Tony Gallo

Ha iniziato la sua carriera artistica come musicista, suonando in una band fino al 2008, anno in cui si è interessato al mondo della pittura, una passione che ha sempre portato con sé negli anni e che è andata a colmare un vuoto dopo lo scioglimento del gruppo.
 
 
Il suo approccio da autodidatta gli ha permesso di consolidare composizioni visive e sperimentali senza seguire un metodo operativo preciso, ma attestando il suo carattere attraverso un linguaggio vicino al mondo della street art.
Di conseguenza, questo ha aperto la strada spostandolo verso la pittura che utilizza il muro anziché la tela come supporto, concependo sempre le opere d’arte come una visione puramente emotiva.
Il suo lavoro ha iniziato a caratterizzarsi per uno stile multiforme in cui prendono vita personaggi antropomorfi, animali che si confondono con l’uomo, dove la natura si fa poesia. La sensibilità dei suoi personaggi, che osservano lo spettatore in modo calmo e muto, è diventata il simbolo unico di una generazione silenziosa e attenta che vive di sogni e aspettative. Queste rappresentazioni arrivano al cuore della città che si popola tra le mura su cui le sue figure prendono colore, arrivando così a un’identificazione collettiva.
 
Per il Comune di Venezia ha realizzato le sue opere sui cestini di Mestre, in Via Carducci, Piazzale Donatori di Sangue e Via Pascoli.
 

 

Ultimo aggiornamento: 24/09/2026 ore 10:14