La Stoffa siamo noi - Lettura scenica

immagine della locandina "La stoffa siamo noi"

22 ottobre - Centro Culturale Candiani - Auditorium IV piano ore 21.00

 Associazione Donna-Informazione presenta

La stoffa siamo noi.
lettura scenica

Voci narranti
Adriana Lepscky; Giorgia Reberschak; Roberta Rizzo; Barbara Tasca, Antonella Zanoni
 
musiche di Stefania Marchi
regia di Giorgia Reberschak

Testi di Macrina Marilena Maffei ; Roberto Saviano; Monique Pistolato; Beatrice Taboga 

ingresso libero previo ritiro del biglietto omaggio alla biglietteria del Centro Culturale Candiani.
I biglietti saranno disponibili nei due giorni precedenti lo spettacolo

Evento organizzato in collaborazione dal Centro Donna e dal Centro Culturale Candiani

Tessuti forti che resistono a colpi, strappi e alluvioni, che brillano al sole: donne.
Raccontate dentro squarci di tempo, attraverso le credenze di chi le vuole nere, streghe, portatrici di fascino e sfortune in narrazioni nate nell'arcipelago eoliano.
Madri inossidabili, più caparbie della cultura mafiosa e del silenzio, capaci di scalfire l'omertà. Donne resistenti che sanno amare in trasmissioni invisibili, che accettano la finitudine come guerriere scoprendo poesia e bellezza anche in una margherita che va appassendo...
Il racconto orale dà voce e corpo a mondi femminili sotterranei, a passi che non conoscono palchi o gesti eclatanti ma che si imprimono nella storia per il loro valore di testimonianza: vite che profumano di lavanda.
La performance è un viaggio dentro il mistero del quotidiano visto attraverso gli occhi di autori diversi. Luoghi ed epoche si riannodano nello svelare il nero dei pregiudizi, la seduzione di relazioni impossibili e i panorami inaspettati della sofferenza dove nella dolcezza della cura trova risarcimento anche il congedo più drammatico.
Eppure in ogni lotta intravista c'è una mano che sorregge, che tesse speranzosa, che resiste come un lenzuolo annodato per una fuga. Tante piccole donne diventano paracaduti di seta, di lino, di morbido velluto, per altre esistenze. E la narrazione ne fa eco. (Monique Pistolato)

La lettura scenica presentata dalla Associazione Donna-Informazione, in collaborazione con il Centro Donna del Comune di Venezia e con il Centro culturale Candiani, si propone di illuminare la forza, la sapienza e la creatività, del femminile, e si apre con una narrazione tratta dagli scritti di Macrina Marilena Maffei,  un affondo nelle credenze in cui sono avvolte le donne nell'arcipelago eoliano.
Il secondo pezzo, di Roberto Saviano, presenta invece una tenace protagonista del sud: Felicia madre di Peppino Impastato.
Si vola poi verso la storia di un amore diverso con il racconto di Monique Pistolato "L'ho amato", monologo lieve e sorridente necessario ad alleggerire la tensione emotiva creata dai primi due brani.
Infine si entra nella sofferenza vissuta come conforto per tutte e tutti noi; in un dolore creativo che comunque ci fa sentire "profondamente vivi nella cura, nella malattia e davanti alla morte" come ci suggerisce Beatrice Taboga nelle sue memorie...

 

Ultimo aggiornamento: 16/11/2016 ore 10:29