Ciclo 6 suonato?
Progetto triennale dedicato a Ludwig van Beethoven - 2° concerto
Yuki Serino violino
Martin Nöbauer fortepiano
Ludwig van Beethoven
Sonata n. 4 in la minore op. 23
Sonata n. 5 in fa maggiore op. 24 La Primavera
Sonata n. 6 in la maggiore op. 30 n. 1
Nella mattinata: prova aperta per gli studenti al Teatro Toniolo
Il primo appuntamento del ciclo 6 suonato? inaugura il secondo capitolo di un ambizioso progetto triennale dedicato alle sonate di Ludwig van Beethoven, concepito in vista del bicentenario della morte del compositore, che ricorrerà nel 2027. Un percorso che, nell’arco di tre stagioni, propone l’integrale delle sonate per violino e fortepiano e di quelle per violoncello e fortepiano, affidandole a giovani interpreti già affermati nel panorama internazionale.
Protagonisti della serata saranno la violinista Yuki Serino, direttrice artistica del progetto, e il fortepianista austriaco Martin Nöbauer, tra i più apprezzati specialisti del repertorio classico eseguito su strumenti storici. L’intesa tra i due musicisti permetterà di restituire al pubblico il suono, i colori e l’equilibrio timbrico immaginati da Beethoven, offrendo una prospettiva d’ascolto autentica e coinvolgente.
Le tre sonate in programma raccontano un momento decisivo dell’evoluzione artistica del compositore. Dall’intensità drammatica della Sonata op. 23, alla luminosa cantabilità della celebre Primavera, fino all’eleganza e alla libertà espressiva della Sonata op. 30 n. 1, il concerto accompagna l’ascoltatore alla scoperta di una musica che continua ancora oggi a sorprendere per modernità, energia e profondità.
A caratterizzare il progetto 6 suonato? è anche la sua forte vocazione formativa. Nella mattinata del concerto il Teatro Toniolo ospiterà una prova aperta riservata agli studenti, offrendo ai giovani l’opportunità di assistere da vicino al lavoro degli interpreti e di avvicinarsi alla grande musica da camera attraverso un’esperienza diretta e partecipata.
Un appuntamento che inaugura un percorso destinato a culminare nel 2027 e che conferma la volontà della Stagione di affiancare alla presenza di grandi artisti internazionali il talento di una nuova generazione di musicisti chiamata a raccogliere il testimone della migliore tradizione cameristica europea.