In inglese repulse significa ‘rifiuto’, ‘diniego’, ‘respinto’. Ma significa anche ridare vita, trovare di nuovo il battito, rianimare. In questo doppio significato c’è tutto il senso del nuovo circuito di eventi “RePulse” e che può essere sintetizzato nel concetto di “economia circolare”, cioè una mostra-mercato dove poter vendere, comprare, scambiare oggetti che non ci servono più ma che possono essere utili a qualcun altro.
Promuovere l’economia circolare vuol dire sforzarsi di trasformare quello che la nostra società e il nostro modello produttivo e di distribuzione produce in termini di rifiuto, donandogli un valore nuovo, rendendolo un oggetto utile a qualcun altro. Questo non è un vantaggio solo per chi monetizza la cessione dell’oggetto in questione, ma invece ha un enorme valore di riduzione dei volumi da dover smaltire, abbattendo i costi pubblici, l’inquinamento e la CO2 prodotta dallo smaltimento.
L’idea è quella di creare un circuito, una comunità fatta di espositori, acquirenti, collezionisti e curiosi e dare vita a una mostra-mercato che è anche un festival dell’economia circolare, con approfondimenti, musica, dj set e animazioni. La location di questo evento, che rientra nel palinsesto de “Le Città in Festa”, è nel centro di Mestre, in via Caneve e via S. Girolamo.
Per il 2026 sono in programma otto appuntamenti: 1 marzo, 5 aprile, 3 maggio, 7 giugno, 6 settembre, 4 ottobre, 1 novembre, 6 dicembre.