Presentazione del volume "Mestre racconta"

Venerdì, 4 Settembre, 2026
Ore: 
17.30

Nel 65° anno di vita del Centro Studi Storici di Mestre e nel 30° di attività del Centro Culturale Villa Pozzi, il Centro Studi Storici di Mestre pubblica il nuovo volume di racconti frutto dell'ottava edizione del concorso MestreRacconta.

Il volume sarà presentato venerdì 4 settembre alle 17.30 nella Sala Conferenza del Centro Culturale Candiani. Presenti gli autori del testo, Gianfranco Bettin, presidente del premio, e Roberto Stevanato, presidente del Centro Studi Storici. L’ingresso è libero.

Anche quest'anno vari argomenti si intrecciano, frutto di sensibilità e approcci diversificati alla scrittura, però alcuni brani convergono sul tema della riscoperta di una Mestre diversa da certi luoghi comuni, ove emerge la bellezza dell'accoglienza e del rispetto reciproco dei suoi concittadini, seppure di linguaggi e culture diverse. Un aspetto, questo, non sufficientemente approfondito: Mestre, soprattutto negli anni del grande boom demografico, ha accolto persone e famiglie provenienti da Venezia, dalla Regione e da altre parti d'Italia, senza discriminazione alcuna. Oggi, il fenomeno dell'immigrazione si ripete, seppure di origine più lontana, da altri continenti. Eppure le cronache non segnalano particolari fenomeni di intolleranza; Mestre rivela straordinaria accoglienza verso i non pochi che si distinguono per colore, lingua, comportamento, tradizioni, dimostrando così di essere città solidale, ma anche moderna, multiculturale e dalle mille tradizioni. Il Centro di Solidarietà Cristiana Papa Francesco e il lavoro discreto dei molti gruppi che operano in città, soprattutto nell'ambito delle parrocchie - come, ad esempio, quella della Resurrezione di Marghera, in zona Cita - ove numerose persone bisognose anche di altre lingue e religioni si rivolgono per un aiuto materiale, ma anche morale e spirituale, ne sono esempi significativi e rappresentano un titolo di merito e un fattore di ricchezza sociale per Mestre.

Mestre sta mostrando, pur fra mille difficoltà e grazie al tanto volontariato, il suo lato migliore, il suo volto umano, che assieme alle sue residuali vestigia antiche e al frutto di alcuni mirati interventi di riqualificazione, la rendono bella, da amare, così come emerge in molti dei racconti di questa ottava edizione di Mestre Racconta.

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Ultimo aggiornamento: 28/08/2026 ore 11:55