pozioni miracolose e desideri fuori controllo, Pantalone e altri giovani esplodono in uno spettacolo di vitalità; Arlecchino e Pulcinella sono i protagonisti di una Venezia fatta di rivalità, segreti e intrighi, come quello di Rosetta e Giulio, amanti dal linguaggio sfacciato.
La compagnia abruzzese I Macinelli (14 febbraio, Piazzetta San Marco; 15, 16, 17 febbraio, Campo Santo Stefano) porta in scena i nipoti del barone Pierre de Coubertin, che propongono discipline assurde (come il “salto del canale”) per le moderne Olimpiadi da svolgere in laguna.
Sulle sfide olimpiche si inseriscono anche le compagnie milanesi: Burattini Aldrighi con Meneghino e Arlecchino che si allenano duramente per tornare in forma (7 e 8 febbraio, Campo Santo Stefano); Zorba officine creative coinvolge il pubblico in una produzione che vede contrapporsi un contadino e un saggio, dove nulla è come sembra e si deve scoprire chi è il maestro e chi l’allievo (14 e 15 febbraio, Campo Santo Stefano).
Se ci si vuole divertire con trampolieri e giochi, si possono ammirare gli attori della compagnia milanese Tandem Teatro, con retroscena della Commedia dell’Arte tutti da vedere (16 e 17 febbraio, Campo Santo Stefano).
Sono presenti anche compagnie internazionali, come quella del Teatro Nazionale Aureliu Manea di Turda (Romania), in cui Pantalone ostacola l’amore di due giovani, fatto di inganni e maschere (12 e 13 febbraio, Campo Santo Stefano; 14 e 15 febbraio, Piazzetta San Marco), e la Dinamo Theatre (Francia) che rappresenta la pazzia di Isabella sullo sfondo di Campiello San Pantalone, una storia tragicomica capace di appassionare, emozionare e divertire sempre il pubblico (17 febbraio, Piazzetta San Marco).
Il Carnevale di Venezia è promosso dal Comune di Venezia insieme a Vela spa.