Santi Giovanni e Paolo

itinerario: Ospedaletto - Campo de le Meravegie - Statua equestre del Colleoni - Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo - Scuola Grande di San Marco

 

 

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L’Itinerario accessibile dei Santi Giovanni e Paolo, è raggiungibile da Piazzale Roma o dalla Ferrovia prendendo il motoscafo AVM/Actv di linea 5.2, accessibile ad una sola carrozzina per volta, e scendendo alla fermata Ospedale; se prendete il motoscafo AVM/Actv di linea 4.2 dovete cambiare alla fermata di Fondamente Nuove e prendere la linea 5.2. Da Tronchetto, arrivando
in macchina, potete prendere il vaporetto AVM/Actv di linea 2 o in alternativa la funicolare terrestre People Mover fino a Piazzale Roma e cambiare con la linea 5.2.

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Uscendo dall’imbarcadero e girando a sinistra sulle Fondamente Nove, guardando verso la laguna, potete scorgere l’isola di San Michele dove si trova il cimitero di Venezia. Girando a destra in Calle delle Cappuccine e percorrendola fino alla fine è possibile arrivare nel Campiello Santa Giustina detto de Barbaria. In fondo al Campiello, a destra, inizia la Calle Cafetier, che si
innesta in Calle Barbaria de le Tole, nome derivante dai depositi di tronchi di legno destinato alla lavorazione che venivano ripuliti dalle barbe (cortecce). Attualmente esiste solo la strada chiamata Barbaria de le Tole. Tale definizione risulta unica nella toponomastica a Venezia. Lungo questa calle, sulla destra, potete trovare la Chiesa dell’Ospedaletto, oggi spazio museale, aperto
alle visite solo su prenotazione scrivendo all’indirizzo email cultura@fondazioneveneziaservizi.it o telefonando al numero 041 3096605. La chiesa, che è accessibile, è dedicata a Santa Maria dei Derelitti, poiché realizzata su un’area un tempo adibita ad ospedale per poveri e malati. La facciata è arricchita con ornamenti barocchi su un progetto di Baldassare Longhena del XVII secolo.
All’interno del complesso storico, invece, si può ammirare dal piano terra la scala ellittica progettata da G.Sardi.

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Proseguendo per Calle Barbaria de le Tole potete arrivare nel bellissimo Campo Santi Giovanni e Paolo, detto anche Campo de le Meravegie. Qui potete osservare la quattrocentesca statua equestre in bronzo dell’artista fiorentino Andrea del Verrocchio raffigurante Bartolomeo Colleoni, famoso condottiero al servizio della Serenissima nel XV secolo. Nel campo sorgono la Chiesa
dei Santi Giovanni e Paolo e la Scuola Grande di San Marco. La Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo è uno dei più importanti edifici religiosi tardo gotici della città, con una piccola torre campanaria. Al suo interno sono custoditi monumenti funebri e lapidi di molti uomini illustri della Repubblica veneta. La chiesa è parzialmente accessibile dal momento che, per entrarvi, in corrispondenza dell’ingresso principale dovete superare due gradini, mentre l’entrata laterale presenta un gradino in salita ed uno in discesa. All’interno, subito dopo l’entrata, lungo la
navata destra, potete notare il monumento a Marcantonio Bragadin e un polittico attribuito a Giovanni Bellini. Nel transetto di destra, inoltre, è presente un famoso dipinto di Lorenzo Lotto, mentre, la Cappella del Rosario, dedicata alla battaglia di Lepanto del 1571, ospita dipinti di Paolo Veronese. Quest’ultima è parzialmente accessibile per la presenza di alcuni gradini.

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La facciata della Scuola Grande di San Marco, ora Ospedale Civile, è uno dei capolavori dell’architettura rinascimentale veneziana progettata da Pietro Lombardo e portata a compimento da Mauro Codussi. Di particolare interesse sono le sculture realizzate “a fondo prospettico illusionistico” che rappresentano episodi legati alla vita di San Marco. L’ingresso al complesso ospedaliero è possibile, senza barriere, attraverso l’entrata situata in Fondamenta dei Mendicanti, da cui si possono visitare i monumentali chiostri rinascimentali originariamente parte integrante della scuola trasformata in ospedale nel XIX secolo durante la dominazione austriaca.

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Entrando dalla Fondamenta dei Mendicanti, proseguendo all’interno dell’ospedale, è anche possibile raggiungere la Chiesa di San Lazzaro dei Mendicanti, opera dell’architetto Vincenzo Scamozzi del XVI secolo, completamente accessibile per la presenza di una rampa posta all’entrata. All’interno vi sono due bassorilievi raffiguranti alcune battaglie e dipinti di Paolo Veronese e
di Jacopo Tintoretto.

Per ulteriori informazioni sull’accessibilità e gli orari dei vaporetti, di apertura degli edifici e delle Chiese indicate, consultare:
www.actv.it; www.visitmuve.it; www.chorusvenezia.org; www.gioiellinascostivenezia.it; www.basilicasantigiovanniepaolo.it; www.wctoilettevenezia.com